Elon Musk ha un nuovo modo per descrivere quello che sta succedendo all’intelligenza artificiale: uno tsunami supersonico. La metafora, lanciata su X lunedì, accompagna un grafico che mostra i progressi dell’AI da luglio 2023 a luglio 2026, con una curva che si impenna nel 2026 dopo un lungo periodo di stagnazione percepita.
Summary
Punti chiave
- Musk paragona la crescita dell’AI a un “supersonic tsunami”, con un grafico che mostra progressi da luglio 2023 a luglio 2026
- Un grafico condiviso da Musk mostra una curva che si impenna nel 2026
- Il modello Grok 4.5 di xAI ha recentemente superato i rivali in un benchmark indipendente di Artificial Analysis
- Musk prevede l’emergere dell’AGI prima della fine del 2026, mentre Geoffrey Hinton parla di due decenni
- Dati di ingegneria SpaceX confluiranno nel prossimo addestramento di Grok, escludendo materiale soggetto a restrizioni export
Elon Musk paragona la crescita dell’AI a uno tsunami supersonico
Il messaggio pubblicato da Musk arriva accompagnato da un grafico che racconta una storia precisa: dopo un lungo periodo di stagnazione percepita, l’AI avrebbe rotto gli argini. È un’immagine potente, pensata per fissare nella mente pubblica un punto di svolta piuttosto che un’evoluzione graduale.
Grafico mostra i progressi dell’AI da luglio 2023 a luglio 2026
Il grafico condiviso da Musk traccia i progressi mensili dell’AI da luglio 2023 a luglio 2026. La linea resta piatta per gran parte del periodo, poi si impenna non appena inizia il 2026. È proprio questo andamento a supportare la definizione di “tsunami supersonico”: una crescita che accelera nel 2026 rispetto al periodo precedente.
Flessione dell’hype AI a novembre 2024 e scetticismo nel settore
Sul grafico, novembre 2024 porta un’etichetta: “it’s so over”. Quel mese ha segnato il punto più basso dell’entusiasmo attorno all’intelligenza artificiale. I media avevano riportato che il modello successivo di OpenAI, con nome interno Orion, mostrava miglioramenti solo modesti rispetto a GPT-4, riaccendendo i timori che lo scaling dell’AI avesse toccato un muro. Sam Altman, CEO di OpenAI, aveva replicato pubblicamente negando che esistesse un muro di alcun tipo. Quella disputa è diventata, col tempo, lo sfondo narrativo su cui Musk costruisce oggi il racconto della svolta.
Perché conta questo passaggio? Perché segna il momento in cui il settore si è diviso tra chi vedeva un plateau tecnologico e chi, come Altman prima e Musk oggi, insisteva che i limiti percepiti fossero solo temporanei.
I progressi di xAI di Musk e la competizione nel settore
Il posizionamento di xAI nella corsa all’intelligenza artificiale generale non è più solo retorica: ci sono risultati concreti a sostenerlo, e questo cambia il modo in cui il mercato valuta le previsioni di Musk.
Benchmark Grok 4.5 supera i concorrenti
La forma della curva disegnata nel grafico coincide con i risultati recenti dei benchmark. Grok 4.5, il modello sviluppato da xAI, ha recentemente conquistato la vetta in un benchmark indipendente di agenti condotto da Artificial Analysis, superando i sistemi rivali sia in termini di costo che di velocità. È un dato che dà peso concreto alla narrazione dello “tsunami”.
Integrazione dei dati di SpaceX nell’addestramento AI
Musk ha anche annunciato che i dati di ingegneria di SpaceX alimenteranno il prossimo ciclo di addestramento di Grok. Il materiale escluderà i contenuti soggetti alle restrizioni statunitensi sull’export di armamenti. L’obiettivo dichiarato è affinare il ragionamento di Grok su problemi fisici del mondo reale, un terreno dove i dati puramente testuali tendono a mostrare limiti evidenti. Si tratta di una mossa strategica: pochi laboratori AI possono contare su un patrimonio di dati ingegneristici come quello generato da un’azienda aerospaziale che opera su scala reale.
