Bitcoin si muove poco sopra i 64.250 dollari, in rialzo dell’1% nella settimana, mentre il quadro combinato del mercato crypto e chip racconta due storie opposte nello stesso giorno. Da un lato le principali criptovalute mostrano segnali di tenuta, dall’altro le azioni dei semiconduttori sudcoreani crollano a Seoul, trascinando con sé gli indici regionali e riportando l’attenzione sui rendimenti dei bond USA.
Summary
Punti chiave
- Bitcoin oscilla intorno ai 64.250 dollari, +1% su base settimanale
- Solana è la migliore tra le principali, +2% giornaliero e quasi +1% settimanale
- Ether guadagna l’1% e supera i 1.900 dollari, guidando la settimana con +1,5%
- Samsung Electronics scende del 7,08% e SK Hynix cala dell’8,66%, il Kospi affonda di più del 6%
- I rendimenti dei Treasury USA a 30 anni toccano il massimo dal 2007
Prezzi delle criptovalute in crescita settimanale guidata da Solana e Ether
Nel mercato crypto, la settimana si chiude con il segno più per la maggior parte degli asset principali, mentre il selloff globale sui titoli tecnologici ha lasciato finora poche tracce sui prezzi digitali.
Solana ed Ether guidano i rialzi settimanali
Solana è la criptovaluta più forte della giornata, con un incremento del 2% che la porta a quasi 77 dollari e un guadagno di circa l’1% sui sette giorni. Ether sale dell’1% superando i 1.900 dollari e risulta il vero protagonista settimanale, con un rialzo dell’1,5% che supera quello di tutte le altre major. Bitcoin, per confronto, resta più contenuto ma comunque positivo, con il suo +1% settimanale a confermare una fase di relativa stabilità rispetto alla turbolenza vista altrove nei mercati.
Bitcoin stabile, BNB in calo insieme alle altre monete minori
XRP recupera quasi l’1% risalendo appena sotto 1 dollaro, anche se resta in perdita del 2% sull’orizzonte settimanale. Tron e Dogecoin salgono entrambi di mezzo punto percentuale, rispettivamente a 33 e 7 centesimi. Tra le eccezioni negative, BNB scende leggermente sopra i 600 dollari, chiudendo la settimana con un calo del 2%, mentre HYPE di Hyperliquid perde oltre l’1% nella giornata ma resta comunque la migliore performance settimanale tra le major, con un +7% sui sette giorni.
Azioni dei semiconduttori sudcoreani sotto pressione
Il fronte dei semiconduttori racconta una storia molto diversa da quella crypto, con vendite pesanti che hanno colpito i titoli chiave del comparto asiatico e trascinato gli indici regionali in territorio negativo.
Samsung e SK Hynix in caduta, Kospi affonda
Samsung Electronics scende del 7,08% e SK Hynix cala dell’8,66% a Seoul, un ribasso che ha spinto il Kospi coreano a perdere più del 6% e ha fatto scivolare l’indice MSCI Asia Pacific del 2%. Il quadro assume ulteriore rilievo se si considera che il Kospi era entrato in territorio di bull market nelle settimane precedenti grazie al forte rimbalzo legato alla domanda di chip per l’intelligenza artificiale: un’oscillazione che segnala quanto il comparto resti esposto a movimenti bruschi in entrambe le direzioni.
L’onda lunga arriva anche su Wall Street
Un indicatore dei semiconduttori asiatici ha perso più del 3%, dopo che il Philadelphia Semiconductor Index aveva già segnato un calo del 5% nella seduta precedente, la peggiore da fine luglio. I futures indicavano ulteriori perdite in arrivo per Europa e Stati Uniti, segno che il nervosismo sul comparto chip non resta confinato all’Asia ma si propaga lungo tutta la catena dei mercati tecnologici globali.
Rendimenti dei Treasury USA e le mosse della Federal Reserve
Dietro la pressione sui titoli tecnologici si muove il mercato obbligazionario, dove un selloff globale ha spinto i rendimenti verso livelli che non si vedevano da anni, con conseguenze dirette sul costo del capitale per le aziende impegnate in investimenti pesanti sull’infrastruttura AI.
I bond ai massimi da decenni
I rendimenti dei Treasury USA a 30 anni hanno toccato il livello più alto dal 2007, mentre quelli a 10 anni si sono avvicinati ai valori visti a inizio 2025. Nel frattempo, i Treasury si sono stabilizzati, con il rendimento decennale che ha ceduto circa un punto base fino al 4,69%, e l’oro è risalito fino allo 0,6% sopra i 4.360 dollari l’oncia, dopo il calo di quasi il 2% del giorno precedente.
Cosa aspettarsi dai verbali Fed di luglio
I verbali della riunione di luglio della Federal Reserve sono attesi nel pomeriggio, mentre il presidente Kevin Warsh interverrà al simposio di Jackson Hole la settimana prossima. Un sondaggio Reuters tra 104 economisti indica che 94 di loro si aspettano che i tassi restino tra il 3,50% e il 3,75% a settembre, con i mercati che attribuiscono circa il 68% di probabilità a un’assenza di variazioni. È in questo contesto di rendimenti in salita e attesa sulle prossime mosse della banca centrale che il mercato crypto e chip continuerà probabilmente a muoversi in modo divergente, con le criptovalute che finora hanno assorbito meglio la volatilità rispetto ai titoli dei semiconduttori.
FAQ
Quali criptovalute hanno registrato guadagni nell’ultima settimana?
Bitcoin, Solana ed Ether hanno tutte segnato rialzi: Ether guida la settimana con un +1,5%, Solana sale di quasi l’1% e Bitcoin chiude in progresso dell’1%.
Come si sono comportate le azioni dei semiconduttori sudcoreani di recente?
Samsung Electronics è scesa del 7,08% e SK Hynix dell’8,66%, contribuendo a un calo di più del 6% dell’indice Kospi coreano.
Quali livelli hanno raggiunto di recente i rendimenti dei bond USA?
I rendimenti dei Treasury USA a 30 anni hanno toccato il massimo dal 2007, mentre quelli a 10 anni si sono avvicinati ai livelli visti a inizio 2025.
Quali sono le aspettative sui tassi della Federal Reserve per settembre?
I mercati si aspettano che la Federal Reserve mantenga i tassi stabili tra il 3,50% e il 3,75% a settembre.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

