Nuovo acquisto e dotazione in crescita: Capital B consolida la sua riserva in BTC con 12 nuove coin, per circa €1,2 milioni, eseguito tramite aumento di capitale in collaborazione con TOBAM.
La valutazione stimata supera €314 milioni e si basa sul prezzo spot in euro al 29 settembre 2025, come riportato nel comunicato ufficiale della società e nella copertura della stampa specializzata:
Comunicazione ufficiale Capital B e Capital B rafforza la sua posizione di leader europeo nel Bitcoin Treasury: nuove acquisizioni e crescita record nel 2025.
Secondo i dati raccolti dai comunicati ufficiali e dalle note di mercato, la posizione totale è aggiornata al 29/09/2025 e riflette le ultime tranche di acquisto completate tramite meccanismi ATM.
Gli analisti di settore con cui abbiamo confrontato i dati osservano che l’impiego combinato di ATM e convertibili ha ridotto la pressione diluitiva sulle azioni nel corso del 2025.
In report interni e confronti di mercato, si evidenzia inoltre come la collaborazione con fondi specializzati abbia agevolato esecuzioni rapide su tagli piccoli senza impattare significativamente il mercato spot.
Summary
Numeri chiave: cosa è successo e perché conta
In questo contesto, Capital B, società quotata su Euronext Growth Paris, ha acquistato 12 BTC a un prezzo medio di acquisizione intorno a €93.216 per coin.
L’operazione è stata perfezionata attraverso un collocamento “ATM-type”, sottoscritto in partnership con TOBAM, che ha avuto un ruolo strategico nell’iniziativa.
- BTC totali detenuti: 2.812 (dato aggiornato al 29/09/2025)
- Valore stimato: oltre €314 milioni (prezzo spot in EUR al 29/09/2025)
- Prezzo medio di acquisizione: circa €93.216 per BTC
- Azioni emesse: 706.000 a €1,70 ciascuna
- Raccolta 2025: oltre €270 milioni con costi di intermediazione contenuti
Come finanzia gli acquisti: ATM e convertibili zero‑coupon
Il cuore della strategia finanziaria di Capital B è un mix di strumenti pensati per minimizzare la diluizione e preservare la flessibilità della cassa.
In particolare, l’azienda ha avviato un programma “ATM-type”, che prevede emissioni graduali di azioni a prezzi in linea con il trading corrente, e ha inoltre utilizzato obbligazioni convertibili zero‑coupon, cioè strumenti di debito senza cedola con opzione di conversione futura in azioni, così da mantenere intatta la liquidità.
Detto ciò, questo approccio consente a Capital B di cogliere le finestre di mercato, ridurre i costi e sostenere un flusso regolare di acquisti in BTC, con un profilo operativo più snello.
Dentro il meccanismo: prezzo, VWAP e ruolo di TOBAM
Nella struttura dell’offerta ATM, il prezzo stabilito è il massimo tra tre benchmark: il prezzo di chiusura precedente, il VWAP (prezzo medio ponderato per i volumi) giornaliero e il VWAP calcolato sui 20 giorni precedenti, scontato del 15%.
In questa tranche, TOBAM ha sottoscritto l’intera offerta: il suo Bitcoin Enhanced Fund si è posizionato come principale acquirente. Grazie a questo meccanismo, Capital B ha raccolto circa €19,7 milioni senza sostenere commissioni di intermediazione, rafforzando la capacità di funding con operazioni prive di frizioni operative.
Contesto europeo: chi accumula BTC e con quali effetti
La rapida espansione della dotazione di Capital B si inserisce in un trend più ampio, nel quale diverse aziende europee stanno costruendo riserve strategiche in Bitcoin.
Il modello si ispira alle esperienze statunitensi e asiatiche, adattandosi però alle normative europee in termini di listing e governance. Per approfondire, si veda Bitcoin.strategy: l’acquisto continuo che ridefinisce il mercato crypto.
Nel confronto con altri operatori del settore, che spaziano da veicoli industriali a fondi specializzati in Norvegia, Germania e Jersey, emergono differenze nelle fonti di capitale, nella gestione del rischio e nella trasparenza dei mandati.
Va detto che un aspetto critico resta l’impatto sulla liquidità sia del titolo sia del mercato generale, soprattutto nei periodi di alta volatilità del BTC.
Strategia di accumulo: obiettivo lungo termine
Capital B prosegue una strategia di raccolta progressiva, ricorrendo a strumenti finanziari ibridi per contenere la diluizione del capitale.
L’obiettivo dichiarato, ambizioso e di lungo periodo, è raggiungere entro il 2033 una partecipazione pari all’1% dell’offerta totale di Bitcoin, fissata a 21 milioni di unità secondo le regole del protocollo Bitcoin; per approfondire l’architettura dell’offerta di BTC si veda Bitcoin.org.
Rendimento, metodologia e trasparenza
La società riporta un rendimento YTD del 1.656,1%, calcolato sulla base della performance mark‑to‑market nel corso del 2025.
Tuttavia, senza un prospetto che esponga in dettaglio punto di partenza, composizione, pesi e eventuale effetto leva, tale percentuale non può essere considerata verificabile in via autonoma e va interpretata con prudenza, anche alla luce della volatilità intrinseca del sottostante e dell’impatto delle successive emissioni sul capitale.
Cronologia recente degli acquisti
- 15 settembre 2025: +48 BTC
- 22 settembre 2025: +551 BTC
- 29 settembre 2025: +12 BTC (circa €1,2 milioni)
Grazie a queste operazioni, la posizione complessiva di Capital B sale a 2.812 BTC, pari a circa lo 0,013% dell’offerta massima di 21 milioni di Bitcoin. In altre parole, la traiettoria di accumulo resta coerente con il percorso dichiarato.
FAQ rapida: come accumulano BTC le aziende europee
- Quali strumenti usano? Strumenti come aumenti di capitale strutturati (ATM-type), obbligazioni convertibili zero‑coupon e linee di credito dedicate.
- Perché l’uso dell’ATM? Permette emissioni graduali a prezzi di mercato, garantendo tempismo e costi contenuti.
- Come viene gestito il rischio? Attraverso policy di custodia, limiti di concentrazione, coperture parziali e disclosure periodica.
- Effetti per gli azionisti? Eventuale diluizione nel medio termine, compensata da una strategia di crescita orientata verso l’accumulo di BTC.
Cosa osservare nei prossimi mesi
Le variabili da monitorare includono la velocità di raccolta tramite programmi ATM e convertibili, la disciplina nell’acquisto durante eventuali drawdown di mercato e la trasparenza su costi e commissioni di custodia.
Particolare attenzione va data alla governance dei rischi operativi e alla gestione della liquidità nei momenti di picco della volatilità.

