Nel giro di poche ore, una mossa tecnica del Tesoro americano si è trasformata nel più grande balzo di Bitcoin da marzo. Il 19 agosto il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha raddoppiato le operazioni di riacquisto dei bond a lunga scadenza, facendo scendere i rendimenti e innescando una reazione a catena che ha coinvolto anche il mercato delle crypto. L’impatto del riacquisto di Treasury bond sui mercati finanziari globali è stato immediato: i rendimenti sono scesi, Wall Street ha reagito positivamente e Bitcoin è passato da 64.100 a 69.500 dollari in meno di 12 ore, con un guadagno dell’8,2%.
Summary
Punti chiave
- Il Tesoro USA ha raddoppiato il tetto massimo delle operazioni di riacquisto sui bond lunghi, da 2 a almeno 4 miliardi di dollari per operazione, dal 9 settembre al 4 novembre 2026.
- Il rendimento del Treasury a 30 anni è sceso dal massimo di 19 anni al 5,34% al 5,19% subito dopo l’annuncio.
- Bitcoin è salito dell’8,2% in meno di 12 ore, passando da 64.100 a 69.500 dollari.
- Sono stati liquidati 1,44 miliardi di dollari in posizioni short forzate nelle 24 ore, con 1,29 miliardi liquidati in una sola ora.
- Gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno registrato afflussi combinati per 487 milioni di dollari tra il 17 e il 18 agosto, con BlackRock IBIT protagonista.
Il Tesoro raddoppia i riacquisti di bond a lunga scadenza
Il Dipartimento del Tesoro ha annunciato che, a partire dal 9 settembre e fino al 4 novembre 2026, il tetto massimo delle operazioni di riacquisto sui titoli con scadenza tra 10 e 20 anni e tra 20 e 30 anni salirà da 2 miliardi ad almeno 4 miliardi di dollari per singola operazione. Il numero di operazioni sul lungo termine passerà inoltre da due a quattro per trimestre.
Secondo il Tesoro, l’aumento “riflette la volontà di fornire maggiore supporto di liquidità nei settori nominali a più lunga scadenza”, dove secondo l’agenzia esiste una domanda costante da parte degli operatori di mercato. Il segretario al Tesoro Scott Bessent guida l’operazione in un momento in cui il mercato obbligazionario a lunga scadenza vive quello che gli analisti hanno descritto come uno sciopero degli acquirenti dalla fine di giugno.
Come funziona il programma di riacquisto
Il meccanismo alla base del programma è relativamente semplice. Quando il Tesoro emette un nuovo titolo, quello precedente diventa “off-the-run”: stessa qualità creditizia, ma minore liquidità, perché si scambia meno frequentemente sul mercato secondario. Per i dealer primari, tenere queste obbligazioni in portafoglio consuma capacità di bilancio. Il programma di riacquisto offre loro una via di uscita affidabile, permettendo di vendere titoli meno liquidi direttamente al governo.
È importante chiarire che non si tratta di quantitative easing. Il Tesoro finanzia questi acquisti emettendo nuovo debito, spesso a scadenza più breve. Il debito federale complessivo non cambia: cambia solo la sua composizione, con meno carta illiquida a lungo termine nei bilanci dei dealer e più carta liquida a breve termine sul mercato.
Effetti sui rendimenti Treasury e sulle condizioni finanziarie
La reazione del mercato obbligazionario è arrivata nel giro di minuti. Il rendimento del Treasury a 30 anni, che nella seduta precedente aveva toccato un massimo di 19 anni sopra il 5,34%, è sceso di 9 punti base fino al 5,19%, un calo di circa 15 punti base rispetto al picco del martedì precedente. Il tasso a 10 anni è arretrato al 4,647%.
Questa compressione dei rendimenti ha un peso concreto sull’economia reale: i mutui seguono il tasso a 10 anni, il costo del debito societario segue quello a 30 anni. Con il rendimento a lungo termine sopra il 5,3%, ogni nuova emissione obbligazionaria societaria si prezzava a un tasso più alto e i mutui a tasso variabile si rinnovavano più cari. Riportare il rendimento sotto quella soglia, senza toccare la politica fiscale né esercitare pressioni sulla Federal Reserve, dà al Tesoro una leva potente sulle condizioni finanziarie generali.
