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Staking Ethereum Fidelity: può FETH recuperare terreno su Grayscale e BlackRock?

Fidelity Investments ha presentato lunedì alla Securities and Exchange Commission (SEC) una richiesta per introdurre lo staking Ethereum Fidelity nel suo fondo quotato Fidelity Ethereum Fund (FETH), un prodotto da 898 milioni di dollari di asset in gestione. La mossa arriva dopo mesi in cui gli analisti segnalavano che l’assenza di rendimento da staking metteva FETH in una posizione di svantaggio rispetto ai concorrenti già attivi su questo fronte.

Punti chiave

  • Fidelity ha depositato alla SEC una modifica al prospetto di FETH per abilitare lo staking dell’Ether detenuto dal fondo.
  • Il fondo potrà messo in staking fino al 100% dell’Ether in condizioni normali, mantenendo riserve per liquidità, spese e riscatti.
  • I premi da staking saranno divisi 85% al fondo e 15% a sponsor, custodi e operatori dei nodi.
  • Sono previste distribuzioni trimestrali in contanti, ma non garantite.
  • Fidelity ha indicato Blockdaemon, Figment e Galaxy Digital Trading Cayman come possibili operatori dei nodi.

Fidelity propone lo staking per Fidelity Ethereum Fund

La richiesta segna il tentativo di Fidelity di recuperare terreno nel comparto degli ETF su Ether che offrono rendimento nativo. Il deposito, datato 11 agosto, modifica il registration statement del fondo per permettere a FETH di generare rendimenti dall’Ether già detenuto in portafoglio, senza dover raccogliere nuovo capitale per farlo.

Dettagli della richiesta alla SEC

Nel documento presentato alla SEC, Fidelity spiega che lo staking dovrebbe partire “il prima possibile” dopo l’entrata in vigore del prospetto. Il prospetto preliminare resta comunque soggetto a modifiche prima che la registrazione diventi definitiva, un dettaglio che lascia margine di incertezza sui tempi effettivi di avvio.

Capacità di staking e struttura operativa

FETH potrà destinare fino al 100% del proprio Ether ai validatori in condizioni operative normali, definite dal documento come periodi senza interruzioni significative della rete Ethereum e senza richieste di riscatto fuori dagli intervalli previsti. Il fondo non sarà però obbligato a uno staking minimo: una quota di Ether resterà sempre disponibile per riscatti, spese e gestione della liquidità.

Una volta stabilita la quota da destinare allo staking, i custodi di Fidelity lavoreranno con operatori di nodi selezionati per collocare gli asset nei validatori della rete proof-of-stake. I custodi manterranno il controllo delle chiavi private, mentre gli operatori gestiranno l’infrastruttura tecnica. Fidelity ha indicato Blockdaemon, Figment e Galaxy Digital Trading Cayman come possibili partner, con l’allocazione tra loro che dipenderà da fattori come sicurezza, esperienza operativa e concentrazione degli asset.

Struttura dei premi staking e piani di distribuzione

Il meccanismo economico dello staking previsto da Fidelity prevede una commissione fissa del 15% condivisa tra sponsor, custodi e operatori dei nodi, mentre il restante 85% resta al fondo. È una struttura diversa da quella proposta da Morgan Stanley a giugno per i suoi ETF su Ethereum e Solana, dove il 95% dei premi resta nei trust e solo il 5% va a provider e custodi.

Distribuzione dei premi da staking

Dopo il pagamento delle commissioni, i premi netti serviranno prima a coprire le commissioni dello sponsor e altre spese del trust, poi a finanziare le distribuzioni trimestrali agli azionisti, i requisiti di riscatto e ulteriori operazioni di staking. I rendimenti accumulati in Ether verranno convertiti in dollari da una controparte di trading prima della data di pagamento.

Piani di distribuzione trimestrali in contanti e condizioni

Fidelity prevede pagamenti trimestrali agli azionisti, ma sottolinea che le distribuzioni non sono garantite. L’importo effettivo dipenderà dai rendimenti dello staking su Ethereum, dalla performance dei validatori, dalle regole di rete, dalle commissioni, dalle spese e da eventuali eventi di slashing. Se le passività del fondo superassero i premi ricevuti, Fidelity potrebbe sospendere il pagamento, trattenendo i rendimenti per coprire gli obblighi del trust.

