Nel settore dei pagamenti crypto, la nuova raccolta per i pagamenti Mesh conferma l’interesse degli investitori verso l’infrastruttura che abilita l’adozione reale degli asset digitali.
Summary
Mesh raccoglie 75 milioni di dollari e raggiunge 1 miliardo di valutazione
La rete di pagamenti crypto Mesh ha chiuso un round di Serie C da 75 milioni di dollari, portando i finanziamenti complessivi oltre quota 200 milioni di dollari e fissando la valutazione della società a 1 miliardo di dollari.
Il round è stato guidato da Dragonfly Capital, con la partecipazione di Paradigm, Moderne Ventures, Coinbase Ventures, SBI Investment e Liberty City Ventures, confermando un interesse diffuso tra fondi crypto specializzati e investitori tradizionali.
Inoltre, il nuovo finanziamento arriva in una fase in cui l’attenzione del capitale si sposta sempre più dai token speculativi verso le infrastrutture che sostengono l’adozione concreta delle criptovalute nei pagamenti.
Un layer unificato per un panorama dei pagamenti frammentato
Mesh dichiara di voler diventare una rete unificata in grado di collegare il frammentato ecosistema globale dei pagamenti e di ridurre la dipendenza dalle tradizionali infrastrutture di regolamento, ancora lente e costose.
La società affronta le inefficienze dei sistemi legacy, come tempi di regolamento elevati e commissioni alte, consentendo pagamenti crypto nativi tra diverse chain e asset, con una logica realmente multi-asset e multi-chain.
Secondo il co-fondatore e CEO Bam Azizi, il mondo delle criptovalute è “affollato per design”, con nuovi token e protocolli che nascono continuamente e generano frizione per gli utenti finali.
Detto ciò, l’obiettivo dichiarato è fornire lo strato di connessione che permette a wallet, chain e asset di operare come un unico sistema integrato, in cui l’interoperabilità conta più dell’emissione di nuovi token.
Espansione internazionale e focus sulle rimesse
I capitali della Serie C sosterranno l’espansione di Mesh in aree strategiche come America Latina, Asia ed Europa, oltre allo sviluppo continuo dei prodotti dedicati ai pagamenti digitali.
Mesh afferma che la propria rete raggiunge già oltre 900 milioni di utenti a livello globale. La società è entrata in precedenza nel mercato indiano, richiamando l’attenzione sulla giovane popolazione digitale del Paese e su oltre 125 miliardi di dollari di rimesse annuali.
Inoltre, l’azienda ha annunciato il supporto per Ripple USD e partnership con Paxos e Rain, segnando una spinta più ampia verso un’infrastruttura di pagamento basata su stablecoin.
La stablecoin fragmentation e il ruolo di Mesh
Mesh si propone come risposta a quella che definisce “stablecoin paradox”, ovvero la crescita esplosiva delle stablecoin affiancata da una nuova frammentazione della liquidità e dei casi d’uso.
Nel 2025 le stablecoin hanno raggiunto una capitalizzazione di mercato di circa 300 miliardi di dollari e hanno elaborato più di 27.000 miliardi di dollari di volumi annuali di transazione, ma la liquidità rimane distribuita su ecosistemi non interconnessi.
In questo contesto, l’azienda sostiene che i veri vincitori saranno coloro che costruiranno interoperabilità tra protocolli e asset, invece di lanciare semplicemente nuove monete digitali sul mercato.
Come funziona l’esperienza any-to-any dei pagamenti Mesh
Al centro della proposta di valore di Mesh c’è la tecnologia SmartFunding, che abilita un’esperienza “any-to-any”: i consumatori possono pagare con asset come Bitcoin o Solana, mentre i merchant ricevono regolamento istantaneo in stablecoin o valute fiat.
In pratica, un commerciante può incassare in USDC, PYUSD o valuta tradizionale, indipendentemente dall’asset utilizzato dal cliente, con conversioni automatizzate e gestione della liquidità sul back-end.
Tuttavia, l’azienda sottolinea che l’interoperabilità resta la sfida chiave affinché questa infrastruttura diventi standard nei pagamenti digitali, sia per l’e-commerce sia per le rimesse transfrontaliere.
Non a caso, una parte dello stesso round di Serie C è stata regolata utilizzando stablecoin, segnale di una crescente familiarità istituzionale con i rails di pagamento basati su blockchain.
Prospettive future per l’infrastruttura dei pagamenti crypto
Nel complesso, l’operazione conferma come l’attenzione del mercato si stia spostando verso l’infrastruttura dei pagamenti crypto, in cui i pagamenti Mesh puntano a diventare uno standard per l’integrazione tra asset digitali e mondo reale.
Se il modello di rete unificata avrà successo, Mesh potrebbe ritagliarsi un ruolo centrale nei pagamenti internazionali con stablecoin interoperabili, riducendo costi e tempi rispetto ai canali bancari tradizionali.

