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Bitcoin vs oro: il prezzo soffre

Il prezzo di Bitcoin è di nuovo in sofferenza. 

A pesare, soprattutto a partire da ieri, è la “concorrenza” dell’oro sui mercati finanziari. 

Nelle scorse settimane la situazione sembrava in miglioramento, ma ieri il trend crescente si è interrotto. 

Bitcoin vs oro

In realtà Bitcoin e oro non sarebbero due asset concorrenti. 

Infatti Bitcoin è chiaramente e nettamente risk-on, mentre l’oro è l’asset risk-off per eccellenza. Pertanto in teoria Bitcoin non dovrebbe fare concorrenza all’oro sui mercati finanziari, e viceversa. 

Tuttavia la liquidità che scorre all’interno dei mercati finanziari è la stessa, quindi può capitare in determinati momenti che esca da un mercato per affluire in un altro. 

Ad esempio ieri dagli ETF su Bitcoin spot sulle borse tradizionali sono usciti quasi 480 milioni di dollari, e già venerdì ne erano defluiti quasi altri 400 (lunedì le borse americane erano chiuse per festività). 

In precedenza invece si erano registrati afflussi netti per quattro sessioni consecutive, tanto che di fatto era iniziato un trend crescente. 

Pertanto dopo una settimana scarsa di entrata di liquidità sul mercato di Bitcoin, da venerdì la liquidità è tornata ad uscire. 

La forza dell’oro

È molto probabile che ad attirare questa liquidità sia stato il mercato dell’oro. 

Ieri infatti il prezzo dell’oro è salito per la prima volta nella storia sopra i 4.700$ l’oncia, ed oggi addirittura sopra i 4.800$.

Va sottolineato che il 2026 si era aperto a quota 4.300$ l’oncia, e che il primo superamento della storia di quota 4.000$ è avvenuto meno di tre mesi e mezzo fa. 

La cosa è piuttosto anomala per il prezzo dell’oro, perchè basti pensare che da novembre 2022 a novembre 2024 in due anni era aumentato del 60%, mentre da allora in meno di un anno e mezzo ha aggiunto un ulteriore e clamoroso +80%. 

In particolare ci sono state tre accelerazioni importanti: la prima a partire da marzo 2024, una seconda a partire da gennaio 2025, e poi la terza iniziata a settembre dello stesso anno ed ancora in corso. 

Giusto per inquadrare queste performance clamorose in un contesto storico, dal 2011 al 2020 il prezzo dell’oro in nove anni era aumentato del 7%, e dal 2020 al 2023 in tre anni era aumentato del 4%. In seguito, in poco più di due anni, è salito del 120%. 

La bolla

Praticamente sul prezzo dell’oro si sta gonfiando una bolla speculativa che prima o poi potrebbe anche scoppiare. 

Questa bolla tipicamente l’aveva sempre fatta Bitcoin, circa dodici mesi dopo le elezioni presidenziali statunitensi (fine 2013, fine 2017 e fine 2021). 

Stavolta invece il prezzo dell’oro ha iniziato a salire iperbolicamente a marzo 2024, e da allora ha continuato a salire con performance percentuali assolutamente anomale, più tipiche per l’appunto di Bitcoin che non dell’oro. 

In teoria la discesa del Dollar Index del 2025 avrebbe dovuto favorire l’ascesa del prezzo di Bitcoin in dollari, ma lo shutdown governativo USA più lungo della storia, durato dal primo ottobre 2025 fino al 12 novembre, ha causato una piccola crisi di liquidità sui mercati finanziari che ha avuto effetti gravi solamente su Bitcoin e sui mercati crypto. 

A quel punto BTCUSD non ha potuto approfittare del momento favorevole prodotto dal calo del Dollar Index, e la liquidità è andata alla ricerca di alti rendimenti altrove, trovandoli in particolare proprio su oro ed argento. 

Il fatto è che il Dollar Index potrebbe anche continuare a scendere, perchè il trend calante di medio periodo iniziato esattamente un anno fa sembra essere ancora in corso. Nel caso in cui proseguisse anche a febbraio, la bolla speculativa sull’oro potrebbe anche continuare a gonfiarsi, continuando a drenare liquidità dal mercato di Bitcoin. 

Da notare che la difficile situazione geopolitica globale, ormai piena di rischi gravi, ha ulteriormente aiutato l’oro – e sfavorito Bitcoin –  proprio in virtù della sua natura risk-off. 

Lo scoppio della bolla

Rimane però probabile che a partire da marzo il Dollar Index possa invertire la tendenza di medio periodo ed iniziare a risalire. 

Quest’anno negli USA dovrebbero tenersi le elezioni di mid-term, a novembre, ed al partito attualmente di maggioranza (quello repubblicano di Donald Trump) converrebbe un dollaro in rafforzamento, dato che gli statunitensi importano più di quanto esportano. 

Qualore effettivamente il Dollar Index a partire da marzo invertisse il trend ed iniziasse a salire, la bolla speculativa che si sta gonfiando sull’oro potrebbe scoppiare. 

Va però sottolineato che più che una vera e propria bolla finanziaria sembra più una sorta di bolla di euforia, simile per l’appunto a quelle dei cicli scorsi di Bitcoin.

Le vere e proprie bolle finanziarie quando scoppiano fanno precipitare i prezzi con profondissimi e persistenti ritracciamenti, mentre invece le classiche bolle di euforia di Bitcoin non riescono mai a far tornare il prezzo da dove è partito. 

Ad esempio nel 2017 la bolla di BTCUSD iniziò a gonfiarsi a partire dal superamento di quota 1.000$, e finì per scoppiare a ridosso dei 20.000$. Dopo lo scoppio però Bitcoin non è mai più tornato sotto i 3.000$, ovvero è sempre rimasto su cifre superiore a tre volte quelle di partenza. 

Pertanto qualora anche sull’oro si fosse gonfiata una bolla di euforia, e non una vera e propria bolla finanziaria, dovrebbe essere altamente improbabile un ritorno del suo prezzo sotto i 2.000$ l’oncia da cui tale bolla di euforia ha iniziato a gonfiarsi. 

Anzi, se da un lato sembra avere le potenzialità per salire anche sopra i 5.000$ quest’anno, con lo scoppio della bolla di euforia potrebbe anche finire per rimanere sempre sopra i 3.300$ l’oncia, ovvero il livello da cui è partita l’ultima fase iperbolica ad agosto dello scorso anno. 

E Bitcoin? 

Il problema rimane Bitcoin.

Se la bolla di euforia sull’oro dovesse scattare dopo il termine del trend calante di medio periodo del Dollar Index, a Bitcoin potrebbe venire a mancare la liquidità per tornare in bullrun. 

Nel caso però in cui la bolla di euforia sull’oro dovesse terminare prima, ad esempio prima della metà di febbraio dopo un eventuale superamento della quota psicologica dei 5.000$ l’oncia, forse c’è ancora qualche speranza di vederlo sopra i 100.000$ sul medio-breve periodo.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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