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Attenzione al valore della crypto XRP (Ripple)

Nelle ultime settimane il valore di XRP, la criptovaluta lanciata da Ripple ormai molti anni fa, ha fatto segnare dei guadagni stellari. 

L’ascesa del prezzo di XRP però è stata molto ampia e veloce, e questo fa pensare che si sia gonfiata una mini-bolla pronta a scoppiare. 

La crescita del valore della crypto XRP (Ripple)

XRP è stata lanciata sui mercati crypto nel lontano 2012, quando ancora si chiamava Ripple anche la criptovaluta, oltre che la società che l’ha lanciata. 

Il primo anno in cui fece registrare guadagni record fu il 2017. 

All’epoca, dopo il secondo halving di Bitcoin e le prime elezioni presidenziali USA vinte da Trump, il suo valore in un anno passò da meno di un centesimo di dollaro a oltre 2$, per poi chiudere quella bullrun il 4 gennaio 2018 addirittura sopra i 3,8$. 

Si trattò di una vera e propria gigantesca bolla speculativa, gonfiatasi molto velocemente, e scoppiata poi nel giro di nove mesi. 

Per la precisione, nel 2017 prima salì fino a 0,3$, e poi fece registrare una seconda salita, parabolica, a fine anno. 

Quando la bolla scoppiò, il prezzo tornò attorno a 0,3$. 

Da allora la crypto di Ripple non è ancora mai più riuscita a salire sopra i 3$. 

Il “freno” del 2020

Durante il successivo bear-market il prezzo di XRP scese addirittura sotto gli 0,2$, ovvero un prezzo ancora molto più alto di quello di inizio 2017, ma più basso rispetto a quello raggiunto a maggio di quello stesso anno dopo la prima fase di quella bullrun.

In altre parole, sebbene quella del 2017 fu effettivamente una bullrun al rialzo, nella sua seconda fase generò una vera e propria bolla che poi negli anni successivi finì per scoppiare del tutto. 

Però a fine 2020, dopo il terzo halving di Bitcoin e la vittoria di Joe Biden alle presidenziali USA, sembrava potersi riprendere. Infatti riuscì a riportarsi sopra gli 0,6$, ma a quel punto arrivò la doccia fredda. 

La SEC infatti fece causa a Ripple, ed a XRP, con l’accusa che la loro crypto fosse una security non registrata venduta illegalmente. 

Quel problema costituì una specie di freno alla bullrun del 2021 di XRP, che infatti non riuscì nemmeno ad avvicinare i 2$. 

Inoltre nel 2022 tornò a quegli 0,3$ che di fatto duravano da cinque anni. 

La svolta del 2024

Una prima piccola svolta arrivò nel 2023, quando un giudice sentenziò che l’accusa della SEC secondo cui XRP avrebbe dovuto essere considerata una security non registrata era scorretta. 

A quel punto il prezzo di XRP risalì fino a 0,8$, ma solo per un breve momento, perchè rimaneva ancora aperta la causa contro Ripple. 

Anche nel corso della prima metà del 2024, nonostante la chiusura della causa contro Ripple, il valore di XRP non riuscì a salire sopra quella cifra. 

La vera e propria svolta è arrivata prima con la vittoria alle presidenziali del 2024 di Donald Trump, e poi soprattutto con l’annuncio delle dimissioni di Gary Gensler, l’attuale presidente della SEC a cui si deve la politica anti-crypto dell’agenzia. 

Il fatto è che Trump è un presidente pro-crypto, e quindi molto probabilmente nominerà un nuovo presidente della SEC favorevole allo sviluppo del settore crypto. 

Queste due notizie hanno di colpo rimosso il freno che da quasi quattro anni impediva al valore di XRP di ritornare ai vecchi splendori. 

Il possibile sell-the-news

La conseguenza è stata una bullrun davvero molto ampia e veloce, perchè in meno di un mese il valore della crypto di Ripple è passato da 0,5$ ad oltre 2,5$, con un picco anche sopra i 2,7$.

Il problema è che, guardando il grafico, la crescita delle ultime settimane sembra parabolica più o meno come quella di fine 2017, anche se allora in poco più di un mese passò da 0,2$ a 3,8$. 

Tutto ciò fa pensare a due cose. 

La prima è che, perlomeno in teoria, l’attuale bullrun di XRP potrebbe avere ancora spazio di crescita, sul breve periodo. 

La seconda è che, se si tratta effettivamente di una bolla per certi versi simile a quella di sette anni fa, potrebbe essere in procinto di scoppiare. 

Il fatto è che domani, mercoledì 4 dicembre 2024, sarebbe previsto l’annuncio del lancio della nuova stablecoin collateralizzata in dollari di Ripple, RLUSD (Ripple USD), e questa notizia potrebbe anche far scattare un classico sell-the-news. 

In altre parole tra oggi e domani potrebbero anche scattare molte prese di profitto per chi sta speculando su XRP, avendola comprata magari nei primi 10 mesi del 2024 o addirittura nel 2023. 

Tuttavia anche se ciò accadesse, la bolla potrebbe comunque gonfiarsi ancora, come accadde a fine 2017 quando scoppiò poi solamente nei primi giorni del gennaio successivo. 

XRP (Ripple): il rapporto con il valore di Bitcoin

C’è un altro parametro da tenere in considerazione. 

L’attuale bullrun di XRP si è scatenata soprattutto quando è terminata la prima fase della bull run di Bitcoin successiva alla vittoria di Trump. 

In altri termini, in una prima fase è cresciuto soprattutto Bitcoin, e meno XRP, mentre in una seconda fase la crescita di Bitcoin ha rallentato, fino a fermarsi, mentre quella di XRP ha accelerato. 

Qualora dovesse riprendere a crescere Bitcoin potrebbe drenare capitali dal mercato crypto, favorendo una correzione di XRP. 

In particolare sarebbe prevista per giovedì 5 una svolta, e sebbene non si sappia ancora in quale direzione andrà, in teoria è possibile immaginare che quella svolta possa far ripartire la bullrun di Bitcoin. 

Quindi il quadro per XRP è ancora favorevole, ma in realtà è meno splendente di come possa apparire ad un’analisi superficiale. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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