HomeDeFiLancio pTokens Arcus: già 2 miliardi $ di volumi su Robinhood Chain

Lancio pTokens Arcus: già 2 miliardi $ di volumi su Robinhood Chain

Arcus, la piattaforma di trading decentralizzata fondata dal team che ha creato dYdX, ha avviato in collaborazione con Robinhood Crypto il lancio pTokens Arcus su Robinhood Chain, un protocollo che trasforma i conti di trading perpetuo con leva in token ERC-20 trasferibili e compatibili con l’intero ecosistema DeFi. La novità arriva a pochi mesi dal debutto pubblico della rete e punta a portare sulla blockchain la logica degli ETF a leva tradizionali, rendendo liquida un’esposizione che finora restava chiusa dentro un conto di margine.

Punti chiave

  • Arcus ha lanciato i pTokens, token ERC-20 che rappresentano conti di trading su futures perpetui con leva su Robinhood Chain.
  • L’offerta iniziale comprende pBTC e pBTC3x per l’esposizione a Bitcoin, oltre a pHOOD3x per un’esposizione lunga 3x al titolo Robinhood.
  • Il protocollo consente di usare azioni tokenizzate come collateral per posizioni con leva.
  • Da luglio Arcus ha generato oltre 2 miliardi di dollari di volumi su Robinhood Chain, rete che supera i 600 milioni di dollari di valore totale bloccato.
  • La waitlist per i futures perpetui di Arcus conta già più di 85.000 iscrizioni.

Arcus presenta pTokens per tokenizzare i futures perpetui

Il cuore dell’annuncio è semplice da spiegare ma tecnicamente ambizioso: prendere un contratto perpetuo con leva, gestito tramite un conto dedicato, e trasformarlo in un asset che si compra e si vende come un qualsiasi token spot. È questo il senso del lancio pTokens Arcus su Robinhood Chain, pensato per eliminare la parte più complessa del trading a leva, cioè la gestione diretta di margine e collateral.

Come i pTokens rappresentano conti di trading perpetuo con leva

Ogni pToken corrisponde a una quota proporzionale di proprietà in un conto perpetuo Arcus con un livello di mercato e di leva già fissato in partenza. In pratica, chi acquista un pToken non deve aprire né gestire una posizione a leva: compra semplicemente il token, che incorpora già l’esposizione desiderata. Il meccanismo richiama da vicino il funzionamento degli ETF a leva nella finanza tradizionale, ma applicato a un asset onchain trasferibile in qualsiasi momento.

Offerta iniziale di pTokens ed esposizione agli asset

I primi prodotti disponibili sono pBTC e pBTC3x, che offrono rispettivamente un’esposizione 1x e 3x, long o short, su Bitcoin. A questi si affianca pHOOD3x, pensato per un’esposizione lunga con leva 3x sul titolo Robinhood. Arcus ha precisato che il lancio amplia l’accesso anche ad altri asset digitali, tra cui Solana e HYPE, ampliando così il ventaglio di strategie disponibili su Robinhood Chain.

Il protocollo consente l’uso di azioni tokenizzate come collateral per il trading con leva

Uno degli elementi più rilevanti del protocollo riguarda la possibilità di utilizzare azioni tokenizzate come garanzia per aprire posizioni con leva. Questo significa che un investitore può mantenere la propria esposizione su un titolo tokenizzato e, allo stesso tempo, sfruttarla come collateral per accedere a leva aggiuntiva, senza dover liquidare la posizione originaria.

La mossa si inserisce in una tendenza più ampia verso l’uso produttivo degli asset tokenizzati. Secondo dati citati nel settore, oltre metà delle istituzioni finanziarie globali punta a gestire attivamente collateral tokenizzati entro la fine del 2026: un contesto in cui Arcus si posiziona all’incrocio tra due fenomeni paralleli, la crescita delle azioni tokenizzate e quella dei derivati crypto onchain.

Sviluppo e partnership strategiche alla base di Arcus

Arcus non nasce dal nulla: è stata sviluppata dal team che ha costruito dYdX, uno dei nomi più noti nel trading di derivati decentralizzati, e realizzata in collaborazione con Robinhood Crypto. Questa combinazione di competenze tecniche ed esperienza sul mercato dei perpetui spiega, almeno in parte, la rapidità con cui il protocollo ha raggiunto volumi significativi subito dopo il debutto.

Perché conta questo dettaglio? Perché unisce l’esperienza infrastrutturale di chi ha già costruito uno dei principali exchange decentralizzati di derivati alla distribuzione e alla base utenti di un brand come Robinhood, che porta con sé un pubblico retail molto più ampio rispetto ai tipici circuiti DeFi.

