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Pennsylvania: proposta legge per adottare Bitcoin come riserva

In Pennsylvania è stata proposta una legge che renderebbe legale per lo Stato adottare Bitcoin come riserva.

La proposta è stata avanzata dal deputato repubblicano Mike Cabell della Camera dei Rappresentanti dello Stato, ed avrebbe come scopo quello di difendere dall’inflazione.

Pennsylvania: la proposta di legge per sfruttare Bitcoin come riserva di Stato

Nel memo ufficiale Cabell rivela che la proposta di legge consentirebbe al Tesoriere dello Stato della Pennsylvania di investire fino al 10% dei fondi in Bitcoin. 

Per ora però si tratta solamente di una proposta di legge, e non essendo ancora stata approvata non è ancora entrata in vigore. Inoltre la legge consentirebbe alla Pennsylvania di investire in Bitcoin, ma non la obbligherebbe. 

Se venisse approvata, il Fondo generale dello Stato, il Fondo Rainy Day ed il Fondo di investimento dello Stato avrebbero la possibilità di investire il 10% dei loro fondi in Bitcoin. 

Da notare che il Tesoro dello Stato della Pennsylvania ha più di 9,7 miliardi di dollari nel suo Fondo generale, e circa 7 miliardi nel suo Fondo Rainy Day, quindi in totale potrebbero investire in Bitcoin più di un miliardo e mezzo di dollari. 

L’idea di Cabell 

Cabell ha citato come riferimenti BlackRock e Fidelity, che si sarebbero rivolte a BTC per proteggere i loro portafogli dalla volatilità economica. 

Da notare che in questo momento la Pennsylvania è governata dai democratici, che hanno anche la maggioranza nel suo Parlamento. La maggioranza democratica però è molto contenuta, ed alle elezioni presidenziali del 5 novembre hanno vinto i repubblicani. 

Probabilmente proprio dopo la vittoria del 5 novembre Cabell ha deciso di presentare una legge simile, ora che il vento sembra essere cambiato. 

Visto però che la maggioranza in Pennsylvania è ancora democratica, il suo disegno di legge facilmente verrà ostacolato, e potrebbe non essere approvato. 

Cabell si è ispirato al framework proposto dal Satoshi Action Fund, un gruppo di difesa dei Bitcoin, il cui rappresentante Aaron Kaufer ha co-sponsorizzato la proposta di legge. Questo però difficilmente aiuterà durante l’iter approvativo. 

Il precedente

C’è però un precedente che dà a questa proposta di legge qualche chance in più. 

Si tratta della legge approvata ad ottobre proprio dalla Camera della Pennsylvania (lo Strategic Bitcoin Reserve HB 2664) che stabilisce un quadro normativo per la protezione dell’autocustodia e dei pagamenti in criptovaluta. 

Inoltre c’è un precedente anche a livello nazionale. 

Dopo la vittoria di Trump alle presidenziali del 5 novembre, la senatrice repubblicana Cynthia Lummis ha proposto una legge a livello nazionale per istituire una riserva strategica in Bitcoin per gli Stati Uniti d’America. 

Il fatto è che, a livello nazionale, non solo i repubblicani hanno ottenuto la maggioranza in Parlamento alle recenti elezioni, ma il governo a partire dal 20 gennaio 2025 sarà presieduto da Trump che già si era espresso a favore di un’iniziativa simile in campagna elettorale. 

Quindi anche se la proposta di legge di Cabell non dovesse essere approvata in Pennsylvania, c’è sempre la possibilità che venga approvata più avanti nel tempo, anche in virtù dell’incremento della forza politica dei repubblicani nei confronti dei democratici. 

Bitcoin come riserva oltre lo Stato della Pennsylvania: in El Salvador la legge è già realtà

A dire il vero c’è già uno Stato che si sta costruendo riserve in Bitcoin. 

Non si tratta di uno Stato USA, ma di uno centramericano, El Salvador, dove Bitcoin è moneta a corso legale. 

El Salvador infatti da almeno un paio di anni ha avviato un programma di acquisto di BTC che lo ha portato nel corso del tempo ad accumulare quasi 6.000 BTC. Al valore di mercato attuale si tratta di 520 milioni di dollari, pari al 2% del proprio PIL. 

Il concetto, seguito anche da aziende e privati, è quello di accumulare BTC nel corso del tempo con tanti acquisti spalmati nel corso degli anni, così da costruire una riserva monetaria in Bitcoin da usare all’occorrenza. 

È qualcosa di molto simile a ciò che si è sempre fatto con l’oro, ma con alcune differenze significative. 

La prima differenza importante è che l’oro è un investimento risk-off, quindi ottimo soprattutto per i momenti di difficoltà finanziaria globale, mentre Bitcoin rimane risk-on. Questo da un lato può garantire maggiori ritorni per gli investimenti in BTC, ma dall’altro aumenta anche notevolmente i rischi, soprattutto in caso di problemi. 

La seconda è che Bitcoin può essere speso molto più facilmente e velocemente, anche direttamente, mentre per spendere oro occorre di fatto convertirlo in valuta fiat. In caso di problemi, se da un lato il valore di Bitcoin potrebbe scendere, dall’altro però i BTC rimarrebbero sempre facilmente spendibili. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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