Kalshi punta a raggiungere una valutazione da 40 miliardi di dollari in un nuovo round di finanziamento, quasi il doppio rispetto ai 22 miliardi fissati appena settimane fa con la Series F di maggio 2026. La notizia, riportata dal Financial Times citando fonti vicine alle trattative, fotografa una traiettoria di crescita difficile da ignorare: meno di un anno fa, nell’ottobre 2025, la piattaforma valeva 5 miliardi. Se il round si chiudesse ai termini discussi, Kalshi avrebbe moltiplicato il proprio valore per otto in meno di dodici mesi.
Summary
Punti chiave
- Kalshi è in trattativa per raccogliere capitali a una valutazione di 40 miliardi di dollari, quasi il doppio dei 22 miliardi di maggio 2026.
- Il nuovo round potrebbe chiudersi già nel terzo trimestre del 2026.
- A maggio 2026 Kalshi aveva già raccolto 1 miliardo di dollari in una Series F guidata da Coatue Management, con la partecipazione di Andreessen Horowitz, Sequoia Capital, Morgan Stanley e Ark Invest.
- In termini di volumi, Kalshi registra 17,9 miliardi di dollari di attività mensile nozionale contro i 7,1 miliardi di Polymarket (maggio 2026).
- Il CEO Tarek Mansour ha confermato che un’IPO è in valutazione, ma non prima del 2027.
La valutazione da 40 miliardi e la storia dei finanziamenti
Il ritmo con cui Kalshi sta ridisegnando il proprio valore di mercato non ha precedenti nel settore dei mercati predittivi. Partita da una valutazione di 5 miliardi di dollari in occasione del round Series D dell’ottobre 2025, la società ha prima raggiunto i 22 miliardi con la Series F di maggio 2026 — un round da 1 miliardo di dollari guidato da Coatue Management — e ora punta a raddoppiare ancora.
Gli investitori che hanno partecipato al round di maggio raccontano da soli la statura che Kalshi ha acquisito agli occhi di Wall Street e della Silicon Valley: oltre a Coatue, figurano Andreessen Horowitz, Sequoia Capital, Morgan Stanley e Ark Invest. Un elenco che trasforma la piattaforma da startup fintech a infrastruttura finanziaria di prima fascia.
Il nuovo finanziamento potrebbe concludersi entro il terzo trimestre del 2026. Kalshi non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sulle trattative in corso.
IPO all’orizzonte, ma non prima del 2027
Sul futuro in borsa, il CEO Tarek Mansour è stato diretto durante un’apparizione su CNBC: l’IPO è sul tavolo, ma i tempi non saranno accelerati. “Una società con il nostro profilo finanziario e il tasso di crescita che stiamo vedendo deve necessariamente affrontare questo tipo di conversazione”, ha detto Mansour. L’approdo sui mercati pubblici, tuttavia, non avverrà prima del 2027.
The Information ha riportato che Kalshi ha già avviato discussioni preliminari con banche d’investimento e ha superato i 2 miliardi di dollari di ricavi annualizzati. Il percorso verso una quotazione sembra quindi più una questione di tempi che di fattibilità.
Dominio sul mercato e distanza da Polymarket
Il vantaggio competitivo di Kalshi su Polymarket è misurato in numeri concreti. A maggio 2026, la piattaforma ha registrato un’attività di trading nozionale di 17,9 miliardi di dollari mensili, più del doppio rispetto ai 7,1 miliardi del rivale nello stesso periodo, secondo i dati di Token Terminal. I dati più recenti di The Block mostrano uno scarto ancora più netto: Kalshi ha attratto 21,1 miliardi di dollari di volumi nel corso del mese corrente, contro circa 9,7 miliardi di Polymarket e della sua piattaforma statunitense combinati.
Il divario si è ampliato progressivamente. Polymarket aveva dominato i volumi per gran parte del 2024, trainato dall’ondata di scommesse sulle elezioni politiche. La svolta per Kalshi è arrivata attorno a settembre 2025, con l’alleanza strategica con Robinhood per offrire contratti sugli esiti sportivi.
Due modelli a confronto
La differenza tra i due operatori non è solo quantitativa: è strutturale. Kalshi è un exchange federalmente regolamentato negli Stati Uniti, sottoposto alla supervisione della Commodity Futures Trading Commission (CFTC). Polymarket, invece, opera su tecnologia blockchain ed esegue le transazioni in valuta digitale, posizionandosi fuori dal perimetro della supervisione federale statunitense.
Questa distinzione ha implicazioni dirette sul tipo di investitori istituzionali che Kalshi può attrarre — e spiega in parte la qualità del proprio cap table — ma crea anche un campo di battaglia regolatorio su cui si stanno scontrando interessi contrapposti.
La prospettiva di una valutazione Kalshi da 40 miliardi non è solo un dato sul valore dell’azienda: è un segnale che il mercato istituzionale considera i prediction market come un’asset class matura e scalabile, non più una nicchia speculativa. Il fatto che operatori come Meta e Cboe Global Markets stiano muovendo i propri pezzi — il primo con l’applicazione “Arena” descritta dal New York Times, il secondo con il lancio di “Cboe Predicts” su contratti binari legati all’S&P 500 — conferma che il settore è entrato in una fase di consolidamento e ingresso dei grandi.
Fronte regolatorio: il Kentucky contro tutti
Non tutto il percorso di Kalshi è in discesa. Il Kentucky ha avviato procedimenti legali contro cinque operatori di mercati predittivi, tra cui Kalshi e Polymarket, accusandoli di gestire servizi di scommesse sportive senza licenza statale.
La risposta federale non si è fatta attendere. La CFTC ha contestato le azioni del Kentucky, rivendicando la giurisdizione esclusiva sulle piattaforme di questo tipo e presentando a sua volta un’azione legale contro lo Stato per bloccare l’applicazione delle norme locali. Sul fronte dell’Illinois, Kalshi ha intrapreso una causa separata contro il disegno di legge statale che imponeva alle piattaforme di prediction market di ottenere una licenza e di versare una commissione dello 0,2% sul valore delle transazioni digitali con clienti dello Stato.
Il conflitto giurisdizionale in atto riflette una tensione più profonda: gli Stati cercano di regolare un’attività che assomiglia al gambling, la CFTC la inquadra come derivato finanziario. L’esito di questa battaglia legale potrebbe definire i confini operativi dell’intero settore per gli anni a venire, incidendo direttamente sulla fattibilità dell’IPO e sulla tenuta delle valutazioni attuali.
FAQ
Qual è la valutazione che Kalshi punta a raggiungere nel nuovo round di finanziamento?
Kalshi è in trattativa per raccogliere nuovi capitali a una valutazione di circa 40 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto ai 22 miliardi raggiunti nel round precedente di maggio 2026.
Quando potrebbe chiudersi il nuovo round di finanziamento di Kalshi?
Secondo le fonti citate dal Financial Times, il round potrebbe concludersi già nel terzo trimestre del 2026.
Chi sono i principali investitori nei round precedenti di Kalshi?
Tra i principali investitori figurano Coatue Management (lead investor della Series F), Andreessen Horowitz, Sequoia Capital, Morgan Stanley e Ark Invest.
Quando prevede Kalshi di quotarsi in borsa?
Il CEO Tarek Mansour ha dichiarato che un’IPO è in valutazione, ma ha precisato che non avverrà prima del 2027.
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