Durante la sua campagna elettorale pro-crypto, Donald Trump aveva detto esplicitamente che avrebbe destituito l’attuale Presidente della SEC Gary Gensler in caso di vittoria.
Ora che il repubblicano è ufficialmente entrato in Casa Bianca, arrivano i primi segnali di un immediata partenza per il responsabile della Commissione.
Questa notizia è incredibilmente positiva per il settore crypto, poiché pone le basi per una nuova era favorevole al mondo degli asset digitali in ambito regolamentativo.
Vediamo tutti i dettagli di seguito.
Summary
Donald Trump aveva promesso che avrebbe licenziato l’attuale Presidente della SEC: il settore crypto festeggia
Se davvero manterrà le sua promesse avanzate alla crypto community, Donald Trump potrebbe a breve licenziare il Presidente della Securities and Exchange Commission (SEC).
Il diretto interessato Gary Gensler, in carica nel suo ruolo federale dal 2021, è sempre stato visto come un ostacolo contro l’espansione del settore crittografico.
In più di un’occasione, soprattutto negli ultimi anni del mandato, il capo della SEC ha avuto un comportamento tirannico nei confronti delle società blockchain-oriented.
Prima ereditando lo storico caso contro Ripple dall’ex direttore della Commissione Jay Clayton, poi muovendo decine di accuse contro gli exchange crypto.
Ora però, dopo essere stato coperto dalla fedele amministrazione governativa democratica, Gensler potrebbe avere i giorni contati in casa SEC.
Il suo licenziamento potrebbe avvenire già nei prossimi giorni, giudicando da alcuni rumors che mettono pressione sul fatto.
In realtà però la data più plausibile potrebbe essere quella del 20 gennaio 2025, data della cerimonia di insediamento di Donald Trump a Washington DC.
18 Stati USA pro Trump accusano la SEC: gestione tirannica contro le crypto
A far seguito alle minacce di Donald Trump ci sono anche 18 Stati USA, che nella giornata di ieri hanno citato in giudizio la SEC.
L’industria delle criptovalute, guidata da una flotta di Stati repubblicani, ha accusato pesantemente Gary Gensler per la sua gestione tirannica contro gli operatori digitali.
La schiera ha sostenuto che l’agenzia non è riuscita negli ultimi anni a fornire regole chiare in materia di asset digitali, mancando il suo obiettivo principale
Nel mezzo degli ultimi grandi crash di progetti crypto, come i casi Luna ed FTX, la SEC non è stata neanche in grado di proteggere gli investitori delle frodi in corso.
Parlando invece di attività legittime ed essenziali per la crescita dell’intero settore, come aziende DeFi ed Exchanges, la Commissione ha sempre utilizzato il pugno di ferro.
Insomma, ha scoraggiato quando c’era da incentivare, ed ha lasciato correre quando c’era da punire severamente.
Ora però la punizione esemplare sembra stia arrivando proprio sulla scrivania di Gary Gensler, dove compaiono decine di lettere redatte dal procuratore generale Russell Coleman.
I querelanti includono Nebraska, Tennessee, Wyoming, Kentucky, West Virginia, Iowa, Texas, Mississippi, Ohio, Montana e altri. Il richiamo legale recita come segue:
“La Securities and Exchange Commission (SEC) non ha rispettato questa assegnazione di autorità. […] tentando di calzare le risorse digitali in leggi federali inadatte sui titoli e inadattare i regimi di divulgazione, la SEC sta danneggiando gli stessi cittadini che pretende di proteggere, spostando leggi statali più adatte che sono state attentamente progettate per garantire la protezione dei consumatori nel settore delle risorse digitali”.
L’ultima dichiarazione di Gary Gensler fa pensare ad una sua partenza dalla Commissione Federale
Intuendo della sua probabile partenza dalla scrivania da Presidente della SEC sotto la nuova amministrazione Trump, Gary Gensler ha iniziato a preparare le valigie.
L’uomo più odiato del mondo crypto ha preparato un discorso che lascia pensare proprio ad un licenziamento o ad una lettera di dimissioni.
Ieri, durante il 56° Istituto annuale di regolamentazione dei titoli del Practicing Law Institute, Gensler si è difeso dalle accuse nei suoi confronti ed ha fatto il punto della situazione.
Secondo quanto espresso, il capo della SEC avrebbe solo tentato di far rispettare le norme vigenti in materia di risorse digitale nei suoi anni di mandato.
L’obiettivo della Commissione era quello di far registrare le parti impegnate in crypto attività “e fornire una corretta divulgazione al pubblico” per circa 10.000 token considerati titoli.
Questa sorveglianza è costata, a detta di Gensler, il 5-7% degli sforzi complessivi dell’agenzia federale.
Lo stesso Presidente della SEC ha affermato inoltre di non aver mai messo in discussione (falso) la legittimità di Bitcoin, Ethereum e stablecoin.
Anzi, durante il suo operato sono stati approvati i primi ETF futures su Bitcoin ed i primi ETP fisici su Bitcoin ed Ethereum, sottolineando il suo spirito proattivo.
Insomma, il banchiere federale ha cercato di difendersi facendo leva su quanto poco di buono eseguito, tra l’altro sotto la sollecitazione dell’intera industria crittografica.
Purtroppo però si è dimenticato di riportare tutte le sue ingiustificate azioni legali presentate ingiustamente contro le società del mondo DeFi.
Non sono state citate neppure le sue attività di contrasto verso Ethereum, identificato solo da poco come commodities e non come security.
Ci auguriamo che nel suo prossimo incarico lontano dagli uffici della SEC, a Gensler possa tornare la memoria e che possa riflettere sugli errori commessi.
La ristrutturazione interna della SEC è bullish per le crypto: focus su Ethereum e DeFi
La notizia della probabile partenza del Presidente della SEC, combinata con l’ingresso di Donald Trump in Casa Bianca, è estremamente bullish per il settore crypto.
La ristrutturazione interna dei membri della Commissione per i Titoli e gli Scambi favorirà verosimilmente una maggiore chiarezza normativa per l’industria degli asset digitali.
Ovviamente si pensa che il sostituto di Gensler avrà un approccio più soft nei confronti delle crypto attività, soprattutto per quanto riguarda Ethereum e l’industria DeFi.
Ci aspettiamo che il caso contro Uniswap, leader del settore dei DEX decentralizzati, verrà presto chiuso, aprendo le porte ad una nuova era di adozione e sviluppo.
Ricordiamo inoltre che lo stesso Trump ha lanciato recentemente un progetto DeFi, chiamato “World Liberty Financial”. È probabile dunque che verrà allentata la presa per quanto riguarda le attività di controllo verso questi business digitali.
Il cambio di paradigma della SEC non coinvolge invece Bitcoin, che sia sotto l’amministrazione democratica che repubblicana ne è sempre uscito vincitore.
Piuttosto i token dei progetti legati alla DeFi potrebbero registrare delle speculazioni rialziste nelle prossime settimane non appena verrà annunciata la partenza di Gensler.
Occhi puntati su monete come ETH, UNI, AAVE, LINK, AVAX, FTM, MKR e molti altri ancora.

