Nell’ambito della modernizzazione del sistema finanziario britannico, il regolamento con Chainlink entra in una fase di test avanzata all’interno di un nuovo laboratorio sperimentale della banca centrale.
Summary
La scelta di Chainlink da parte della Bank of England
La Bank of England ha selezionato Chainlink, rete di oracoli decentralizzata che collega gli smart contract ai dati del mondo reale, per partecipare al nuovo Synchronisation Lab. Si tratta di un programma sperimentale che punta a verificare come gli asset basati su blockchain possano essere regolati in parallelo al denaro della banca centrale.
L’iniziativa, annunciata il 10 febbraio 2026, colloca il provider di oracoli tra le 18 società incaricate di esplorare il coordinamento del regolamento tra sterline detenute presso la banca centrale e titoli registrati su registri distribuiti. Inoltre, il laboratorio dovrebbe avviare le operazioni nella primavera del 2026 e proseguire per circa sei mesi.
Obiettivi del Synchronisation Lab della banca centrale
Nel programma, Chainlink si concentrerà sulla costruzione di un approccio decentralizzato all’esecuzione dei regolamenti, collegando i fondi della banca centrale con titoli digitali emessi on-chain. UAC Labs AG partecipa al progetto con un mandato simile, mentre altri operatori, tra cui Swift, LSEG e Partior, testeranno casi d’uso che spaziano dalle operazioni in valuta estera alle obbligazioni tokenizzate e alla gestione del collateral.
In questo contesto, il regolamento con Chainlink è pensato per supportare una sincronizzazione tra pagamenti in moneta della banca centrale e titoli registrati su infrastrutture distribuite. Tuttavia, ogni partecipante esplorerà architetture tecniche differenti, con particolare attenzione all’interoperabilità tra sistemi legacy e soluzioni basate su blockchain.
Modernizzazione dell’infrastruttura RTGS
Il Synchronisation Lab rientra nello sforzo più ampio della banca centrale per aggiornare l’infrastruttura di Real-Time Gross Settlement, nota come RT2. I partecipanti interagiranno con una versione simulata del sistema potenziato tramite API dedicate e un’interfaccia utente, così da dimostrare come le proprie piattaforme coordinerebbero i flussi sia con i provider di pagamento sia con i registri degli asset.
Inoltre, il laboratorio permette di valutare come integrazioni di nuova generazione possano favorire il passaggio di una parte del sistema finanziario del Regno Unito verso soluzioni on-chain, mantenendo al tempo stesso l’ancoraggio al denaro di banca centrale. Questo approccio mira a ridurre rischi operativi e di controparte rispetto a modelli di regolamento puramente privati.
Limiti del test e implicazioni regolamentari
La Bank of England ha sottolineato che il laboratorio non gestisce fondi reali e non comporta alcun via libera regolamentare per le società coinvolte. Le sperimentazioni servono invece a raccogliere evidenze per orientare le scelte di design di una futura capacità di sincronizzazione operativa in ambiente live.
Parallelamente, il progetto si inserisce in un contesto regolamentare in evoluzione. Le autorità del Regno Unito stanno portando avanti una consultazione sulle stablecoin sistemiche, con proposte di regole per i token digitali garantiti da titoli di Stato o depositi presso la banca centrale. Nel complesso, queste iniziative indicano una convergenza tra innovazione tecnologica e riforma delle infrastrutture di mercato.
Prospettive future per i pagamenti on-chain
La partecipazione di Chainlink al Synchronisation Lab evidenzia il crescente interesse per soluzioni che collegano infrastrutture tradizionali e registri distribuiti. Se i test daranno esito positivo, potrebbero emergere modelli replicabili per il coordinamento tra pagamenti in sterline presso la banca centrale e titoli tokenizzati.
Detto ciò, questa fase resta puramente sperimentale e non prefigura ancora un’adozione su larga scala. Le risultanze del laboratorio, attese dopo il periodo di circa sei mesi, forniranno indicazioni cruciali per i prossimi passi della banca centrale e degli operatori di mercato coinvolti.