Qui sta uno dei motivi per cui la notizia ha superato il perimetro degli addetti al reddito fisso: quando i rendimenti a lungo termine scendono, si allentano le condizioni finanziarie in modo trasversale, dal credito alle azioni fino agli asset più speculativi. È esattamente il canale attraverso cui l’impatto del riacquisto di Treasury bond si è propagato fino al mercato delle crypto.
Il rally di Bitcoin e il ruolo delle liquidazioni short
Bitcoin ha reagito con un movimento tra i più rapidi dell’anno: dal minimo intraday di 64.100 dollari al picco di 69.500 dollari, il livello più alto da inizio giugno, in meno di 12 ore. La compressione del rendimento Treasury ha reso più basso il costo opportunità di detenere un asset a rendimento zero come Bitcoin, spingendo capitali verso posizioni più rischiose lungo la curva degli investimenti.
Ma la parte più violenta del movimento è arrivata dal mercato dei derivati. Nei giorni precedenti l’annuncio, le posizioni short su Bitcoin rappresentavano oltre metà dell’open interest su exchange come Binance, OKX e Bybit, riflettendo la convinzione diffusa che il selloff obbligazionario avrebbe continuato a pesare sulle crypto. Quando il prezzo ha superato progressivamente 65.000, 66.000 e 67.000 dollari, quelle posizioni hanno iniziato a saltare.
Le liquidazioni short crypto forzate hanno raggiunto 1,44 miliardi di dollari sui principali exchange nelle 24 ore, con 1,29 miliardi liquidati in una sola ora, la stretta più concentrata dell’anno. Ogni chiusura forzata ha richiesto l’acquisto dell’asset sottostante, spingendo il prezzo ulteriormente in alto e innescando nuove liquidazioni in un ciclo che ha accompagnato Bitcoin da 67.000 a 69.500 dollari in circa 90 minuti.
Gli ETF Bitcoin e i flussi istituzionali
Prima ancora che scattasse la stretta sui derivati, il capitale istituzionale si stava già muovendo. Gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno registrato afflussi combinati per 487 milioni di dollari tra il 17 e il 18 agosto, con BlackRock IBIT che da solo ha catturato 143,6 milioni di dollari il 18 agosto. Questo rally Bitcoin ETF anticipato conferma che gli allocatori istituzionali erano già posizionati prima che il catalizzatore del Tesoro accelerasse il movimento.
La presenza di questi veicoli regolamentati spiega perché la trasmissione tra mercato obbligazionario e crypto sia oggi così rapida. Quando i rendimenti scendono, chi gestisce portafogli ETF può riallocare capitale verso l’esposizione a Bitcoin nella stessa seduta, senza passare da un exchange né gestire la custodia diretta dell’asset. Questi flussi istituzionali Bitcoin rappresentano oggi un canale di trasmissione che pochi anni fa semplicemente non esisteva.
La strategia di Scott Bessent e i limiti dell’operazione
L’espansione del programma di riacquisto segna un cambio di passo: raddoppiare la dimensione delle operazioni e aumentarne la frequenza a quattro per trimestre trasforma uno strumento nato per la manutenzione della liquidità in un vero strumento di gestione attiva del mercato obbligazionario. Con 4 miliardi di dollari per operazione e quattro operazioni a trimestre, il Tesoro riacquisterà fino a 16 miliardi di dollari di carta a lungo termine ogni tre mesi.
Alcuni analisti hanno letto la mossa come un intervento tattico deliberato. Secondo Evercore ISI, l’operazione può “spingere alcuni acquirenti tentati dal precedente rialzo dei rendimenti e forzare una copertura di posizioni corte nel breve termine, scoraggiando al tempo stesso chi vorrebbe scommettere al massimo al ribasso per paura di essere nuovamente colto di sorpresa”. Lo stesso studio avverte però che l’operazione “cambia quasi nulla in termini di fondamentali”, visto che resta invariata la necessità di finanziare sia l’ondata di debito legata agli investimenti in intelligenza artificiale sia i deficit pubblici molto ampi.