Robinhood Chain: infrastruttura e dati di mercato

Robinhood Chain è la rete su cui poggia l’intero progetto, e i suoi numeri spiegano perché il mercato ci presti attenzione.

Layer 2 di Ethereum basato su Arbitrum

La rete è un Layer 2 di Ethereum costruito con la tecnologia di Arbitrum e ha aperto il proprio mainnet pubblico il 1° luglio, con supporto per azioni tokenizzate, prestiti decentralizzati e mercati di futures perpetui. Si tratta quindi di un’infrastruttura pensata fin dall’inizio per ospitare prodotti finanziari complessi, non solo semplici trasferimenti di token.

Adozione della rete, volumi di trading e posizionamento DeFi

Da quando è operativa, Robinhood Chain ha superato i 600 milioni di dollari di valore totale bloccato e ha processato oltre 26 miliardi di dollari di volume cumulato sugli exchange decentralizzati. Secondo i dati di DeFiLlama, la rete si colloca già tra le prime 15 blockchain per valore totale bloccato in ambito DeFi, un risultato notevole considerando che il lancio pubblico risale a poche settimane fa.

In questo contesto, Arcus ha contribuito con oltre 2 miliardi di dollari di volumi aggregati di trading, con una media giornaliera superiore ai 100 milioni di dollari. La waitlist per i futures perpetui della piattaforma ha già raccolto più di 85.000 registrazioni, un segnale di domanda che difficilmente può essere ignorato da chi osserva la crescita dell’ecosistema DeFi legato a Robinhood.

Visione del CEO sull’innovazione dei pTokens

Eddie Zhang, fondatore e CEO di Arcus, ha inquadrato l’operazione in una prospettiva più ampia. “I mercati tradizionali hanno passato decenni a rendere più accessibili strategie di investimento sofisticate attraverso prodotti come gli ETF a leva. Crediamo che il prossimo passo sia rendere queste strategie native dell’infrastruttura blockchain”, ha dichiarato. “Con i pTokens, stiamo trasformando i conti perpetui gestiti in asset onchain trasferibili, creando un nuovo modo per i trader di accedere a un’esposizione con leva mentre espandiamo ciò che è possibile per i mercati tokenizzati.”

La dichiarazione riassume bene il senso strategico dell’operazione: non si tratta solo di un nuovo prodotto, ma di un tentativo di portare onchain un modello finanziario, quello degli ETF a leva, che nella finanza tradizionale ha già dimostrato di saper attrarre capitali retail su larga scala. Se la crescita dei volumi registrata nelle prime settimane dovesse proseguire, Robinhood Chain potrebbe consolidarsi come uno dei principali terreni di sperimentazione per la tokenizzazione di strategie a leva, con effetti diretti sulla competizione tra le reti Layer 2 che puntano al segmento dei derivati.

FAQ

Cosa sono i pTokens di Arcus?

I pTokens di Arcus sono token ERC-20 trasferibili che rappresentano la proprietà di conti di trading su futures perpetui con leva, gestiti su Robinhood Chain.

Quali asset coprono i pTokens iniziali?

I primi pTokens disponibili sono pBTC e pBTC3x, che offrono esposizione a Bitcoin, e pHOOD3x, che garantisce un’esposizione con leva 3x al titolo Robinhood.

Come utilizza il protocollo le azioni tokenizzate?

Il protocollo permette di usare azioni tokenizzate come collateral per posizioni con leva, consentendo di mantenere l’esposizione al titolo mentre si accede contemporaneamente a leva aggiuntiva.

Chi ha sviluppato Arcus e su quale infrastruttura blockchain opera?

Arcus è stata sviluppata dal team che ha creato dYdX, in collaborazione con Robinhood Crypto, e opera su Robinhood Chain, una rete Layer 2 di Ethereum costruita con la tecnologia di Arbitrum.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Lorenzo Marcek
Lorenzo Marcek è un giornalista finanziario e analista senior dei mercati delle criptovalute, noto per il suo approccio chiaro e basato sui dati nel reporting sugli asset digitali. Con una formazione in economia e oltre un decennio di esperienza nei mercati globali, è specializzato in metriche on-chain, tendenze di adozione istituzionale e movimenti delle criptovalute guidati da fattori macroeconomici. Il suo lavoro unisce il giornalismo investigativo alla conoscenza tecnica dei mercati, rendendolo una voce autorevole per i trader alla ricerca di analisi fondate e attuabili.
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