Balance, depositario di criptovalute del Canada, ha ottenuto lo status di depositario qualificato, dando il via a una strategia per rilocalizzare gli asset crypto degli ETF canadesi, attualmente custoditi in sub-custodia negli Stati Uniti.
Vediamo tutti i dettagli.
Summary
Canada: Balance ottiene lo status di depositario qualificato e punta a rilocalizzare gli ETF
Il Canada ha compiuto un passo significativo nel rafforzare la sua infrastruttura nel settore delle criptovalute.
Questa settimana, Balance, uno dei depositari di criptovalute più longevi del Paese, ha ottenuto lo status di depositario qualificato, un traguardo che rappresenta una svolta per il mercato crypto canadese.
Questo riconoscimento consente a Balance di conservare direttamente gli asset digitali degli ETF del Canada senza doversi avvalere di partner di sub-custodia stranieri.
Il CEO dell’azienda, George Bordianu, ha accolto con entusiasmo la notizia, dichiarando che è giunto il momento di “riportare a casa” gli asset digitali dei fondi di investimento crypto del Paese.
Attualmente, una parte significativa degli asset digitali degli ETF canadesi è affidata a fornitori di servizi di custodia negli Stati Uniti.
Tra i maggiori beneficiari vi sono exchange statunitensi come Coinbase e Gemini, che collaborano con fornitori di ETF canadesi come 3iQ, Purpose Investments ed Evolve.
Bordianu ha spiegato che questa dipendenza dalla custodia estera potrebbe avere conseguenze negative a lungo termine per il Canada, limitando la sovranità e l’autonomia del settore finanziario locale.
“Abbiamo miliardi di asset retail negli ETF crypto canadesi che si trovano negli Stati Uniti. Vorremmo riportare a casa questi beni.”
La costruzione di un sistema crypto del tutto integrato
Balance ha raggiunto lo status di depositario qualificato grazie a un approccio tecnologico interno.
A differenza di altre aziende, Balance non utilizza partnership di sub-custodia o tecnologie di terze parti, come Fireblocks o Digital Vault, preferendo puntare su una soluzione tecnologica sviluppata autonomamente.
Questo elemento distintivo ha permesso a Balance di ottenere il riconoscimento come depositario qualificato, aumentando la fiducia nella sua capacità di gestire gli asset digitali direttamente sul suolo canadese.
La scelta di costruire un’infrastruttura tecnologica autonoma riflette la visione di Bordianu, che desidera semplificare il processo per i gestori patrimoniali canadesi, permettendo loro di creare nuovi fondi ETF e comuni di investimento in Canada.
La questione della custodia estera è di particolare rilevanza in un contesto in cui la domanda di asset digitali e soluzioni di investimento crypto è in costante crescita.
“Se guardiamo al futuro degli asset digitali, includendo asset tokenizzati del mondo reale e stablecoin, il Canada deve sviluppare una propria infrastruttura di custodia per mantenere la propria competitività e indipendenza nel mercato globale.”
La visione di Balance è quindi orientata alla costruzione di un ecosistema crypto completamente integrato, capace di soddisfare le esigenze di un mercato in rapida evoluzione.
Una delle principali sfide nel riportare gli asset crypto degli ETF canadesi nel Paese riguarda il consolidamento delle infrastrutture locali.
Bordianu ha illustrato questa problematica con un paragone:
“È come dire che la Borsa di Toronto dovrebbe collegarsi alla Depository Trust & Clearing Corporation negli Stati Uniti per compensare e regolare tutte le loro transazioni attraverso quell’infrastruttura estera. Se la metti in questi termini, suona assolutamente folle”.
L’affermazione evidenzia l’importanza di sviluppare un sistema indipendente per la gestione degli asset digitali canadesi, evitando la dipendenza da strutture straniere.
Semplificazione dei processi e accessibilità
Un altro aspetto cruciale della visione di Balance riguarda la semplificazione del processo per i nuovi gestori patrimoniali interessati a entrare nel mercato crypto canadese.
La complessità delle normative e le difficoltà legate alla custodia degli asset in partnership con sub-custodi esteri hanno rappresentato finora un ostacolo per molti operatori.
Con la possibilità di gestire direttamente gli asset in Canada, Balance mira a creare un ambiente più accessibile e favorevole allo sviluppo di nuovi prodotti di investimento, come ETF crypto e fondi comuni, contribuendo così alla crescita del settore finanziario canadese.
L’importanza di un’infrastruttura crypto canadese si riflette anche nella necessità di adattarsi a un futuro in cui gli asset digitali potrebbero diventare una componente fondamentale dell’economia globale.
La proliferazione di stablecoin e asset tokenizzati, ad esempio, richiede strutture di custodia solide e affidabili che garantiscano la sicurezza e la liquidità degli investimenti.
Il Canada, secondo Bordianu, non può rimanere indietro in questo ambito. L’obiettivo di Balance è quindi quello di posizionare il Paese come leader nella gestione degli asset digitali, preparandolo a competere su scala globale.

