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Il 22 giugno scorso le criptovalute sono entrate nell’House of Common.

Mark Mason, coordinatore della Dash International Outreach, un ramo operativo di Dash, ha tenuto un discorso al Parlamento britannico per spiegare cos’è la blockchain, cosa la colleghi a Dash e quali siano le caratteristiche particolari di questa criptovaluta.

Il discorso è stato semplice. Per introdurre la sua criptovaluta ha affermato: “Dash è una valuta digitale open source, peer to peer, focalizzata nel settore dei pagamenti e basata sulla tecnologia blockchain. Dash offe una forma di moneta facilmente trasferibile, senza costi,  divisibile che permette delle rapide transazioni. Può essere speso in modo facile e istantaneo in punti vendita sparsi in tutto il mondo con costi inferiori a quelli delle carte di credito e di debito”.

Mason ha presentato anche i maggiori servizi che attualmente si appoggiano sulla catena di Dash, quali:

  • Bitrefil, servizio di ricarica telefonica tramite criptovalute;
  • Remax, l’operatore per la locazione e la compravendita di immobili;
  • Uphold e Bitwage, servizi per il pagamento di salariale;
  • BlockCypher, un exchange peer to peer del Dipartimento dell’Energia Usa, riguardante le energie rinnovabili.

La parte più interessante di tutto il discorso è stata però quella relative all’utilizzo della criptovaluta Dash all’interno del settore della cannabis legale: infatti, Dash ha concluso un accordo con ben 4000 punti vendita, produttori e distributori legali negli USA, in modo da diventare il principale sistema di pagamento del settore.

Mason ha sottolineato: “Dash diventerà il Paypal del settore della droga legale”.

Quest’ultima è un’affermazione di grande importanza, dato che il mercato legale della cannabis ha raggiunto i 10 miliardi di dollari di vendite, in parte potenzialmente transabili tramite Dash.

Attualmente questa criptovaluta Dash capitalizza oltre 1,9 miliardi di dollari con un valore unitario di circa 240 dollari per token.