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Un economista di Oxford sostenitore delle crypto prevede che l’economia quantistica sarà il futuro

David Orrell, uno scrittore ed economista di Oxford che in passato ha sostenuto il settore crypto, in una recente intervista svolta per “The Quantum Insider” ha spiegato che il futuro ssarà l’economia quantistica.

Lo studioso crede che i modelli quantistici saranno utilizzati per prendere delle scelte in ambito finanziario, arrivando a prevedere in modo efficace le tendenze di mercato.

L’ambito quantistico potrebbe tuttavia essere anche la rovina futura delle criptovalute, con i supercomputer che minacciano di rendere obsolete tecnologie come quella del bitcoin. 

Vediamo tutti i dettagli di seguito.

Il futuro dell’economia quantistica secondo il crypto sostenitore: le scelte basate sui “qubit” 

David Orrell, scrittore ed economista di Oxford, dopo aver previsto nel 2018 che le crypto sarebbero diventate mainstream, ha deciso di fare ora un’altra previsione sul futuro dei mercati.

Durante un’intervista esclusiva con “The Quantum Insider”, Orrell ha spiegato che secondo lui il futuro dell’economia sarà quantistico e che impatterà pesantemente il modo in cui viviamo le scelte finanziarie.

Non si riferisce al concetto di particelle subatomiche proprie della meccanica quantistica, né alla fisica quantistica applicata ai buchi neri al calcolo quantistico degli hardware,  ma piuttosto a modelli matematici utilizzabili per misurare e prevedere i cambiamenti economici.

Partendo dalla definizione di economia classica, che utilizza l’unità di misura del bt per eseguire calcoli come se fosse un interruttore on/off, l’economista è passato alla teoria dell’informatica quantistica, che dove i bit sono soppiantati dai qubit, maggiormente malleabili e flessibili rispetto ai precedenti.

“Un qubit può essere paragonato a uno spettro di colori, offrendo diverse sfumature e complessità. Non è solo zero o uno. I qubit sono intrecciati; interagiscono tra loro, introducendo incertezza sulla misurazione. Questa differenza fondamentale è ciò che lo distingue. E come ho già detto, il punto chiave è dimostrare che i modelli basati su questo principio possono essere redditizi ed efficaci”

Orrell crede che i modelli quantistici, in quanto sono in grado di applicarsi al contesto in cui si trovano, riescono a gestire l’incertezza in modo più adeguato, offrendo un approccio più sfumato alla comprensione dei comportamente economici, con molti vantaggi in termini di accuratezza delle analisi di mercato rispetto ai classici modelli di previsione.

Continuando ha affermato:

“Ho scoperto che le persone utilizzavano modelli quantistici nelle scienze sociali per cose come il processo decisionale – in altre parole, come utilizzare un modello quantistico per tenere conto del processo decisionale. Proprio come nella normale economia, invece di prendere continuamente decisioni completamente razionali, stiamo scoprendo che ci sono tutte queste altre cose che accadono sullo sfondo che interferiscono con i processi mentali”


In questo senso lo studioso intende che una nuova classe di strumenti, ancora poco utilizzati in ambito economico, potranno essere applicati per studiare concetti come il flusso del denaro e le informazioni interne ad un sistema finanziario, scoprendo allo stesso tempo nuovi approcci di investimento al mondo crypto e ai mercati in generale.

Per Orrel una delle sfide più significative in questo campo rappresenta l’aumentare la consapevolezza e promuovere un atteggiamento più aperto all’interno della comunità di ricerca riguardo all’argomento.

Vedendo segnali incoraggianti per il futuro, proprio come quando in passato descrisse il campo delle crypto come un settore in forte crescita, l’economista prevede che i temi del calcolo quantistico e della meccanica quantistica influenzeranno positivamente l’interessa mainstream verso i campi di ricerca dell’economia quantistica.

Per sostenere la sua tesi e promuovere la cultura su questi ambiti, Orrell ha fondato la sua rivista scientifica chiamata “Quantum Economics and Finance” in cui approfondisce ulteriori studi scientifici a proposito dell’economia quantistica..

Il ruolo dei computer quantistici e la minaccia al mondo crypto 

Abbandonando ora il campo di studi dell’economia quantistica descritto da Ornell e passando a quello dell’informatica quantistica, possiamo affermare che diversi esperti di crittografia hanno spesso espresso i loro timori riguardo l’avanzamento di questa tecnologia per quanto riguarda il futuro delle crypto.

In pratica molti informatici concordano nel fatto che tra non molti anni i super computer quantistici saranno in grado di decifrare il seed di un wallet Bitcoin (o altri network), tramite tecnica “brute forcing”, rendendo di fatto obsoleta una delle tecnologie crittografiche più innovative dell’ultimo secolo.

Nel dettaglio si crede che in futuro il calcolo quantistico aiuterà soggetti malintenzionati a decifrare la frase seed di 12 parole di un portafoglio che contiene 128 bit di entropia, combinando un set di 2000 parole tra di loro ed estrapolando in maniera randomica miliardi di opzioni esistenti, arrivando a decifrare quella corretta in poco tempo.

Come afferma la  Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) in USA in un futuro i computer quantistici potrebbero essere in grado di violare  gli algoritmi di crittografia a chiave pubblica attualmente in usi, minacciando la sicurezza delle transazioni e le firme digitali.

Non è tutto qui: la velocità con cui evolve il campo del calcolo quantistico porta  a pensare che non sarà solo il campo delle crypto ad essere minacciato, ma  più in generale tutti quelli che utilizzano la “crittografia” al suo interno, come  infrastrutture di difesa e di  comunicazione privata gestite dagli Stati.

In tal senso, se mai il quantistico dovesse crescere come previsto, gli effetti dell’innovazione potrebbero essere così enorme da dover spingere gli esperti alla creazione di nuovi standard di crittografia post-quantistici, in grado di resistere alla velocità di calcolo.

Allo stato attuale, la potenza dei computer quantistici è ancora estremamente limitata: non sono in grado di distruggere i sistemi di sicurezza di un Paese né tantomeno di indovinare una chiave privata da un wallet crypto.

Per il futuro, però, ci sarà da prepararsi all’evenienza in cui il calcolo quantistico crescerà fino al punto da riuscire a decifrare un codice ad elevata entropia.

I progressi stanno già arrivando, ma è necessario che lo studio di nuovi software difensivi prosegua fino a rendere innocui questi supercomputer, che ad oggi minacciano il futuro dell’economia mondiale.

Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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