Cambiamento nella posizione di Musk verso il rivale Anthropic
Il ritmo di avanzamento di xAI ha spinto Musk a rivedere anche le proprie gerarchie interne del settore. Ha recentemente rovesciato la sua posizione pubblica su Anthropic, definendo il rivale “l’attuale leader del settore” dopo mesi di critiche pubbliche. Questa inversione suggerisce che dietro la cornice dello tsunami non ci sia solo un grafico, ma una competizione reale tra laboratori che si osservano e si rincorrono a vicenda.
Previsioni a confronto sui tempi dell’intelligenza artificiale generale
Non tutti concordano su quanto sia vicino il momento in cui l’AI supererà l’intelligenza umana, e questo scarto tra previsioni è forse il punto più rilevante per chi osserva il settore da fuori.
Previsione di Musk sull’emergere della AGI entro fine 2026
Il post sullo tsunami supersonico riecheggia dichiarazioni fatte da Musk a Davos, a gennaio. In quell’occasione aveva detto che l’intelligenza artificiale generale, il punto in cui un sistema eguaglia il ragionamento umano nella maggior parte dei compiti, potrebbe superare l’intelligenza di una singola persona prima della fine del 2026. Musk ha inoltre previsto che l’AI supererà l’intelligenza combinata di tutta l’umanità entro cinque anni, descrivendo questo scenario sia come un’opportunità economica storica sia come un rischio esistenziale. Ha più volte avvertito che l’AI potrebbe scivolare fuori dal controllo umano, pur promettendo quella che definisce un’era di abbondanza materiale estrema.
Scetticismo dell’esperto Geoffrey Hinton
Geoffrey Hinton, lo scienziato informatico spesso definito il padrino dell’AI, non condivide questa tempistica. Ha dichiarato che un’AGI diffusa potrebbe essere ancora lontana fino a due decenni, una prospettiva molto più cauta di quella di Musk. È una divergenza che pesa: Hinton non è un critico generico dell’intelligenza artificiale, ma una delle figure che ne ha posto le basi teoriche, e il suo scetticismo sui tempi introduce un contrappeso importante al racconto dell’accelerazione.
Visione favorevole di Ben Goertzel sulle capacità accelerate dell’AI
Questa spaccatura di opinioni è arrivata anche nei circoli legati alle crypto, dove la copertura sul pivot dell’AI descrive una domanda di infrastrutture in crescita, anche mentre le tempistiche sull’autonomia restano contestate. Ben Goertzel, CEO di Artificial Superintelligence Alliance, ha avvertito separatamente che i sistemi più avanzati già rivaleggiano con capacità di livello statale. Un’affermazione che offre un certo sostegno alla tempistica accelerata proposta da Musk, pur restando lontana da una conferma definitiva.
Se la traiettoria disegnata nel grafico resterà tale per il resto del 2026 è ancora da verificare. Il post di Musk, tuttavia, lascia intendere con chiarezza che si aspetta l’onda continui a crescere piuttosto che ritirarsi, indipendentemente da quanto il resto del mondo sia d’accordo con lui.
FAQ
Cosa intende Elon Musk quando parla di AI come “supersonic tsunami”?
Musk paragona la crescita dell’AI registrata nel grafico da luglio 2023 a luglio 2026 a uno “tsunami supersonico”, per sottolineare una tendenza in accelerazione nei progressi del settore a partire dal 2026.
Come si è comportato Grok 4.5 rispetto ai concorrenti?
Grok 4.5 ha recentemente conquistato la vetta di un benchmark indipendente di agenti condotto da Artificial Analysis, superando i sistemi rivali in termini di costo e velocità.
Quali sono le visioni contrastanti sui tempi dell’AGI?
Musk prevede che l’AGI possa emergere prima della fine del 2026. Geoffrey Hinton, al contrario, ritiene che un’AGI diffusa potrebbe essere ancora lontana fino a due decenni.
Musk sta integrando fonti di dati particolari nell’addestramento dell’AI?
Sì, Musk ha dichiarato che i dati di ingegneria di SpaceX saranno integrati nel prossimo ciclo di addestramento di Grok, escludendo i dati soggetti alle restrizioni statunitensi sull’export di armamenti.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

