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Bitcoin: Nakamoto in perdita nel primo trimestre 

Non tutti lo sanno, ma esiste una società chiamata Nakamoto. 

Si tratta di una società che sta costruendo un portafoglio globale di aziende native di Bitcoin. 

Ieri Nakamoto ha pubblicato la prima trimestrale del 2026, chiusa con una netta perdita. 

Nakamoto

La società prende il nome da Satoshi Nakamoto, il celebre creatore di Bitcoin, ma non ha nulla a che fare con lui. Ne sfrutta solamente il nome. 

Si tratta di una società quotata in borsa, al Nasdaq, focalizzata su Bitcoin. Opera come holding di aziende “Bitcoin-native”.

Dal punto di vista tecnico, costruisce un portafoglio globale di aziende native di Bitcoin, fornendo infrastrutture commerciali e finanziarie per i mercati di capitali. 

Il suo modello è basato su Bitcoin, perchè accumula BTC e li utilizza per acquisizioni e crescita.

Ha tre divisioni principali: Media & Information Services (Bitcoin Magazine, The Bitcoin Conference ed altri), Financial & Asset Management (UTXO Management), e Advisory & Consulting Services. 

È stata fondata solamente l’anno scorso da David Bailey, già famoso in ambito crypto per essere stato anche il fondatore di BTC Inc.

Inizialmente Nakamoto si limitava ad essere una cosiddetta “Bitcoin treasury”, ma ora è diventata una vera e propria holding operativa, per l’appunto dopo aver acquisito BTC Inc. e UTXO Management a febbraio di quest’anno. 

Il suo obiettivo è quello di diventare il principale conglomerato di aziende Bitcoin quotate in borsa al mondo.

La perdita

I risultati del primo trimestre 2026 di Nakamoto Inc. non sono stati particolarmente buoni. 

A fronte di ricavi operativi totali di 2,7 milioni di dollari, hanno registrato una perdita netta di molto superiore, pari a 238,8 milioni di dollari. 

Tale perdita però è stata causata principalmente alla perdita contabile di 102,5 milioni di dollari dovuta al calo del valore di mercato dei BTC che hanno in cassa, e dalla riduzione non cash di 107,7 milioni legata all’opzione pre-acquisizione. 

I costi di transazione e integrazione sono comunque risultati essere di circa 8 milioni di dollari. 

I ricavi invece sono arrivati da attività operative di media e advisory (1,6 milioni), e dalla strategia sui derivati della tesoreria Bitcoin (1,1 milioni). 

Nel documento si legge anche che il 20 febbraio 2026 ha completato l’acquisizione di BTC Inc. e UTXO Management, creando così le basi operative nei settori media, asset management e advisory. Inoltre si legge anche che ha lanciato una strategia attiva basata su derivati di Bitcoin per generare rendimento sui BTC aziendali, migliorare l’efficienza del capitale e limitare le perdite.

Al 31 marzo risultava possedere più di 5.000 BTC per un valore di circa 345 milioni di dollari, con 35,3 milioni di dollari di cassa disponibile, ed un enterprise value di 327 milioni di dollari.

Secondo il CEO David Bailey, il primo trimestre del 2026 è stato “trasformazionale” perchè nonostante la perdita contabile (influenzata dal prezzo del Bitcoin e dai costi una tantum) ed il contributo solo parziale delle nuove società, l’azienda rimane fiduciosa nella capacità di generare utili a lungo termine grazie allo scaling delle attività operative e alla gestione disciplinata del capitale Bitcoin.

L’andamento in borsa

Il titolo Nakamoto (NAKA) è quotato in borsa fin dal 2024. 

Infatti in precedenza si chiamava KindlyMD (KDLY), ed era sbarcato in borsa con una IPO a maggio 2024. 

All’epoca era una società di servizi sanitari integrati, ma un anno dopo, nel maggio 2025, si fuse con Nakamoto Holdings, e cambiò ticker in NAKA. Ad agosto dell’anno scorso fu completata la fusione, ed il 21 gennaio 2026 ha cambiato ufficialmente e definitivamente il nome aziendale da KindlyMD, Inc. a Nakamoto Inc.. 

Quando fu annunciata la fusione con Nakamoto, il prezzo delle sue azioni schizzò da 4$ a 35$ nel giro di soli nove giorni, anche se il balzo principale lo fece nel solo primo giorno di scambi con il nuovo ticker quando salì subito sopra i 30$.

Ad agosto 2’25 però il prezzo era già sceso a 6$, e ad inizio settembre era già anche tornato sotto i 4$.

I crolli però non si sono fermati lì, perchè già a metà settembre crollò sotto gli 1,2$, e da allora praticamente non ha fatto altro che scendere. 

Ad ottobre scese sotto quota 1$, a dicembre sotto 0,5$, ed a febbraio di quest’anno anche sotto gli 0,3$. 

Ad aprile il prezzo è poi anche sceso sotto gli 0,2$, tanto che ora veleggia attorno agli 0,17$. 

Praticamente la perdita accumulata dai massimi storici dell’anno scorso è quasi del 99,9%, ma anche ignorando quella clamorosa bolla speculativa, rispetto ai 4$ che aveva prima della fusione la perdita attuale risulta comunque essere del 95%.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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