HomeAIAcquisizione Anthropic su Decart da 7 miliardi: battuta anche Nvidia

Acquisizione Anthropic su Decart da 7 miliardi: battuta anche Nvidia

Anthropic sarebbe pronta a metter sul piatto 7 miliardi di dollari per rilevare Decart, startup israeliana specializzata in modelli generativi in tempo reale, in quella che si preannuncia come la più grande acquisizione mai tentata dall’azienda di intelligenza artificiale fondata da ex dipendenti OpenAI. L’operazione, riportata inizialmente da Ynet News e confermata nei dettagli da Calcalist, porterebbe la valutazione di Decart ben oltre il livello raggiunto nell’ultimo round di finanziamento, fissato a circa 4 miliardi di dollari solo pochi mesi fa. L’acquisizione Anthropic su Decart, se finalizzata, segnerebbe un salto di valutazione di circa il 50% in tempi molto rapidi.

I numeri dell’operazione: dai 4 ai 7 miliardi

Il prezzo discusso, pari a 7 miliardi di dollari, sarebbe corrisposto in gran parte tramite azioni Anthropic assegnate agli azionisti di Decart, non in contanti. Secondo Calcalist, le due parti si stanno scambiando bozze avanzate dell’accordo e la firma potrebbe arrivare già nel mese successivo alla pubblicazione della notizia, avvenuta il 16 agosto 2026. Il salto rispetto alla valutazione Decart AI di 4 miliardi registrata nell’ultimo giro di raccolta fondi è significativo, ma non straordinario per gli standard del settore: un multiplo che remunera bene gli investitori senza però rappresentare l’exit monstre che i fondatori avevano in mente per una società definita da alcuni come il possibile “Google o Apple dell’AI”.

Chi è Decart: modelli in tempo reale e video generativo

Fondata nel 2023 da Dr. Dean Leitersdorf e Moshe Shalev, Decart conta circa 100 dipendenti e ha raccolto finora 450 milioni di dollari, con Sequoia Capital come principale investitore. L’azienda si è affermata per le sue tecnologie video generative e per modelli capaci di elaborare l’intelligenza artificiale in tempo reale, inizialmente pensati per il gaming e ora orientati verso applicazioni di robotica e AI fisica. Secondo stime di settore citate da Calcalist, la tecnologia di Decart può far girare i modelli AI fino a otto volte più velocemente della media, un vantaggio che non è legato a un singolo produttore di chip: funziona sia su GPU Nvidia sia su hardware concorrente sviluppato da Google e Amazon.

Nvidia battuta sul traguardo

Prima che Anthropic si facesse avanti, Decart era in trattative avanzate con Nvidia, che secondo le fonti avrebbe offerto una valutazione persino più alta, anche perché già investitrice nella startup. Le negoziazioni con il produttore di chip sono state interrotte proprio dopo l’ingresso di Anthropic nella corsa. Per i fondatori e per Sequoia Capital, però, non era solo una questione di prezzo: Anthropic non ha ancora un centro di sviluppo in Israele, e l’acquisizione le offrirebbe un punto d’ingresso diretto nell’ecosistema tecnologico del Paese. Anche Elon Musk, tramite SpaceX, aveva in passato valutato un possibile acquisto di Decart, mentre Google — già protagonista dell’acquisizione da 32 miliardi di dollari della cybersecurity israeliana Wiz — avrebbe osservato con interesse gli sviluppi della trattativa.

Perché conta per Anthropic in questo momento

Il tempismo non è casuale. Anthropic si sta preparando a una possibile quotazione al Nasdaq, con un prospetto confidenziale già depositato e un’offerta pubblica che il Wall Street Journal collocherebbe tra settembre e ottobre. Secondo dati riportati da Bloomberg, i ricavi del secondo trimestre dell’azienda sono balzati di 14 volte, arrivando a 11,5 miliardi di dollari contro i 787 milioni dello stesso periodo del 2025, con il primo EBITDA positivo della sua storia. Su base annualizzata, i ricavi si stimano attorno ai 47 miliardi di dollari, superando i circa 40 miliardi di OpenAI. In questo contesto, il mercato discute già di una possibile valutazione di 2.000 miliardi di dollari per Anthropic, dopo transazioni private che l’avevano stimata attorno ai 1.000 miliardi. Rafforzare la propria posizione proprio a poche settimane dalla quotazione, assorbendo una startup AI israeliana ambita anche da Nvidia, manda un segnale chiaro sulla crescita del settore AI e sull’appetito competitivo di Anthropic verso OpenAI.

Le ricadute sull’ecosistema tecnologico israeliano

Se confermata, l’operazione supererebbe per dimensioni qualsiasi altra acquisizione fatta finora da Anthropic. Il settore guarda a precedenti come l’acquisizione di Mobileye da parte di Intel o quella di Mellanox da parte di Nvidia, entrambe capaci di trasformare l’Israele in un polo strategico per i rispettivi comparti. Un centro di sviluppo Anthropic costruito attorno a Decart, nella torre di Yitzhak Sadeh Street a Tel Aviv dove l’azienda ha già sede, potrebbe fare da apripista per un coinvolgimento più profondo di altri grandi nomi dell’AI globale nel Paese, compresi eventuali investimenti aggiuntivi da parte di Amazon o Google. Resta da vedere se e quando l’accordo sarà formalizzato: al momento non c’è confirmation ufficiale da parte di Anthropic, e gli osservatori del settore restano in attesa di annunci strategici che chiariscano tempistiche e struttura definitiva del deal.

FAQ

Quanto sarebbe disposta a pagare Anthropic per Decart?

Secondo le fonti, Anthropic sarebbe disposta a pagare 7 miliardi di dollari per acquisire Decart.

In quali tecnologie è specializzata Decart?

Decart è specializzata in modelli avanzati per l’elaborazione in tempo reale e in tecnologie di generazione video basate su intelligenza artificiale.

Come cambierebbe la posizione di mercato di Anthropic con questa acquisizione?

L’operazione rafforzerebbe la posizione di Anthropic in un settore dell’intelligenza artificiale sempre più competitivo, dandole inoltre un punto d’appoggio diretto nell’ecosistema tecnologico israeliano.

Anthropic ha confermato ufficialmente l’acquisizione?

No: al momento gli osservatori del mercato restano in attesa di una confirmation ufficiale da parte di Anthropic e di eventuali annunci strategici successivi.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Francesco Antonio Russo
Francesco Antonio Russo è un analista e divulgatore nel settore delle criptovalute, del Web3 e dell’Intelligenza Artificiale. Da più di 6 anni studia l’evoluzione dei mercati digitali e delle tecnologie decentralizzate, con particolare attenzione all’impatto economico e sociale della blockchain. Su Cryptonomist approfondisce trend, regolamentazioni e innovazioni, offrendo contenuti accurati e comprensibili anche ai non addetti ai lavori.
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