Nel 2025 un nuovo capitolo si apre per Strive aumenta riserve Bitcoin, con un piano di raccolta di capitale mirato a espandere la tesoreria in BTC e ridurre il debito esistente.
Summary
Piano da 150 milioni per azioni privilegiate e Bitcoin
La società di gestione patrimoniale Strive, con sede a Dallas, ha annunciato un’offerta aggiuntiva da 150 milioni di dollari della sua Variable Rate Series A Perpetual Preferred Stock. I proventi serviranno principalmente per acquistare Bitcoin e ridurre l’indebitamento.
Al 16 gennaio, il gruppo detiene circa 12.798 BTC in bilancio e punta a rafforzare una strategia definita “perpetual-preferred only amplification model”, che prevede un ruolo centrale per le riserve in criptovaluta.
L’operazione arriva in una fase di forte rimescolamento tra i detentori di lungo periodo di BTC e in un contesto di elevata volatilità. Inoltre, i cambiamenti nella struttura del mercato favoriscono strategie di accumulo di medio-lungo periodo.
On-chain: rilascio record di supply di lungo periodo
Secondo dati di CryptoQuant, il biennio 2024-2025 ha segnato “il più grande rilascio di Bitcoin di lungo periodo della storia”. Monete inattive da oltre due anni si stanno muovendo con un’intensità senza precedenti.
Gli analisti leggono questo fenomeno come un cambio strutturale di proprietà. Tuttavia, il passaggio appare guidato meno dai tradizionali cicli di halving e più da fattori macroeconomici e di liquidità, con l’ingresso di nuovi soggetti.
Strive riduce il debito e amplia la tesoreria in Bitcoin
Strive prevede di utilizzare la raccolta, insieme alla liquidità disponibile e ai proventi dalla chiusura di capped call legati alle Convertible Senior Notes di Semler Scientific con cedola del 4,25% e scadenza 2030.
I fondi saranno destinati al “rimborso, riacquisto, estinzione o altro pagamento, totale o parziale” di queste obbligazioni convertibili e dei prestiti accesi da Semler Scientific nell’ambito del master loan agreement con Coinbase Credit Inc..
Parallelamente, la società sta negoziando con alcuni obbligazionisti lo scambio di porzioni delle Semler Convertible Notes con azioni di SATA Stock. Detto ciò, Strive ha chiarito che l’offerta non è condizionata al perfezionamento di tali scambi.
Eventuali transazioni di conversione verranno strutturate come operazioni private, ai sensi della Section 4(a)(2) del Securities Act, quindi escluse dall’ambito delle offerte pubbliche al mercato.
Struttura dell’offerta e advisor finanziari
Nel caso in cui gli scambi di note in SATA Stock andassero a buon fine, Strive prevede di ridurre proporzionalmente l’ammontare dell’offerta da 150 milioni. Tuttavia, la società ribadisce la volontà di procedere indipendentemente dall’esito delle trattative.
Barclays e Cantor operano come joint book-running manager dell’operazione, mentre Clear Street ricopre il ruolo di co-manager. L’offerta avviene nell’ambito di uno shelf registration statement già efficace presso la Securities and Exchange Commission.
Accumulo istituzionale in un mercato ancora volatile
La raccolta di capitale si inserisce in un contesto di continuo accumulo istituzionale di BTC, nonostante le oscillazioni di breve termine. Analisi di CryptoQuant segnalano che, da gennaio, le cosiddette balene continuano ad acquistare in modo aggressivo, mentre gli investitori retail stanno riducendo l’esposizione.
Anche dopo le recenti tensioni geopolitiche, le posizioni delle balene, su base mensile, non sono diminuite ma hanno continuato a crescere. Nel complesso, questo quadro viene interpretato come una fase di accumulazione strutturale, non di distribuzione sul mercato.
Il quadro resta comunque misto. Inoltre, il rapporto di leva stimato su Binance per i future su BTC è salito fino a circa 0,184 in prossimità dell’area di prezzo di 90.000 dollari, il livello più alto da novembre scorso.
Questo ritorno marcato alla leva, dopo un periodo di maggiore prudenza, aumenta la vulnerabilità del mercato a liquidazioni a catena in caso di movimenti bruschi, al rialzo o al ribasso.
Reazione dei mercati asiatici e segnali tecnici
I listini asiatici hanno aperto in rialzo mentre il prezzo del BTC si avvicinava alla soglia dei 90.000 dollari, sostenuto da dichiarazioni su un “framework of a future deal” che coinvolge la NATO e la Groenlandia, riducendo nell’immediato i timori sui dazi.
Gli analisti di Bitfinex sottolineano che l’attenzione ora si concentra su segnali di stabilizzazione: appiattimento dei flussi negli ETF, spot taker cumulative volume delta in territorio positivo e mantenimento dei prezzi sopra quota 90.000 con volatilità in calo.
Strive aumenta riserve Bitcoin seguendo i leader di settore
L’espansione della tesoreria di Strive si inserisce nel solco tracciato da grandi gruppi che hanno abbracciato la strategia BTC. A dicembre 2025, la società aveva già annunciato un’offerta di azioni privilegiate da 500 milioni di dollari e completato una fusione con Semler Scientific tramite uno scambio azionario con un premio del 210%.
La nuova entità mira a far crescere il proprio Bitcoin-per-share puntando a “superare Bitcoin nel lungo periodo”, come dichiarato dal presidente e CEO. In questo quadro, l’uso dell’asset digitale come riserva strategica appare centrale.
Strategie aziendali a confronto: da Strategy a Steak ‘n Shake
Strive non è sola in questo approccio aggressivo. Strategy, guidata da Michael Saylor, ha acquistato 22.305 BTC tra il 12 e il 19 gennaio per circa 2,13 miliardi di dollari, a un prezzo medio di 95.284 dollari per moneta, portando le proprie riserve complessive a 709.715 BTC.
In parallelo, la catena di fast food Steak ‘n Shake, attiva da 91 anni, è entrata nel novero delle aziende con BTC in bilancio con un acquisto di tesoreria da 10 milioni di dollari. Tutto il Bitcoin ricevuto tramite pagamenti sulla Lightning Network viene destinato a una “Strategic Bitcoin Reserve” e non convertito in contante.
Prospettive per la tesoreria Bitcoin aziendale
Il caso Strive conferma la tendenza di un numero crescente di società quotate a utilizzare BTC come asset di riserva e strumento di allocazione del capitale. Tuttavia, la combinazione di leva elevata e volatilità impone una gestione prudente del rischio.
Nel complesso, l’operazione da 150 milioni, combinata con la riduzione del debito convertibile e il rafforzamento della tesoreria in criptovaluta, posiziona l’azienda tra gli attori più aggressivi nel segmento della tesoreria Bitcoin aziendale, in un mercato ancora in profonda evoluzione.

