Davide Casaleggio lo aveva detto:

“dovremmo iniziare in Italia dal punto base, permettendo l’utilizzo di questa tecnologia in vari contesti, anche pubblici, della pubblica amministrazione. […] Stiamo lavorando per inserire la blockchain all’interno di Rousseau, come sistema di certificazione distribuito che permetterà a più enti, o più persone, o anche a tutti, di verificare che effettivamente tutto stia avvenendo nel rispetto delle regole e di quello che è stato voluto dalla comunità”.

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Ora si scopre che all’interno della manovra economica del governo italiano per il 2019, nell’articolo 19 si legge che il governo si è impegnato a stanziare 45 milioni di euro in tre anni per alcuni progetti di innovazione tecnologica, di cui 15 dedicati specificatamente a “Intelligenza Artificiale, Blockchain e Internet of things”.  

Lo stanziamento fa parte dei 95 milioni di euro dirottati dagli stanziamenti precedenti in favore della rete telefonica ultraveloce 5G.

Alla luce di ciò c’è chi sostiene su Twitter che si tratti di un “conflitto d’interessi 4.0”, ma aldilà delle polemiche politiche, un fondo per promuovere sviluppi tecnologici in questo settore anche in Italia non sarebbe di per sé una brutta idea.

Qualora Rousseau ne beneficiasse allora il conflitto di interessi sarà evidente, altrimenti tali polemiche potranno essere derubricate a mera propaganda politica.

I 15 milioni saranno destinati al “supporto operativo e amministrativo” per la ricerca e le “sfide competitive per il raggiungimento di obiettivi applicativi” in questi settori.

Dal punto di vista squisitamente tecnico la questione tuttavia dovrebbe essere un’altra: sono sufficienti 15 milioni in tre anni? Con risorse così limitate quanti progetti sarà in grado di supportare questo fondo? E quante risorse saranno realmente disponibili per ogni singolo progetto finanziato?

La Casaleggio Associati ha anche pubblicato recentemente un rapporto intitolato “Come la blockchain rivoluzionerà il modo di operare delle imprese”, secondo le cui stime entro il 2025 il 10% del PlL mondiale sarà generato da prodotti e servizi erogati con questa tecnologia.

Davide Casaleggio è Presidente e fondatore dell’Associazione Rousseau, e Rousseau è il sistema operativo del Movimento 5 Stelle, ovvero uno dei due partiti attualmente al governo in Italia ed a cui si deve l’istituzione del fondo di cui sopra.