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Bitcoin sotto $39.000 nonostante l’approvazione degli ETF spot. Perché?

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Dopo l’approvazione degli ETF spot su BTC, il valore di Bitcoin, come quello di molti altri asset, è precipitato nonostante ci sia una confluenza notevole, pari a miliardi di dollari, nel prodotto.

Oggi Bitcoin è sceso anche sotto quota $39.000, ma ci sono varie ragioni se l’asset ha subito un dump del genere: ciò non mette in discussione la sua validità e il fatto che si tratti della criptovaluta più importante.

Per questo motivo, prevendite collegate a BTC proseguono molto bene, in particolare quella di Bitcoin Minetrix, che ha superato $9,1 milioni introducendo un nuovo modo per fare mining di BTC, possibile per tutti: lo stake-to-mine.

Con l’approvazione degli ETF spot su BTC, il valore di Bitcoin crolla

Come aveva preannunciato qualche analista, il valore di Bitcoin è crollato dopo l’approvazione degli ETF spot e nonostante qui stiano confluendo miliardi di dollari. Le motivazioni possono essere essenzialmente due: in primo luogo, per l’attesa del prodotto, gli investitori avevano accumulato l’asset.

Per questa ragione BTC è salito da circa 27.000 dollari a metà ottobre a circa 45.000 dollari all’inizio di questo mese.

Dopo l’approvazione, quindi, gli investitori hanno iniziato a vendere, per prendere profitti, cosa che ha comportato il dump dell’asset. Inoltre, un altro fattore che ha determinato questo avvenimento sono i miliardi di dollari fuoriusciti dal GBTC di Grayscale, cosa che sta esercitando una significativa pressione di vendita sul prezzo di Bitcoin.

Eric Baltrun di Bloomberg ha condiviso un’immagine per evidenziare l’uscita di oltre 2 miliardi di dollari dal più grande fondo Bitcoin del mondo: ciò avviene perché la commissione di gestione di Grayscale è scesa solo all’1,5% dal precedente 2%.

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Anche se il calo del 25% delle commissioni di gestione può sembrare significativo, gli altri ETF competono con commissioni di gestione inferiori a 50 punti base: in sostanza, Grayscale è il fondo più costoso in base alle commissioni.

Se Grayscale non vuole abbassarle è perché scommette che la maggior parte del capitale non uscirà dal suo fondo: l’attuale capitalizzazione di mercato è di oltre 25 miliardi di dollari, quindi nella prima settimana rimane meno del 10% del capitale, il che probabilmente segnala che oltre il 50% del fondo rimarrà e continuerà a pagare una commissione di gestione dell’1,5%.

Se così fosse, Grayscale guadagnerebbe comunque circa 225 milioni di dollari all’anno anche senza che il prezzo di Bitcoin aumenti.

In sostanza, le dinamiche del mercato di Bitcoin stanno cambiando perché la base dei detentori sta cambiando: quelli più accaniti di Bitcoin, che hanno contribuito a trasformare la valuta digitale nell’asset con le migliori prestazioni negli ultimi 15 anni, hanno creato una cultura e un meme che disprezzava la vendita dei propri Bitcoin.

Questo meme, a sua volta,  ha creato un asset altamente illiquido, che ha portato a un’asimmetria a seguito di afflussi materiali di domanda.

Gli investitori finanziari tradizionali hanno comportamenti diversi, in quanto preferiscono riequilibrare i propri wallet, il che significa vendere asset che sono saliti di valore: questa presa di profitto sarà una nuova fonte di pressione di vendita che in precedenza non era presente nei mercati rialzisti.

Inoltre molti dei flussi di capitale in entrata finiranno nei derivati anziché nell’acquisto di ETF spot su BTC, il che ridurrà l’effettivo impatto positivo sul prezzo: se l’uso dei derivati viene utilizzato per shortare pesantemente l’asset, ciò potrebbe addirittura creare un notevole ostacolo per Bitcoin.

C’è da considerare anche che l’aumento della liquidità derivante da più capitale e più prodotti in generale ridurrebbe anche la volatilità: di contro, non dovremmo vedere gravi cali dell’80% in futuro, ma non dovremmo nemmeno aspettarci aumenti di prezzo del 1000% in un solo anno.

Bitcoin resta uno degli asset finanziari più interessanti al mondo, che continuerà a proseguire il suo cammino, per cui un dump non determina un crollo permanente nel futuro. Ne sono consci anche gli investitori che hanno fatto arrivare Bitcoin Minetrix a $9,1 milioni in prevendita, interessati allo stake-to-mine.

Bitcoin Minetrix supera $9,1 milioni in presale grazie a un nuovo modo per fare mining di BTC

L’importanza assoluta di Bitcoin come asset principe del settore influisce anche sulla presale di Bitcoin Minetrix, che prosegue molto velocemente e supera $9,1 milioni. L’opportunità offerta dal progetto di accedere al mining di BTC, infatti, lo rende molto appetibile agli investitori di ogni genere, dagli esperti ai novizi.

Proprio perché il mining di BTC è una pratica molto ambita, il progetto vuole permettere a tutti di accedere a questa attività, grazie all’introduzione del nuovo concetto di stake-to-mine, che si serve di due elementi fondamentali per il settore, ovvero lo staking e il mining.

Se finora il mining era riservato solo alle società, che possono permettersi di affrontare spese esose e di arruolare un team di esperti miner, adesso con Bitcoin Minetrix tutti possono fare mining di BTC accedendo alla prevendita di BTCMTX, oggi a $0,013 l’uno, e acquistandone almeno $10

Gli investitori dovranno poi mettere in stake i token comprati, in modo da ottenere hashrate e potere di mining e, alla fine, ricompense in BTC. Bitcoin Minetrix si serve del cloud mining certificato da Coinsult, che non obbliga a depositare denaro per ottenere i premi.

Mettendo in staking i token BTCMTX, si otterranno crediti per il mining, ovvero token ERC-20 non negoziabili, che possono essere sottoposti a burning, per ricavare l’hashrate necessario per il mining di Bitcoin. 

Se il progetto è dedicato a tutti, è chiaro che la sua dashboard è di semplice utilizzo e alla portata di tutti. In più, il progetto permette di fare staking di BTCMTX senza dover inoltre aspettare il termine della prevendita, se si sceglie di comprare i token con ETH, pagando una fee di $0,015. 

L’APY previsto al momento è del 72%, un valore che tende a scendere ma che resta in ogni caso molto interessante. Chi preferisce altri metodi, può acquistare BTCMTX anche con USDT, BNB, MATIC o può utilizzare una carta di credito/debito bancaria

Gli esperti del settore sostengono che BTCMTX, anche in vista dell’halving di Bitcoin, possa fare anche più di 10x con con il listing: vale quindi la pena dare un’occhiata al progetto e valutare se investire o meno nel nuovo modo per fare mining di BTC.

*Questo articolo è stato pagato. Cryptonomist non ha scritto l’articolo né testato la piattaforma.

Massimo De Vincenti
Massimo De Vincenti
Laureato in Economics and Business presso l’Università Luiss di Roma, Massimo ha conseguito anche un Master in Amministrazione, Finanza e Controllo. Trader e analista esperto nel campo delle criptovalute e della finanza decentralizzata, è consulente tecnologico appassionato di innovazione ed evoluzione digitale, relatore anche per seminari o approfondimenti tematici nell'ambito fintech e crypto.
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