Dopo il fork di Bitcoin Cash è nata una nuova criptovaluta, Bitcoin SV (Satoshi’s Vision), che, secondo i suoi creatori, ha il potenziale per sovrastare tutte le altre blockchain per numero di transazioni gestibili.

Read this article in the English version here.

È stato Craig Wright, uno degli ideatori del progetto, a descrivere quelle che potrebbero essere le prestazioni di questa nuova blockchain nata dal fork di Bitcoin Cash.

Durante un’intervista a Cryptoglobe, ha spiegato che entro due anni la blockchain di Bitcoin SV potrà probabilmente gestire 1.000 volte il volume delle transazioni di tutte le altre blockchain, di Paypal e di altre soluzioni di pagamento, raggiungendo 1 o 2 milioni di transazioni al secondo (TPS).

La dimensione dei blocchi conta

Wright ha spiegato in un post su Medium che sarà la dimensione dei blocchi la principale differenza rispetto a Bitcoin e Bitcoin Cash.

BTC ha blocchi da 1 MB, BCH li ha da 8MB (che diventeranno 16MB), mentre BSV oggi li ha già da 64 MB e nei prossimi 6 mesi diventeranno 512 MB, arrivando poi a 2 GB entro un anno.

Ciò porta il numero massimo di transazioni per blocco dalle 4.000 di BTC alle 35.000 di BCH e alle 300.000 di BSV, che potrebbero diventare 1 milione nei prossimi 12 mesi e ancora di più nei prossimi 2 anni.

Wright, però, non spiega come questo potrebbe influire sulla decentralizzazione della rete, perché blocchi da 2 GB ogni 10 minuti sarebbero molto probabilmente fuori portata per la maggior parte dei miner.

Già ad oggi, ad esempio, più del 97% dei blocchi di BSV sono minati da sole 3 pool, di cui una è quella di Craig Wright, ed un’altra è quella del socio Calvin Ayre.

Inoltre, grazie al progetto Teranode nChain, potrà gestire blocchi anche da oltre 1,0 TB nei prossimi 2 o 3 anni che, secondo Wright, garantiranno ai miner guadagni di 600.000 dollari circa per ogni blocco Terabyte minato.

Questo porterà la capacità dei blocchi a 4 miliardi di transazioni per blocco, ovvero 6,5 milioni di transazioni al secondo.

BSV come il vero Bitcoin

Anche Calvin Ayre ha parlato del futuro di BSV in un post su Coingeek in cui sostiene che Bitcoin SV sia il vero Bitcoin, ovvero quello originale secondo il whitepaper di Satoshi Nakamoto.

Nel post addirittura prevede che nei “prossimi anni BSV sostituirà tutte le altre tecnologie blockchain che non possono scalare”.

La crescita del valore di BSV

Queste dichiarazioni pare abbiano fatto bene al prezzo di BSV, ora pubblicato anche su CoinMarketCap.

Secondo Federico Izzi, trader professionista di CryptoLab e BigBit,

“nonostante venisse dato per spacciato dopo i primi giorni dal fork dalla catena di BCH, la nuova rete sostenuta da Craig Wright – più volte autoproclamatosi Satoshi Nakamoto – riesce a tenere testa mantenendo lo quotazioni poco sotto i 100 dollari. Molti exchange che inizialmente si erano rifiutati di scambiarlo stanno facendo un passo indietro.

Per questo motivo, da oggi anche CMC inserisce le quotazioni nel suo paniere con un debutto in 7a posizione con circa 2 miliardi di dollari.

La guerra tra BCH e BSV rimane aperta“.