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Con un tweet sul suo profilo Coinbase ha annunciato l’apertura del servizio Custody. Anzi, come si può leggere sul blog ufficiale, è già anche stato effettuato il primo deposito.

Da tempo si aspettava questo momento, sia perchè Custody in realtà esiste già da mesi ma non era ancora stato utilizzato da nessun cliente, sia perché si tratta di un servizio rivolto a grossi investitori istituzionali.

Probabilmente non è un caso che ieri il prezzo di Bitcoin sia salito del 10% circa.

Infatti sono proprio i grossi investitori istituzionali che potrebbero fare la differenza in questo mercato.

Il fatto che Custody fosse già disponibile, ma non ancora utilizzato, rendeva abbastanza evidente la ritrosia di un certo tipo di investitori ad entrare con forza in questo mercato.

Il primo deposito su Custody, avvenuto la scorsa settimana ma comunicato solo ieri, potrebbe segnare una svolta o l’inizio di una svolta (il condizionale è d’obbligo).

Questo nuovo servizio di Coinbase ha come principale obiettivo quello di garantire elevati livelli di sicurezza a chi ha necessità di custodire grandi somme in criptovalute, come ad esempio fondi di investimento, un exchange o delle aziende che hanno raccolto fondi con una ICO.

L’exchange fa sapere che il loro obiettivo è quello di “diventare il servizio di cripto-custodia più affidabile e più facile da usare”.

Il servizio offerto è una combinazione del cold-storage di Coinbase, con un broker-dealer di livello istituzionale e un programma di copertura clienti.

Ad oggi Coinbase afferma di avere in custodia a vario titolo un totale di oltre 20 miliardi di dollari in criptovalute, quindi la conservazione in sicurezza è più che una semplice necessità.

Inoltre il nuovo servizio non è semplicemente uno strumento informatico per la conservazione in sicurezza dei token, ma una vera e propria piattaforma finanziaria sottoposta a rigorosi test e controlli di terze parti per garantire un costante livello di sicurezza.

Il servizio è a disposizione solo degli investitori con ingenti capitali.

È probabile che questo sia solo il primo passo di Coinbase sul mercato dei grossi capitali istituzionali che vogliono investire in criptovalute.