Il fondo intende operare in linea con la Revenue Procedure 2025-31, la norma introdotta dal Tesoro statunitense e dall’IRS a novembre 2025 che ha creato un safe harbor fiscale per i trust che investono in asset digitali e vogliono fare staking senza perdere il trattamento fiscale da grantor trust. Questa base normativa è ciò che ha permesso a più gestori, incluso Morgan Stanley, di muoversi in questa direzione negli ultimi mesi.

Restano anche i rischi operativi legati all’uscita dai validatori: completare un ritiro può richiedere circa un giorno in condizioni normali, ma il processo può estendersi a settimane o mesi quando le code di validazione sono sature. Per questo Fidelity ha previsto un programma di gestione della liquidità con monitoraggio quotidiano e revisione annuale, oltre a possibili strumenti come linee di credito o trasferimenti di posizioni di validazione, anche se al momento del deposito FETH non aveva ancora attivato linee di credito.

Concorrenza e contesto di mercato

Fidelity non è la prima a muoversi in questa direzione, e anzi arriva con un certo ritardo rispetto ai principali concorrenti. Questo posiziona la mossa più come una necessità competitiva che come un’innovazione, in un mercato dove lo staking Ethereum ETF è già diventato uno standard atteso dagli investitori istituzionali.

Confronto con altri ETF Ethereum USA che offrono staking

Grayscale è stata la prima emittente statunitense ad abilitare lo staking nei suoi prodotti quotati su crypto spot, a ottobre 2025. Il suo Grayscale Ethereum Staking ETF ha distribuito 0,083178 dollari per azione dopo aver generato rendimenti tra il 6 ottobre e il 31 dicembre 2025, per un totale di circa 9,4 milioni di dollari pagati agli azionisti in contanti.

BlackRock ha scelto invece di lanciare un prodotto separato, l’iShares Staked Ethereum Trust ETF (ETHB), avviato a febbraio 2026 e progettato per mantenere tra il 70% e il 95% del proprio Ether in staking attraverso validatori gestiti da Figment, Galaxy e Attestant. ETHB aveva debuttato con circa 100-107 milioni di dollari in asset e un volume di scambi di 15,5 milioni di dollari nel primo giorno.

Bitwise, dal suo lato, aveva presentato una proposta simile per il proprio ETF su Ethereum ma l’ha ritirata a settembre 2025, un segnale che le difficoltà regolatorie o di mercato attorno allo staking sugli ETF non sono trascurabili. Il contributor di Seeking Alpha Ryne Mauck aveva scritto a maggio che l’assenza di staking metteva FETH in una posizione di “svantaggio relativo” rispetto ai prodotti di Grayscale e BlackRock già operativi su questo fronte.

Accoglienza del mercato e performance del fondo

Al momento del deposito, FETH aveva già raccolto circa 2,13 miliardi di dollari in afflussi netti cumulativi dal suo lancio nel luglio 2024, secondo i dati di Farside Investors. Alla vigilia dell’apertura dei mercati statunitensi mercoledì, il fondo guidava i guadagni pre-market tra i principali ETF su ETH, con un rialzo del 2,4% secondo i dati di Yahoo Finance, segno che il mercato ha accolto positivamente la notizia della richiesta di staking.

Il fatto che la reazione di prezzo sia arrivata prima ancora dell’approvazione definitiva della SEC racconta molto sul peso che gli investitori istituzionali attribuiscono al rendimento da staking come leva competitiva tra i fondi su Ether quotati negli Stati Uniti. Con Grayscale, BlackRock e ora Fidelity tutti orientati verso questa direzione, il fondo che resta privo di questa componente rischia di perdere flussi verso i concorrenti già operativi, indipendentemente dalla reputazione del gestore.

FAQ

Qual è la recente mossa regolatoria di Fidelity riguardo al suo ETF su Ethereum?

Fidelity ha presentato una richiesta alla SEC statunitense per aggiungere la capacità di staking al suo ETF spot su Ethereum, il Fidelity Ethereum Fund (FETH).

Quanto Ether del Fidelity Ethereum Fund può essere messo in staking?

FETH potrà messo in staking fino al 100% dell’Ether detenuto, con l’eccezione delle quote riservate a liquidità, spese e riscatti.

Come intende Fidelity distribuire i premi da staking agli azionisti?

Fidelity prevede di distribuire i premi da staking come pagamenti trimestrali in contanti, ma queste distribuzioni non sono garantite.

Chi sono i principali concorrenti che offrono ETF su Ethereum con staking negli Stati Uniti?

Grayscale e BlackRock hanno già lanciato ETF su Ethereum con staking abilitato, mentre Bitwise ha ritirato la propria proposta di staking.

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