Per anni, chiunque volesse capire la finanza decentralizzata guardava a Ethereum. Protocolli di prestito, asset tokenizzati, stablecoin: tutto nasceva lì. Ma il segmento che oggi cresce più velocemente nel mondo crypto — i futures perpetui su Ethereum e più in generale i perpetual decentralizzati — ha trovato casa altrove. E questa non è solo una questione tecnica: è una storia di potere, liquidità e ridefinizione dei ruoli.
Summary
Punti chiave
- Ethereum non era progettato per il trading ad alta frequenza: i costi del gas e i tempi di blocco lo rendono inadatto ai perpetual futures come piattaforma di esecuzione diretta.
- GMX ha lanciato su Arbitrum nel 2021, stabilendo il modello che molti exchange decentralizzati di perps hanno poi seguito.
- Solana e Hyperliquid sono oggi i riferimenti principali per chi vuole eseguire perpetual onchain ad alta velocità e basso costo.
- Ethereum soffre di frammentazione della liquidità tra i diversi layer-2, complicando l’esperienza di trading rispetto alle blockchain a catena singola.
- Il ruolo di Ethereum si sta spostando verso settlement e collaterale, non verso l’esecuzione diretta dei trade.
Il primato di Ethereum e i suoi limiti strutturali
Ethereum ha costruito l’infrastruttura della DeFi moderna. Lending protocol, asset tokenizzati, primitive finanziarie programmabili: tutto ciò che oggi chiamiamo finanza onchain ha radici nel suo ecosistema. Ma i futures perpetui — contratti derivati senza scadenza che permettono di speculare su un asset con leva — richiedono qualcosa di molto diverso da quello che il layer base di Ethereum può offrire.
Transazioni rapide, costi minimi, esecuzione continua senza interruzioni: questi sono i requisiti fondamentali di un exchange di perps. Ethereum, con la sua architettura orientata alla sicurezza, non è mai stato ottimizzato per questo tipo di carico. I tempi di blocco storicamente elevati e i costi del gas lo hanno reso proibitivo per applicazioni latency-sensitive.
“I perps onchain sono davvero difficili”, ha dichiarato Brian Smith della Jito Foundation. “Non conta solo la performance media, conta il tasso di successo al 99,99%. Se la tua piattaforma di perps va giù, è un rischio esistenziale.”
È una soglia che il mainnet di Ethereum, da solo, fatica strutturalmente a garantire.
Il trading si sposta sui layer-2: Arbitrum, Base e la nascita del modello GMX
La risposta dell’ecosistema Ethereum è arrivata attraverso i layer-2. Reti come Arbitrum e Base hanno ridotto drasticamente i costi e migliorato le performance, diventando le destinazioni naturali per chi voleva costruire exchange di perpetual decentralizzati senza abbandonare la sicurezza del layer base.
Il punto di svolta è arrivato nel 2021, quando GMX è stato lanciato su Arbitrum. Quell’exchange ha stabilito un template che decine di protocolli hanno poi replicato. “Le commissioni del mainnet Ethereum erano proibitivamente alte, il che ha naturalmente attirato i builder di perps su Arbitrum”, ha spiegato AJ Warner, Chief Strategy Officer di Offchain Labs, la società principale dietro Arbitrum. “Dando priorità a questo verticale, siamo riusciti ad attrarre una concentrazione di builder e capitale nell’ecosistema.”
Oggi gran parte del volume di perpetual su Ethereum non passa dal mainnet, ma da Arbitrum e, sempre di più, da Base.
La logica degli effetti di rete
Chris Boulous di Dromos Labs, sviluppatore principale di Aerodrome — un exchange decentralizzato sul network Base — mette in evidenza un meccanismo che va oltre la pura tecnica. “Il trading è fondamentalmente un business basato sugli effetti di rete”, ha detto. “Devi costruire dove già esistono liquidità e utenti.”
Il circolo si autoalimenta: i protocolli arrivano dove ci sono già trader, i liquidity provider seguono i trader, e nuove applicazioni si costruiscono attorno alla liquidità esistente. Boulous vede Aerodrome come complementare agli exchange di perps, non competitivo. “I perps sono in un certo senso clienti degli exchange spot. Spot e perps sono le due facce della stessa moneta di liquidità.”
Solana e Hyperliquid: la sfida dei concorrenti più veloci
Chiedi oggi a un trader dove vivono i perpetual onchain, e la risposta è più probabile che sia Hyperliquid o Solana piuttosto che Ethereum. Non è una percezione: è il riflesso di scelte architetturali precise.
Hyperliquid ha costruito una chain application-specific ottimizzata quasi interamente per il trading di perpetual. Solana ha combinato commissioni basse con una base di utenti retail già attiva nel trading di memecoin e asset speculativi. “L’ingrediente più importante per qualsiasi piattaforma di exchange, ma specialmente per i perps, è il flusso organico retail”, ha detto Smith di Jito. “Solana è il re dell’attività di trading retail.”
