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Coinbase “vince” la classifica come il brand crypto più scelto dai truffatori di phishing

Coinbase è il brand crypto della sezione “banca e finanza” più utilizzato dai truffatori di phishing. È stato calcolato che, negli ultimi 4 anni, gli hacker lo abbiano scelto per spacciarsi come tale in ben 416 attacchi.  

Coinbase è il brand crypto più scelto dai truffatori di phishing 

Secondo il report di Mailstuite, Coinbase è il brand crypto più scelto dai truffatori di phishing negli USA, che si sono spacciati per il crypto-exchange in ben 416 attacchi negli ultimi 4 anni. 

Niente a che vedere con i dati su Meta, preso di mira dai truffatori 25 volte in più rispetto a Coinbase, collezionando ben 10.457 attacchi.

Non solo, Coinbase è stato inserito da Mailsuite nella categoria di “brand bancari e finanziari”, il cui primo posto è stato “vinto” da JCB con 14.907 truffe a suo nome. 

In questa categoria, spiccano poi altri brand utilizzati come siti fraudolenti come PayPal per 4.111 truffe di phishing, Mastercard con 1.262 e Visa con 1.190. Il brand di Bank of America, invece, è di poco sopra a Coinbase, utilizzato in 632 attacchi di phishing

Gli attacchi di phishing sono schemi sociali online che mirano a ingannare gli investitori, per indurli a inviare volontariamente beni digitali al portafoglio di criptovalute dell’imitatore.

Coinbase: la coalizione con Meta, Kraken, Ripple e altri contro le truffe online

A fine maggio, Coinbase aveva annunciato la creazione di una nuova coalizione, la “Tech Against Scams”. 

Si tratta di un gruppo a cui partecipano aziende come Meta, Kraken, Ripple, Gemini, la Global Anti-Scam Organization e March Group. 

L’obiettivo della coalizione è quello di unire le forze per combattere le frodi online e gli schemi finanziari fraudolenti, mettendo in comune le proprie conoscenze e competenze nei vari settori e, così, riuscire a proteggere gli utenti. 

Nello specifico, oltre a condividere le proprie informazioni, i partecipanti della coalizione si impegnano insieme a educare gli utenti, sviluppare tecnologia di difesa e collaborare con le autorità. 

La tecnica dell’Approval Phishing

Già a cavallo tra il 2023 e 2024, Chainalysis aveva pubblicato un report sulle frodi crypto, ponendo una particolare attenzione alla crescita esplosiva dell’Approval Phishing. Solo nel 2023, infatti, sono stati rubati 374,5 milioni di dollari attraverso questa tecnica. 

In pratica, l’Approval Phishing, i truffatori inducono gli utenti a firmare una transazione blockchain dannosa. Nello specifico, la firma dell’utente vittima dà all’indirizzo del truffatore, l’approvazione a spendere specifici token all’interno del suo portafoglio, consentendogli di svuotare il wallet della vittima di tutti quei token. 

Tale tecnica è associata alle truffe romantiche, in quanto i truffatori devono convincere le vittime a firmare transazioni di approvazione. 

Chainalysis afferma che l’aumento esplosivo dell’Approval Phishing nel settore crypto sia basato sull’aumento delle applicazioni decentralizzate (dApp) che chiedono le firme di approvazione per autorizzare gli smart contract. 

Creando questa nuova abitudine agli utenti, i phisher riescono a inserirsi e ad inoltrare la loro richiesta di firma per approvazione fraudolenta. 

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo
Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.
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