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Arkham Intelligence: si muovono Bitcoin dormienti per $2 miliardi

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Secondo un aggiornamento sui social media della società di analisi blockchain Arkham Intelligence, il 16 gennaio ci sono stati movimenti importanti di Bitcoin nella rete.

Arkham ha dichiarato: “2 miliardi di Bitcoin dormienti si sono mossi poco prima dell’apertura del mercato statunitense, attraverso diversi indirizzi collegati”. Questi BTC si erano mossi una volta nel 2019, restando inattivi dal 2013″.

La società di analisi ha aggiunto:

“Storicamente, questi BTC si sono sempre mossi negli stessi tempi e date. Oggi sono stati consolidati da 49 wallet in 5 nuovi indirizzi, ognuno contenente tra gli 8.000 e 12.000 BTC (da 380 milioni a 480 milioni di dollari per indirizzo)”.

Il primo wallet, etichettato “bc1q9”, contiene 9.953 BTC, del valore di circa 423,59 milioni di dollari. Il secondo wallet inizia con gli stessi cinque caratteri alfanumerici iniziali “bc1q9” e detiene 10.486 BTC, equivalenti a circa 447,19 milioni di dollari.

Il terzo wallet, identificato come “bc1qn”, detiene 9.445 BTC, del valore di 402,80 milioni di dollari. Il quarto wallet, “bc1qs”, contiene 8.859 BTC, equivalenti a 377,80 milioni di dollari, mentre il quinto menzionato nell’aggiornamento di Arkham, “bc1qg”, custodisce 11.115 BTC, pari a 474,01 milioni di dollari.

Le origini di questi fondi risalgono a wallet del 15 gennaio 2019, mentre prima di questa data avevano origine da wallet risalenti a metà novembre 2013.

Arkham non ha saputo spiegare le motivazioni dietro questi movimenti, ma fornirà ulteriori aggiornamenti in merito

 I movimenti delle balene del BTC vengono solitamente tenuti sotto controllo, in quanto potrebbero indicare un’imminente fase rialzista della criptovaluta.

Ricordiamo che l’approvazione degli ETF Spot del Bitcoin avvenuta a gennaio, potrebbe generare una crescita notevole del BTC e delle altcoin.

L’halving previsto in primavera è il secondo evento importante del 2024 per il Bitcoin, in quanto ridurrà le ricompense del mining, causando un ricambio dei miner e aprendo la strada a soluzioni alternative.

Tra queste, una delle più interessanti è lo Stake-To-Mine di Bitcoin Minetrix, una piattaforma di cloud mining che promette accessibilità e versatilità.

Bitcoin Minetrix

Il cloud mining è l’unica alternativa al mining tradizionale del Bitcoin. Tramite il cloud mining, gli utenti possono noleggiare a distanza il costoso hardware necessario per il mining e pagare per generare hashrate, ovvero la potenza di calcolo necessaria per la convalidazione dei blocchi, l’attività che consente di ricevere BTC come ricompensa.

Tuttavia il cloud mining presenta diversi rischi. Ad esempio, gli utenti devono verificare l’affidabilità degli operatori, in quanto alcuni potrebbero chiudere improvvisamente, impedendo di recuperare gli investimenti effettuati.

Inoltre, per utilizzare i servizi di cloud mining, gli utenti devono sottostare a dei contratti vincolanti, poco convenienti sia per la difficulty variabile del mining, sia per la volatilità del Bitcoin.

Per questo l’approccio innovativo di Bitcoin Minetrix al cloud mining ha generato interesse nei trader e portato fondi alla presale. Il progetto ha raccolto più di 8,8 milioni di dollari, con il token nativo BTCMTX venduto a 0,0129 dollari.

Il punto di forza della piattaforma è lo Stake-To-Mine, una meccanica che permetterà agli utenti mettere in stake i BTCMTX, per ottenere in cambio dei crediti di mining. Questi crediti non scambiabili, si potranno bruciare per generare hashrate nel cloud mining di Bitcoin Minetrix.

Con questo sistema, Bitcoin Minetrix dà la totale libertà agli utenti di scegliere quanto investire nel cloud mining, senza proporre alcun contratto vincolante. La possibilità di ricevere ricompense in BTC dipenderà unicamente dallo staking del BTCMTX e dal burning dei crediti di mining.

Inoltre, i titolari del BTCMTX ne avranno la piena proprietà, infatti potranno venderli, metterli in stake e prelevarli senza l’intervento di terze parti.

Il team di sviluppo conta di raccogliere almeno 15 milioni di dollari durante la presale del progetto, in modo da poter allestire il servizio di cloud mining, abilitare lo Stake-To-Mine e creare una dashboard per la gestione dei token.

Il lancio di Bitcoin Minetrix dovrebbe avvenire entro il 2024. Fino a quel momento, i BTCMTX acquistati in presale con ETH, USDT o carta di credito verranno messi automaticamente in stake, per generare ricompense in base all’APY.

*Questo articolo è stato pagato. Cryptonomist non ha scritto l’articolo né testato la piattaforma.

Massimo De Vincenti
Massimo De Vincenti
Laureato in Economics and Business presso l’Università Luiss di Roma, Massimo ha conseguito anche un Master in Amministrazione, Finanza e Controllo. Trader e analista esperto nel campo delle criptovalute e della finanza decentralizzata, è consulente tecnologico appassionato di innovazione ed evoluzione digitale, relatore anche per seminari o approfondimenti tematici nell'ambito fintech e crypto.
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