Read this article in the English version here.

L’amministratore delegato di STASIS Gregory Klumov ha effettuato, insieme alla Presidente della repubblica di Malta Marie-Louise Coleiro Preca, la prima transazione della nuova stable coin legata all’euro.

EURS punta a diventare una criptovaluta alternativa all’euro e alle divise fiat che, al contrario di altre crypto, potendo contare su un agganciamento con la moneta unica, non oscilli a livello di prezzo.

Il tasso di cambio è di uno a uno, come avviene per Tether con il dollaro Usa. E proprio come il tether, la stable coin creata da STASIS adotta un meccanismo anti volatilità.

Come funziona lo stable coin paritario all’euro

I vantaggi offerti sono gli stessi di una criptovaluta, senza però incorrere nei pericoli legati alla volatilità. Quando un cliente vende un euro, ottiene in cambio una coin EURS basata sulla blockchain Ethereum e la transazione, ovviamente, viene eseguita senza che vi sia una banca a svolgere il ruolo di mediatore.

Il peg con la moneta unica è fisso e la stabilità verrà assicurato da un algoritmo di trading studiato proprio per mantenere l’equilibrio dei prezzi.

STASIS, società con sede a Malta, promette la trasparenza più assoluta. La comunità di EURS potrà tenersi informata sul bilancio fiscale e le attività di STASIS consultando i risultati dei controlli effettuati da un team di esperti di contabilità.

Lo stable coin sfrutta insomma i vantaggi di due sistemi monetari agli antipodi fra loro: è solido come l’euro fiat e al contempo permette di effettuare transazioni permissionless, rapide ed economicamente vantaggiose, come per una qualsiasi criptovaluta scambiata sulla blockchain.

Malta all’avanguardia

A proposito della rivoluzionaria tecnologia alla base delle crypto, nel suo intervento alla Camera del Commercio di Malta dove è stato lanciato la stable coin, Klumov ha precisato che “avremo una squadra che lavorerà a una nostra propria tecnologia blockchain”.

Non essendoci benefici economici per il momento, tuttavia, STASIS intende continuare a rivolgersi al protocollo Ethereum, “la rete di transazioni più sicura mai creata finora su questo pianeta”, secondo Klumov.

Alla prima operazione ufficiale con i “crypto Euro” ha partecipato anche la presidente di Malta, stato membro dell’UE soprannominato “Blockchain Island” per il suo quadro giuridico favorevole al mondo crypto.

Proprio un giorno prima del lancio di EURS, il parlamento di Malta ha approvato la seconda lettura dei tre disegni di legge rivolti alle monete digitali e al settore blockchain. I tre testi legislativi andranno così a formare il primo impianto normativo al mondo designato per l’industria crypto.

Previous articleAl via il token di Bethereum
Next articleCoinbase nel mirino di Facebook
Daniele Chicca
Laureato in lingue e letterature straniere all'Università di Bologna, con un anno da undergraduate presso la UCL di Londra. Giornalista professionista dal 2007, si è con il tempo specializzato in finanza, economia e politica. Dopo tre anni presso il desk di Reuters a Milano, ha lavorato per diverse testate, contribuendo tra le altre cose a portare a un incremento del traffico progressivo sul sito Wall Street Italia e offrendo servizi di vario genere da inviato per Radio Rai e per le agenzie stampa AGI e TMNews (ex Apcom). Al momento è responsabile della redazione, della linea editoriale e del coordinamento di un importante sito di informazione economica e finanziaria