Da qualche giorno circolavano voci di una possibile partnership tra Ripple e Swift.

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Ripple, infatti, si sta proponendo al mercato come concorrente di Swift, in particolare per quanto riguarda i pagamenti transfrontalieri in multivaluta, ed una loro collaborazione avrebbe potuto chiudere la questione.

Invece, Swift ha negato categoricamente che ci sia in atto una partnership con Ripple.

In un’intervista a Finance Magnates un portavoce della società ha smentito queste notizie ai giornalisti che lo hanno contattato per ottenere dichiarazioni ufficiali sulla questione.

“Non sono sicuro da dove vengano queste voci, ma l’imminente rilascio di nostri standard è del tutto estraneo a RippleNet. Lo scopo principale è quello di garantire che tutti i pagamenti includano un riferimento di tracciamento (UETR, Riferimento di transazione end-to-end unico) che consentirà alle banche di tracciare i loro pagamenti GPI end-to-end in tempo reale”.

Pur essendo concorrenti diretti la differenza di capitale e influenza nel mondo della finanza è troppo marcata per pensare realmente ad un interesse odierno di Swift in una partnership con Ripple.

Tuttavia, Harry Newman, capo del settore bancario di Swift, a giugno aveva dichiarato al Financial Times:

“Non è un segreto che il sistema bancario oggi sia un modello del 1998 e siamo impegnati a svilupparlo, portandolo ad un modello del 2018”.

Per questo la società ha avviato dei test con tecnologie blockchain, che pare abbiano dato risultati molto positivi e ciò può far presumere che al posto di affidarsi ad un servizio di terzi possano finire per sviluppare ed utilizzare una propria piattaforma.