Non tutti hanno accolto la mossa con favore. C’è chi ha osservato che tentare di contenere i rendimenti potrebbe rendere più complicato il lavoro della Federal Reserve nel riportare l’inflazione verso l’obiettivo del 2%, soprattutto in un contesto in cui i membri del board si sono mostrati divisi sulla necessità di alzare i tassi. Altri hanno definito la misura non un rimborso del debito, ma semplicemente un riassetto del calendario di scadenza dei Treasury, per usare le parole di un investitore citato dai media americani.
Restano alcuni limiti evidenti. Il programma con dimensioni raddoppiate è valido solo fino al 4 novembre 2026: dopo quella data il Tesoro potrebbe tornare a operazioni più piccole se i rendimenti si saranno stabilizzati. I riacquisti, inoltre, non riducono il debito federale complessivo: lo ridistribuiscono, spostando l’emissione verso scadenze più brevi, il che potrebbe generare pressioni diverse sui tassi a breve termine. Anche la stretta sugli short che ha amplificato il rally di Bitcoin è stata un evento irripetibile nella sua forma: le oltre 110.000 posizioni liquidate non possono esserlo di nuovo, e i futuri annunci del Tesoro troveranno un mercato con un posizionamento diverso.
Bitcoin, dopo il balzo, resta comunque sotto i massimi storici e dentro un range di trading più ampio che caratterizza il 2026. Perché la spinta rialzista si consolidi, sarà necessaria domanda spot organica capace di sostituire la copertura meccanica delle posizioni corte che ha guidato il primo movimento.
FAQ
Cos’è un riacquisto di Treasury bond?
È l’operazione con cui il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti riacquista dai dealer primari titoli di debito pubblico già emessi in precedenza. Il programma riguarda i titoli “off-the-run”, più vecchi e meno liquidi, ed è finanziato tramite l’emissione di nuovo debito, in genere a scadenza più breve, così il debito pubblico totale non cambia.
Di quanto è aumentato il riacquisto del Tesoro?
Il Tesoro ha raddoppiato il tetto massimo per singola operazione da 2 a almeno 4 miliardi di dollari per i titoli con scadenza tra 10 e 20 anni e tra 20 e 30 anni. Il numero di operazioni sul lungo termine è passato da due a quattro per trimestre. Le modifiche sono entrate in vigore il 9 settembre 2026.
Perché Bitcoin è salito dell’8% il 19 agosto?
L’annuncio del riacquisto del Tesoro ha compresso i rendimenti a lunga scadenza, allentando le condizioni finanziarie e innescando una rotazione verso asset più rischiosi. Bitcoin è passato dal minimo intraday di 64.100 dollari a 69.500 dollari, mentre 1,44 miliardi di dollari in posizioni short venivano liquidati, accelerando il rally attraverso acquisti forzati.
Il riacquisto del Tesoro è la stessa cosa del quantitative easing?
No. Il quantitative easing prevede che la Federal Reserve acquisti obbligazioni creando nuova moneta. I riacquisti del Tesoro sono invece finanziati con l’emissione di nuovo debito a scadenza più breve, quindi il debito totale resta invariato. L’operazione modifica la composizione del debito in circolazione, non lo espande.
Come influenzano i rendimenti Treasury il prezzo di Bitcoin?
Quando i rendimenti a lungo termine scendono, il costo opportunità di detenere un asset a rendimento zero come Bitcoin diminuisce. Gli allocatori istituzionali si trovano davanti a un tasso privo di rischio più basso, il che rende più sostenibili le posizioni speculative nella costruzione dei portafogli. Storicamente Bitcoin ha registrato rally durante fasi di compressione dei rendimenti.
Quanto è stato liquidato nella stretta sugli short?
Le liquidazioni short totali hanno raggiunto 1,44 miliardi di dollari sui principali exchange nell’arco di 24 ore, con 1,29 miliardi liquidati in una sola ora. Oltre 110.000 trader sono stati coinvolti.
Le operazioni di riacquisto raddoppiate continueranno dopo novembre?
Le operazioni ampliate sono programmate dal 9 settembre al 4 novembre 2026. La loro eventuale continuazione dipenderà dalle condizioni di mercato e dall’annuncio trimestrale del Tesoro previsto per fine ottobre.
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