La soluzione ipotizzata dalla compagnia navale giapponese Nippon Yusen Kaisha (NYK), una delle più antiche e grandi compagnie di navigazione del mondo con una flotta di circa 800 navi, è quella di utilizzare una stable coin.

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L’indiscrezione è stata resa nota da Bloomberg, secondo cui l’obiettivo sarebbe quello di rendere più facile l’invio e la conversione di denaro nelle valute locali a chi spesso è in giro per il mondo o in mare.

Per ottenere questo, la società sta creando una propria stable coin ancorata al dollaro americano. Non è chiaro tuttavia se verrà creata una nuova blockchain o sarà usato un token su una blockchain già esistente.

Secondo la fonte anonima, la deadline per il progetto sarebbe la prima metà del 2019.

Ad oggi gli equipaggi delle navi vengono pagati in contanti o con bonifici bancari, ma visto che provengono da molte nazioni diverse, che spesso devono poi trasferire il denaro in altri Paesi, una stable coin renderebbe più facile per la società erogare gli stipendi.

A tal proposito la società pare stia lavorando con banche e sviluppatori di software per assicurarsi che la stable coin possa essere convertita facilmente nelle varie valute locali.

Attualmente a bordo di una nave come quelle della flotta di NYK c’è un equipaggio composto da una ventina di persona ed imbarca tra i 40.000 ed i 60.000 dollari in contanti per coprire gli stipendi e le spese. La maggior parte dei marinari inoltre è filippina o cinese.

I test con le telecomunicazioni di bordo delle navi, come i satelliti, pare abbiano avuto successo, tanto che la società sembrerebbe intenzionata a brevettare questa sua nuova tecnologia con l’obiettivo di rivendere il servizio ad altre compagnie navali.