HomeCriptovaluteRiduzione Bitcoin MARA al 34%: la perdita netta vola a 611 milioni

Riduzione Bitcoin MARA al 34%: la perdita netta vola a 611 milioni

MARA Holdings ha chiuso il secondo trimestre 2026 con conti pesantemente in rosso, mentre prosegue la trasformazione da minatore di Bitcoin puro a operatore di infrastrutture digitali per l’intelligenza artificiale. La riduzione Bitcoin MARA registrata nel periodo, unita a un calo dei ricavi e a una perdita netta record, fotografa un’azienda che sta scommettendo il proprio futuro su un pivot strategico ancora in costruzione, con risultati che per ora restano costosi.

Punti chiave

  • Le riserve Bitcoin di MARA sono scese del 29% su base annua a 35.577 BTC al 30 giugno 2026, e del 34% rispetto ai 53.822 BTC di fine 2025.
  • I ricavi del secondo trimestre sono calati del 27% a 174,9 milioni di dollari, con una perdita netta di 611,3 milioni di dollari.
  • La produzione mineraria è salita del 3% a 2.422 BTC, con hashrate energizzato a 70,3 EH/s.
  • MARA ha venduto 2.213 BTC nel trimestre, dopo la cessione di 20.880 BTC nel primo trimestre.
  • Dopo la chiusura del trimestre l’azienda ha impegnato 18.750 BTC come garanzia per due linee di credito legate all’espansione verso l’AI.

Performance finanziaria di MARA nel secondo trimestre 2026 con forte calo

I numeri diffusi da MARA il 6 agosto raccontano un trimestre difficile su quasi tutti i fronti finanziari, nonostante alcuni progressi operativi sul lato mining. La società quotata al Nasdaq ha visto peggiorare marginalità e utili proprio mentre accelera gli investimenti in infrastrutture per il calcolo ad alte prestazioni.

Ricavi e perdite nette

I ricavi sono scesi del 27% anno su anno a 174,9 milioni di dollari, contro 238,5 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. La perdita netta si è ampliata a 611,3 milioni di dollari, pari a 1,60 dollari per azione diluita, un rovesciamento netto rispetto all’utile di 808,2 milioni registrato un anno prima. L’EBITDA adjusted è passato da un profitto di 1,2 miliardi di dollari a una perdita di 360,9 milioni. Tra le cause principali figura una perdita di fair value sugli asset digitali per 343 milioni di dollari, oltre all’aumento dei costi energetici per coin prodotto. Le azioni MARA hanno chiuso la seduta del 6 agosto a 10,65 dollari, in calo del 5,25%.

Evoluzione delle riserve Bitcoin e della tesoreria

Al 30 giugno le riserve di Bitcoin di MARA ammontavano a 35.577 BTC. Rispetto a un anno prima, il calo è stato del 29%, mentre il confronto con la fine del 2025 è ancora più marcato: partendo da 53.822 BTC, la riduzione Bitcoin MARA nel primo semestre dell’anno raggiunge circa il 34%. Va però notato che, rispetto ai 35.303 BTC di fine marzo, il saldo di giugno mostra un leggero incremento sequenziale. Il patrimonio combinato di liquidità e Bitcoin al termine del trimestre si attestava intorno a 2,5 miliardi di dollari, mentre il solo valore delle riserve in criptovaluta superava i 2 miliardi. Nonostante il calo, MARA rimane uno dei maggiori detentori corporate di Bitcoin al mondo, classificandosi al quarto posto tra le società pubbliche secondo The Block.

Attività di mining e gestione della tesoreria in un contesto economico difficile

Sul fronte operativo, MARA ha migliorato l’efficienza produttiva anche in un mercato del mining sempre più competitivo dopo l’halving, mentre sul fronte finanziario ha continuato a monetizzare parte del proprio tesoro digitale.

Metriche di produzione e miglioramenti di efficienza

La produzione di Bitcoin è aumentata del 3% a 2.422 BTC, minati a un prezzo medio di circa 71.325 dollari. L’hashrate energizzato ha raggiunto 70,3 EH/s, in crescita del 22% rispetto ai 57,4 EH/s dello stesso periodo dell’anno precedente. I blocchi vinti sono saliti dell’1% a 700, mentre il costo per petahash al giorno è migliorato del 4%, passando da 28,70 a 27,70 dollari. Sono segnali che indicano una gestione più efficiente della flotta mineraria, anche se non sufficienti a compensare il peggioramento dei ricavi complessivi.

