Il rapporto tra la SEC americana e le ICO si sta facendo sempre più stretto. L’attività dell’ente di regolamentazione dei mercati finanziari americani si sta concentrando anche su queste nuove forme di raccolta fondi, tanto che la stessa SEC ha addirittura pubblicato sul suo sito ufficiale una guida per gli investitori delle ICO.

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L’ente ammette esplicitamente, senza giri di parole, che le aziende e gli investitori considerano sempre più le offerte iniziali di monete (ICO) come “un modo per raccogliere capitali o partecipare a opportunità di investimento“.

Inoltre, aggiunge anche che queste risorse digitali, e la tecnologia che ne sta alla base, possono presentare un nuovo ed efficiente mezzo per effettuare transazioni finanziarie.

Ma avvisa gli investitori che comportano anche “maggiori rischi di frode e manipolazione“, perché questi mercati sono meno regolamentati rispetto ai mercati dei capitali tradizionali.

Questo è il motivo per cui la SEC ha scelto di pubblicare questa guida, in modo da evidenziare soprattutto rischi, e responsabilità.

Per prima cosa evidenziano 5 cose che bisogna sapere sulle ICO:

  1. Le ICO possono essere offerte di titoli.
  2. Per lanciarle potrebbe essere necessaria una richiesta alla SEC.
  3. I token venduti in una ICO possono essere definiti in diversi modi.
  4. Le ICO possono comportare rischi notevoli.
  5. Prima di investire “fai delle domande”.

Ad esempio, la SEC fa notare che questi token sono spesso venduti su mercati che si estendono al di là dei confini nazionali statunitensi, dove l’ente non ha giurisdizione.

Per questo invita espressamente a cercare di capire come il token viene scambiato, in modo da comprenderne nel dettaglio proprio le modalità di scambio.

Inoltre, per ridurre i rischi, la SEC suggerisce di cercare di affidarsi ad un consulente finanziario esperto prima di effettuare questo tipo di investimenti e di essere estremamente cauti qualora l’investimento sembri “troppo bello per essere vero”.

Sulla stessa pagina è pubblicato anche un link che riporta ad un’altra pagina del sito della SEC dedicato alla raccolta aggiornata delle azioni intraprese dall’ente nei confronti di varie ICO.

Sebbene questa guida appaia decisamente scarna, mostra tuttavia l’interesse dell’agenzia americana nei confronti di questo mercato, sempre nell’ottica di proteggere il più possibile gli investitori.

Va comunque detto che probabilmente il mercato si muove ancora a velocità molto più sostenuta rispetto a quella delle azioni degli enti di regolamentazione, compresa la SEC, tanto che le azioni intraprese dall’ente ad oggi risultano ancora poche: tre a novembre, una ad ottobre e tre a settembre.