Secondo le ultime rilevazioni on-chain, la quota di bitcoin in perdita sta raggiungendo livelli critici mentre il prezzo di mercato fatica a recuperare dopo il crollo di novembre.
Summary
Nuovo picco per la quantità di BTC in perdita
La piattaforma di analisi on-chain Glassnode ha segnalato che la quantità di Bitcoin attualmente detenuta in perdita è salita a 6,7 milioni di BTC. Si tratta del livello più alto di questa fase di ciclo, in un contesto in cui il prezzo continua a muoversi sotto la soglia psicologica dei 90.000 dollari.
Questa massa di monete rappresenta il 23,7% dell’ammontare in circolazione attualmente “sott’acqua”. Inoltre, circa 10,2% di questa quota è in mano a detentori di lungo periodo, mentre il restante 13,5% è detenuto da investitori di breve periodo.
Distribuzione delle perdite tra holder di breve e lungo periodo
Secondo Glassnode, questa ripartizione delle posizioni in rosso indica che, come in precedenti transizioni di ciclo verso fasi ribassiste più profonde, le perdite accumulate dai compratori più recenti si stanno gradualmente trasferendo nel gruppo dei detentori di lungo periodo.
Inoltre, l’intervallo compreso tra 6 e 7 milioni di BTC in perdita, registrato in modo continuo da metà novembre, richiama le prime fasi transitorie di altri cicli. In quei casi, la crescente frustrazione degli investitori aveva anticipato il passaggio verso condizioni marcatamente ribassiste e fasi di capitolazione più intensa a prezzi inferiori.
Struttura di mercato “top-heavy” e cluster di offerta
Il prezzo di Bitcoin è sceso su livelli visti l’ultima volta nel 2024, cancellando di fatto i guadagni da inizio anno. Glassnode segnala che questo movimento ha lasciato dietro di sé un fitto cluster di monete acquistate nella fascia tra 93.000 e 120.000 dollari, area in cui hanno accumulato gli acquirenti di vertice.
Detto ciò, la conseguente distribuzione dell’offerta evidenzia una struttura di mercato sbilanciata verso l’alto, nella quale i tentativi di recupero vengono frenati da una forte pressione di vendita in prossimità dei massimi precedenti. Questo fenomeno è tipico delle prime fasi di un trend ribassista, quando molti investitori approfittano dei rimbalzi per uscire in pareggio o con perdite limitate.
Soglie critiche e rischio di ulteriori ribassi
Glassnode osserva che, finché il prezzo rimarrà al di sotto della fascia 93.000-120.000 dollari e non verranno riconquistate alcune soglie tecniche chiave, il rischio di ulteriori correzioni rimane elevato. In particolare, viene indicato come livello cruciale il costo base dei detentori di breve periodo, attualmente stimato a 101.500 dollari.
Un ritorno stabile sopra questa soglia ridurrebbe la pressione di vendita di chi ha acquistato recentemente e potrebbe alleggerire la quota di bitcoin in perdita nel breve termine. Tuttavia, l’incapacità di riconquistare questo livello alimenta lo scenario di ulteriori movimenti ribassisti e di una possibile nuova ondata di capitolazione.
Flussi spot disomogenei tra Coinbase e Binance
Nel suo report, Glassnode evidenzia anche come i flussi sul mercato spot mostrino un profilo di domanda irregolare tra le principali piattaforme di scambio. L’indicatore Cumulative Volume Delta (CVD) segnala episodici picchi di attività in acquisto, che però non si trasformano in fasi prolungate di accumulo, specialmente durante i recenti storni del prezzo.
Inoltre, il CVD spot di Coinbase resta relativamente costruttivo, suggerendo una partecipazione più costante da parte degli investitori con base negli Stati Uniti. Al contrario, i flussi complessivi su Binance e a livello aggregato appaiono irregolari e in gran parte privi di una direzione definita, indicando un coinvolgimento selettivo piuttosto che una domanda coordinata sul mercato spot.
Domanda selettiva e ruolo dominante dei derivati
La piattaforma sottolinea che i recenti cali di prezzo non hanno generato un’espansione decisa del CVD positivo. Questo elemento suggerisce che le strategie di acquisto sui ribassi restano tattiche e di breve respiro, senza trasformarsi in accumulo strutturale.
In assenza di una domanda spot solida e continuativa su tutte le sedi, l’andamento delle quotazioni continua a dipendere in misura maggiore dall’attività sul mercato dei derivati e dalle condizioni di liquidità, più che da una domanda organica di acquisto fisico.
Prezzo attuale e quadro complessivo di mercato
Al momento della stesura, il prezzo di Bitcoin si attesta intorno a 86.800 dollari, in lieve rialzo nelle ultime 24 ore secondo i dati di CoinMarketCap. Tuttavia, il contesto complessivo resta fragile: l’elevata quota di monete detenute in rosso, la forte concentrazione di posizioni aperte in area di massimi e la domanda spot disomogenea mantengono alto il rischio di ulteriori fasi di volatilità e pressione ribassista sul mercato.