Vendita di Bitcoin e garanzie su prestiti

Durante il trimestre MARA ha venduto 2.213 BTC a un prezzo medio di 73.078 dollari, una cifra contenuta se confrontata con i 20.880 BTC ceduti nel primo trimestre per circa 1,5 miliardi di dollari, proventi destinati in gran parte al riacquisto di circa 1 miliardo di dollari di debito convertibile. Questa scelta segna la fine dell’approccio “full-HODL” che per anni ha caratterizzato la politica di tesoreria dell’azienda: la nuova strategia consente vendite opportunistiche anche del Bitcoin già in bilancio, non solo di quello appena minato. Al 30 giugno, 4.742 BTC risultavano prestati a controparti, 4.528 BTC impegnati come collaterale e 26.307 BTC liberi da vincoli. Dopo la chiusura del trimestre, MARA ha impegnato altri 18.750 BTC come garanzia iniziale per due linee di credito Bitcoin-backed, che offrono complessivamente 600 milioni di dollari di capacità di finanziamento incrementale.

Perché conta: questo utilizzo sempre più aggressivo delle riserve come collaterale segna un cambio di paradigma nella gestione della tesoreria dei minatori pubblici. Se in passato il Bitcoin era trattato come riserva intoccabile, oggi diventa leva finanziaria attiva per sostenere la diversificazione verso l’AI, con implicazioni dirette sulla liquidità disponibile in caso di nuovi cali di prezzo.

Svolta strategica verso AI e infrastrutture digitali

Il pivot verso l’intelligenza artificiale e il calcolo ad alte prestazioni è ormai l’asse centrale della strategia di MARA, e spiega buona parte delle scelte di tesoreria descritte sopra.

Acquisizione Long Ridge e centrale a gas in Ohio

L’operazione più rilevante resta l’acquisizione pendente di Long Ridge Energy & Power, valutata 1,5 miliardi di dollari. L’accordo comprende una centrale a gas da 505 megawatt in Ohio e un campus, quello di Hannibal, con potenziale per oltre un gigawatt di capacità computazionale. La transazione dovrebbe generare EBITDA positivo immediato ed espandere la capacità AI dell’azienda, ma resta subordinata all’approvazione della Federal Energy Regulatory Commission. MARA ha inoltre già acquisito Exaion, un ulteriore passo nella diversificazione verso il calcolo ad alte prestazioni.

Espansione in Texas e la visione di Fred Thiel

Parallelamente, MARA sta sviluppando un sito da 1.200 acri nella contea di Matagorda, in Texas, pensato per fornire fino a 2 GW di capacità di rete. Combinato con Long Ridge e altri asset, il portafoglio energetico complessivo dell’azienda potrebbe arrivare a circa 4,8 GW. Il Chief Executive Fred Thiel ha inquadrato la strategia in questi termini: “Il mining di Bitcoin ha fornito le fondamenta. Crediamo che le infrastrutture digitali, insieme a Exaion e alle nostre iniziative tecnologiche, amplieranno il valore che creiamo da quella base. Insieme, posizionano MARA per partecipare a più livelli della catena del valore dell’infrastruttura AI, mantenendo al tempo stesso disciplina nell’allocazione del capitale.” Le sue parole restano però una dichiarazione prospettica: i numeri del secondo trimestre mostrano quanto la transizione sia ancora onerosa, con produzione mineraria in miglioramento ma prezzo del Bitcoin più debole, costi energetici per coin più alti e perdite di fair value che hanno pesato sui risultati.

Il caso MARA non è isolato: anche CleanSpark, altro grande minatore quotato, ha riportato nello stesso periodo un calo dei ricavi superiore al 30%, segnale che l’intero settore del mining sta rincorrendo margini più stabili attraverso l’infrastruttura per l’AI. Per gli investitori, i prossimi trimestri diranno se questa diversificazione riuscirà davvero a generare ricavi più solidi, o se la riduzione Bitcoin MARA continuerà a essere il prezzo da pagare per finanziare una trasformazione ancora tutta da dimostrare.

FAQ

Perché sono diminuite le riserve di Bitcoin di MARA nel secondo trimestre 2026?

Le riserve sono scese principalmente a causa delle vendite di Bitcoin effettuate nei primi due trimestri del 2026, con l’obiettivo di finanziare le operazioni aziendali, ridurre il debito e investire in nuove infrastrutture.

Come è cambiata la performance di mining di MARA nel secondo trimestre 2026?

La produzione di Bitcoin è aumentata del 3% a 2.422 BTC, con l’hashrate energizzato salito a 70,3 EH/s, mentre l’efficienza dei costi è leggermente migliorata.

Qual è il focus strategico di MARA oltre al mining di Bitcoin?

MARA sta virando verso l’intelligenza artificiale e le infrastrutture digitali, come dimostra l’acquisizione pendente da 1,5 miliardi di dollari del complesso Long Ridge Energy & Power e i progetti di espansione in Texas.

Come utilizza MARA le proprie riserve di Bitcoin per finanziarsi?

MARA ha impegnato 18.750 BTC come garanzia per due linee di credito Bitcoin-backed, a supporto del finanziamento aziendale e della crescita delle infrastrutture.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

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