Mentre il prezzo di Ripple (XRP) supera 0,80$, ben 18 Stati degli USA accusano la SEC e il suo Presidente, Gary Gensler, per aver perseguito ingiustamente l’industria delle crypto.
Summary
Ripple (XRP): il prezzo della crypto supera 0.80$
Nelle ultime 24 ore, Ripple (XRP) ha visto il suo prezzo superare gli 0,80$, toccando 0,84$, e segnando il suo massimo storico dell’anno in corso. Tale soglia di prezzo non veniva superata da aprile 2022.
E infatti, sulla scia del rally crypto, anche XRP ha iniziato a registrare i suoi pump di prezzo. Da dopo la vittoria di Trump alle elezioni presidenziali USA, quando XRP valeva 0,50$, oggi, il prezzo di XRP è salito del +47%.
Non solo, XRP sta vedendo aumentare anche il suo market cap che al momento è di 45,44 miliardi di dollari. Con questa cifra, XRP è al settimo posto nella classifica generale crypto, subito dopo Dogecoin, con i suoi 54,38 miliardi di dollari di market cap.
Nonostante il nuovo prezzo attuale, XRP è ancora lontana dal suo All-Time High (ATH), registrato nel maggio 2021 di 1,60$.
Ripple ha dovuto soffrire più di tutte le altre crypto quelle che sono state le accuse della Securities and Exchange Commission (SEC) degli USA, in una causa durata ben quattro anni.
Nel luglio 2023, Ripple è riuscita ad ottenere una prima vittoria parziale col giudice Analisa Torres che ha stabilito che XRP non è una security.
Ma la vera vittoria definitiva per Ripple è arrivata lo scorso agosto 2024, con la Torres che ha emesso la sua sentenza storica e ha obbligato Ripple a pagare una multa di 125 milioni di dollari, una somma inferiore a quella richiesta dalla SEC.
Ripple (XRP) rimonta mentre 18 Stati degli USA accusano Gary Gensler e la SEC per eccesso di potere
Dietro alla “remuntada” del prezzo di XRP c’è qualcosa di più, che riguarda quanto successo durante la giornata di ieri.
Ben 18 Paesi degli USA hanno accusato la SEC e il suo Presidente Gary Gensler per aver perseguitato ingiustamente l’industria delle crypto. Ecco come descrive il tutto la giornalista Eleanor Terret:
“SCOOP: 18 Stati americani hanno fatto causa alla @SECGov e i suoi commissari, accusandoli di eccesso di potere incostituzionale e di ingiusta persecuzione dell’industria delle #criptovalute sotto la guida del capo dell’agenzia @GaryGensler. La causa, firmata da 18 procuratori generali repubblicani, descrive nei dettagli come l’agenzia abbia commesso un “grossolano eccesso di governo” con la sua crociata di regolamentazione e applicazione contro l’industria da 3.000 miliardi di dollari, con conseguente violazione dei diritti degli Stati di regolare le loro economie. La storia si sta sviluppando e l’articolo completo è in arrivo”
In pratica, pare che con la vittoria di Trump alle elezioni presidenziali USA, l’industria crypto stia cercando di ribellarsi.
E infatti, sono ben 18 procuratori generali repubblicani che hanno messo sotto accusa la SEC e Gary Gensler per abuso di potere incostituzionale contro le società crypto.
Sostituire Gary Gensler della SEC
L’industria crypto non vede l’ora di istituire Gary Gensler con un nuovo Presidente della SEC che sia di supporto, al contrario, di supporto allo sviluppo del settore.
A tal proposito, si è espresso Michael Saylor, CEO di MicroStrategy, l’azienda che più di tutti accumula BTC, affermando che tale sostituzione sarà “incredibilmente positiva per gli asset digitali”.
“APPENA ARRIVATO: Michael Saylor afferma che la sostituzione del presidente della SEC Gary Gensler è “incredibilmente positiva per gli asset digitali”. “È molto positivo per l’industria delle criptovalute. Vedremo molte più politiche a favore di #Bitcoin”.
Solo il mese scorso, quando Gensler era a tutti gli effetti Presidente della SEC, era intervenuto alla NYU School of Law di Manhattan, commentando anche le crypto.
Alla domanda sul valore delle criptovalute, Gensler aveva dichiarato di ritenere improbabile che Bitcoin (BTC) o altre crypto saranno mai ampliamenti utilizzati come forma di pagamento. In realtà, le parole utilizzate da Gensler sono state “è improbabile che questa roba diventi una valuta”.

