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Il prezzo di Bitcoin e il calo del rapporto rame/oro: un segnale di avversione al rischio?

L’ottimismo per il prezzo di Bitcoin è sfidato dal declino del rapporto rame/oro, un indicatore di avversione al rischio. Inoltre, l’economia globale e l’andamento dei mercati potrebbero influenzare il percorso di BTC nel prossimo futuro. Tutti i dettagli nell’articolo. 

Il prezzo di Bitcoin in rialzo, ma il crollo del rapporto rame/oro lascia dubbi sull’ottimismo degli investitori

L’andamento dei mercati finanziari globali e le aspettative di ulteriori sviluppi economici hanno un impatto significativo sugli asset di rischio, comprese le criptovalute come Bitcoin (BTC).

Mentre l’attenzione degli investitori crypto è rivolta alle elezioni statunitensi del 2024 e alla possibilità di tagli dei tassi da parte della Federal Reserve, l’andamento del rapporto rame/oro mostra segnali di potenziale avversione al rischio. 

Il declino di questo rapporto potrebbe preannunciare turbolenze per gli asset speculativi e per l’economia globale. Influenzando dunque inevitabilmente anche l’andamento del prezzo di Bitcoin (BTC).

L’interesse crescente per le criptovalute si deve in parte al supporto di figure politiche influenti e all’attenzione di autorità come la Fed. 

La possibile vittoria del candidato pro-crypto Donald Trump alle prossime elezioni presidenziali, unita alle attese di riduzione dei tassi di interesse, alimenta le speranze degli investitori in una ripresa dell’andamento rialzista di BTC. 

Tuttavia, il rapporto rame/oro, una metrica fondamentale che calcola il prezzo del rame per libbra diviso per il prezzo dell’oro per oncia, è sceso ai minimi dal 2020. Destando di conseguenza preoccupazioni.

Questo rapporto, monitorato da analisti e investitori come indicatore della salute economica globale e della propensione al rischio, si è ridotto di oltre il 15% dall’inizio dell’anno. Ovvero registrando la perdita più marcata dal 2018. 

Il rame, noto per essere un metallo industriale, tende a performare positivamente quando l’economia globale è in espansione. L’oro, invece, è visto come un bene rifugio in tempi di incertezza economica. 

Quando il rapporto scende, indica una riduzione della fiducia economica e un possibile aumento dell’avversione al rischio, fattori che possono influire anche sul mercato crypto.

L’influenza della Cina e della Federal Reserve

Uno dei fattori principali dietro al declino del rapporto rame/oro è la Cina, il maggiore importatore di materie prime a livello mondiale. A settembre, per sostenere la sua economia in difficoltà, la Cina ha annunciato una serie di misure di stimolo. 

Tuttavia, nonostante queste iniziative, il rapporto rame/oro non ha mostrato segnali di recupero. Suggerendo dunque che la crescita economica cinese potrebbe non essere sufficiente a stimolare la fiducia globale.

Parallelamente, negli Stati Uniti, la Federal Reserve ha ridotto i tassi di interesse di 50 punti base, una mossa che solitamente facilita l’afflusso di liquidità nei mercati. 

Tuttavia, neppure questo allentamento è riuscito a invertire il trend discendente del rapporto. Portando così molti a chiedersi se il declino del rapporto rame/oro sia un presagio di difficoltà economiche più profonde. 

Se l’avversione al rischio prosegue, è probabile che gli asset di rischio, inclusi Bitcoin e altre criptovalute, ne risentano.

Bitcoin, considerato da molti come una riserva di valore alternativa e un asset speculativo, è attualmente in aumento di circa il 60% dall’inizio dell’anno, con un prezzo di scambio vicino ai $67.800. 

Tuttavia, la maggior parte di questi guadagni è stata accumulata nel primo trimestre dell’anno. BTC, infatti, non è ancora riuscito a consolidarsi sopra la soglia critica dei $70.000. 

Ciò è attribuito a una combinazione di fattori, tra cui l’eccesso di offerta a seguito dei rimborsi ai creditori dell’exchange defunto Mt. Gox.

Il calo del rapporto rame/oro, iniziato a maggio, ha alimentato i timori di avversione al rischio, culminando in una fase ribassista che ha portato BTC a scendere da $65.000 a $50.000 ad agosto. 

Storicamente, i periodi di massima performance per Bitcoin, come il 2013, 2016-2017 e 2020-2021, sono stati caratterizzati da un andamento rialzista del rapporto rame/oro, con un clima economico più favorevole per gli investimenti ad alto rischio. 

Questa correlazione suggerisce che il calo attuale potrebbe rappresentare un freno per le aspettative rialziste di BTC.

Gli scenari possibili per Bitcoin: supporti e resistenze

Nonostante il calo del rapporto rame/oro, il sentiment degli investitori verso BTC rimane positivo. 

Di recente, i compratori hanno mantenuto il prezzo sopra la media mobile esponenziale di 20 giorni, intorno ai $66.200. Suggerendo dunque che esiste un forte interesse per BTC nei pressi di questi livelli. 

Tuttavia, per consolidare un trend rialzista, gli acquirenti dovranno superare una resistenza significativa a $70.000, seguita dalla soglia superiore di $73.777.

Se BTC riuscisse a superare questi livelli, potrebbe puntare ai $72.000, dove incontrerebbe una resistenza da parte dei ribassisti. Al contrario, una rottura al ribasso potrebbe portare il prezzo a $65.000 e successivamente ai $60.000. 

Questi livelli rappresentano supporti chiave per evitare una correzione più marcata e mantenere il momentum di lungo periodo.

L’andamento di Bitcoin nel medio termine sarà probabilmente influenzato dalla combinazione di eventi economici e sviluppi politici in arrivo. 

L’esito delle elezioni presidenziali statunitensi potrebbe portare un significativo impatto per il settore delle criptovalute, specialmente se il candidato pro-cripto dovesse vincere. 

In aggiunta, eventuali ulteriori riduzioni dei tassi di interesse da parte della Fed potrebbero agevolare un flusso di liquidità nei mercati. Aumentando dunque l’interesse verso gli asset più rischiosi.

Tuttavia, il declino del rapporto rame/oro rimane un segnale di avvertimento per gli investitori. 

Se la tendenza ribassista di questo rapporto dovesse continuare, gli investitori potrebbero dover ridimensionare le loro aspettative sul rialzo di BTC, adattando le loro strategie a un contesto economico potenzialmente instabile.

Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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