Questo vantaggio competitivo non riguarda solo la tecnologia: riguarda la massa critica di utenti già presenti, che attira liquidità e builder in un ciclo difficile da invertire.
Frammentazione della liquidità: il problema irrisolto di Ethereum
La strategia di scaling di Ethereum tramite layer-2 ha ridotto i costi e migliorato le performance, ma ha creato un effetto collaterale rilevante: la liquidità si è dispersa su ecosistemi multipli. I trader spesso devono fare bridging di asset tra reti diverse, rendendo l’esperienza meno fluida rispetto a blockchain a catena singola come Solana.
“Quello di cui Ethereum soffre è un livello di frammentazione”, ha detto Smith. “Devi poter fare trading di tutto in un unico posto.”
La questione è stata riconosciuta anche internamente. Vitalik Buterin, co-fondatore di Ethereum, ha ammesso nei mesi scorsi che la visione originale della roadmap layer-2 “non ha più senso”, poiché i layer-2 si sono decentralizzati più lentamente del previsto mentre il layer base è diventato più scalabile di quanto previsto.
Non tutti, però, leggono la frammentazione come un difetto fatale.
Ethereum come layer di settlement: un ruolo che si evolve, non diminuisce
Matthieu Saint Olive, Staff Product Manager di MetaMask, respinge l’idea che si tratti di una competizione diretta. “Metterei in discussione con gentilezza la premessa che sia una competizione”, ha detto. Le chain ottimizzate per l’esecuzione vincono sulla velocità, ma hanno comunque bisogno di qualcuno che fornisca collaterale, liquidità, stablecoin e settlement.
“Il ruolo di Ethereum è quello di base per settlement e collaterale, dove vivono la liquidità più profonda, la gamma più ampia di asset, le stablecoin e le primitive DeFi più mature.” Diverse piattaforme di perpetual trading operano direttamente su layer-2 di Ethereum o restano strettamente connesse al suo ecosistema per collaterale, settlement e developer tooling.
È una divisione del lavoro che potrebbe rivelarsi più stabile di quanto sembri: Solana e Hyperliquid eseguono i trade, Ethereum li regola. Due funzioni diverse, non necessariamente in conflitto.
L’interesse istituzionale e le sfide che restano aperte
Il mercato dei futures perpetui decentralizzati sta attirando attenzione istituzionale crescente. La domanda non è più se questi strumenti funzionino, ma se possano competere con l’infrastruttura tradizionale. “Si riduce tutto a esecuzione, custodia e prevedibilità, non a ideologia”, ha osservato Saint Olive.
Warner di Offchain Labs è diretto sulle lacune ancora da colmare: “Il capitale è ancora frammentato tra le venue. Le istituzioni vorranno un accesso migliore al credito, al cross-margining, e la capacità di fare trading tra venue senza lasciare grandi quantità di capitale inattivo.”
Boulous fissa il prossimo traguardo in termini concreti: “Devi essere in grado di fare cose onchain che non puoi fare, o non puoi fare altrettanto economicamente, nei mercati tradizionali.”
Saint Olive vede già i segnali di questa transizione: “I perps sono l’indicatore anticipatore, il primo posto dove si può osservare l’attività finanziaria tradizionale migrare genuinamente onchain.”
Se Ethereum riuscirà a risolvere la frammentazione della liquidità, migliorare l’interoperabilità tra i suoi layer-2 e rendere l’esperienza utente più fluida, non dovrà necessariamente diventare il posto più veloce per fare trading di perpetual. Dovrà solo restare il posto più profondo e affidabile per regolarli. È una distinzione sottile, ma potrebbe fare tutta la differenza.
FAQ
Perché il layer base di Ethereum fatica con il trading di futures perpetui?
Il mainnet di Ethereum ha tempi di blocco elevati e costi del gas significativi, che lo rendono costoso e lento per applicazioni di trading ad alta frequenza e sensibili alla latenza come i futures perpetui.
Che ruolo svolgono i layer-2 come Arbitrum e Base nell’ecosistema dei perpetual su Ethereum?
I network layer-2 riducono i costi e migliorano le performance di esecuzione, ospitando gran parte del trading di futures perpetui legato all’ecosistema Ethereum, mantenendo al tempo stesso la sicurezza garantita dal layer base.
Come competono Solana e Hyperliquid con i layer-2 di Ethereum per il trading di perpetual?
Offrono commissioni più basse, esecuzione più rapida e basi di utenti retail già consolidate, rendendosi alternative popolari per il trading ad alta frequenza. Hyperliquid in particolare è una chain costruita appositamente per i perpetual, mentre Solana vanta un flusso organico retail che poche altre reti possono eguagliare.
Quali sfide deve affrontare Ethereum per supportare i futures perpetui decentralizzati nel lungo periodo?
Ethereum deve risolvere la frammentazione della liquidità tra i diversi layer-2, migliorare l’interoperabilità tra le reti e rendere l’esperienza utente più fluida, riducendo la necessità di fare bridging di asset tra ecosistemi separati.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

