La Federal Security Service russa, l’FSB, ha condotto una serie di raid contro alcuni exchange crypto irregolari operativi negli uffici della Moscow City, il distretto finanziario della capitale russa, arrestando più di venti persone. Il raid FSB su exchange crypto avvenuto il 31 luglio ha preso di mira gli uffici della torre Federation Vostok, dove secondo gli investigatori veniva riciclato denaro sottratto ai cittadini russi tramite truffe telefoniche e poi convertito in criptovaluta per farlo uscire dal Paese.
Summary
Punti chiave
- L’FSB ha arrestato oltre 20 persone nei raid contro exchange crypto illegali a Moscow City.
- Nove canali finanziari non autorizzati sono accusati di aver riciclato denaro rubato tramite frodi telefoniche.
- Secondo l’FSB, call center truffaldini basati in Ucraina avrebbero usato quegli uffici per convertire contanti in criptovaluta.
- Uno dei detenuti ha dichiarato che fino a 2 milioni di dollari venivano riciclati in un singolo giorno attraverso il suo ufficio.
- Chi viene condannato per frode su larga scala rischia fino a 10 anni di carcere secondo la legge russa.
Il raid dell’FSB su exchange crypto a Moscow City
Arresti e dettagli operativi
L’operazione condotta insieme al Ministero dell’Interno russo ha portato all’arresto di decine di persone, otto delle quali sono state poste in custodia preventiva mentre gli inquirenti ricostruiscono il flusso dei fondi sottratti. Gli uffici degli exchange coinvolti sono stati temporaneamente chiusi mentre gli investigatori analizzavano registri contabili e infrastrutture digitali per tracciare le transazioni fraudolente. Alla base del caso c’è la vicenda di una vittima identificata solo come Vladimir R., raggirata da persone che si spacciavano per agenti dell’FSB e convinta a trasferire una somma consistente attraverso una delle piattaforme crypto operative nella torre, per un ammontare complessivo di 144 milioni di rubli, circa 2 milioni di dollari.
Le accuse di riciclaggio tramite canali non autorizzati
L’FSB e il Ministero dell’Interno hanno individuato nove canali finanziari non autorizzati accusati di aver riciclato denaro sottratto ai cittadini russi da parte di truffatori telefonici. Si tratta di un meccanismo che intreccia il classico social engineering delle frodi telefoniche con l’anonimato relativo offerto dai trasferimenti in asset digitali, un elemento che rende più difficile per gli investigatori risalire alla destinazione finale dei fondi.
La rete criminale dietro il riciclaggio
Il ruolo dei call center truffa in Ucraina
Secondo l’FSB, dietro allo scambio crypto non autorizzato ci sarebbero call center basati in Ucraina, che avrebbero utilizzato gli uffici di cambio del mercato grigio a Moscow City per convertire il contante rubato in criptovaluta e farlo uscire dai confini russi. Questa ricostruzione, riportata dai media statali, colloca l’operazione dentro un quadro più ampio di riciclaggio crypto Russia legato alla truffa telefonica crypto ai danni di cittadini comuni.
Giovani corrieri e volumi di riciclaggio
Tra gli arrestati figurano persone tra i 18 e i 25 anni, reclutate come corrieri per raccogliere il contante dalle vittime delle frodi e consegnarlo agli exchange. L’FSB ha spiegato che giovani provenienti dalle regioni russe, in cerca di guadagni facili, vengono reclutati a distanza per lavorare in questi exchange nonostante abbiano scarsa alfabetizzazione finanziaria. In un video diffuso dai media statali, uno degli arrestati ha raccontato che attraverso il suo ufficio venivano riciclati fino a 2 milioni di dollari in un solo giorno, una cifra che dà la misura della scala dell’operazione. Alcuni dei detenuti hanno sostenuto davanti alle telecamere di credere di lavorare come informatori sotto copertura per l’FSB o per Rosfinmonitoring, l’organo di vigilanza finanziaria russo, un elemento che complica la ricostruzione delle responsabilità individuali all’interno della rete.
Le indagini penali e il contesto normativo russo
Pena fino a 10 anni e raccolta delle prove
Il Ministero dell’Interno russo ha aperto un’indagine su frodi crypto per frode su larga scala, reato punibile con una pena fino a 10 anni di reclusione. L’FSB ha precisato di essere ancora al lavoro per identificare le vittime, raccogliere prove e valutare un possibile recupero dei danni subiti dai cittadini truffati. La detenzione preventiva di otto persone suggerisce che gli inquirenti ritengano di avere elementi sufficienti per procedere con accuse pesanti, e l’esito di questi procedimenti potrebbe fare da precedente per il livello di aggressività con cui Mosca applicherà le nuove norme sulle crypto.
Verso l’obbligo di registrazione per gli exchange
Il caso arriva mentre il quadro regolatorio russo sulle criptovalute è in movimento. Una nuova legge approvata dalla Duma di Stato nel luglio 2026 imporrà agli exchange crypto l’obbligo di registrarsi formalmente presso le autorità, con entrata in vigore prevista per il 2027: un anno di tempo, quindi, per adeguare le procedure di compliance. In parallelo, dal mese di agosto 2026 sono state introdotte restrizioni al mining nella regione di Mosca, parte di un approccio a macchia di leopardo con cui le autorità cercano di governare consumo energetico e impatto regolatorio del settore. Fino a oggi molti exchange russi hanno operato in una zona grigia: non esplicitamente illegali, ma nemmeno sottoposti a una vera supervisione. L’obbligo di registrazione rischia di ridisegnare il mercato interno, favorendo le piattaforme che investono in procedure di verifica dell’identità e monitoraggio delle transazioni rispetto a quelle che continuano a muoversi ai margini della legge.
FAQ
Qual era l’obiettivo principale dei raid dell’FSB a Moscow City?
I raid hanno preso di mira exchange crypto illegali accusati di riciclare denaro sottratto tramite frodi telefoniche.
In che modo i call center truffa basati in Ucraina avrebbero utilizzato gli exchange crypto?
Secondo l’FSB avrebbero usato gli uffici di cambio del mercato grigio a Moscow City per convertire il contante rubato in criptovaluta e trasferire i fondi fuori dalla Russia.
Chi è stato reclutato per le operazioni di riciclaggio?
Giovani tra i 18 e i 25 anni provenienti dalle regioni russe sono stati reclutati come corrieri per raccogliere il contante rubato e consegnarlo agli exchange.
Quali conseguenze legali rischiano i responsabili secondo la legge russa?
Secondo le autorità russe, chi è coinvolto in frodi su larga scala rischia fino a 10 anni di reclusione.
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