Bill Gates, fondatore di Microsoft e grande benefattore tramite la Bill & Melinda Gates Foundation, ha elogiato la funzione delle crypto per la lotta contro la povertà, ma in seguito il suo atteggiamento verso le valute virtuali è cambiato.

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Gates è una figura rispettata sia come imprenditore sia come benefattore e la sua fondazione segue numerosi programmi di sviluppo in tutto il mondo, specialmente nei Paesi più poveri.

Sulle criptovalute e sulle sue prospettive, la sua posizione è stata ambivalente e legata ad un’evoluzione: Bill è stato estremamente critico su bitcoin quando questo era in piena “Bolla” e a febbraio 2018 affermò che

“La maggiore caratteristica delle criptovalute è l’anonimato e non penso che sia un fattore positivo”.

Alcuni mesi dopo, il fondatore di Microsoft, tornò ad occuparsi di BTC affermando che se avesse potuto, avrebbe shortato, cioè venduto allo scoperto, la criptovaluta, venendo quindi rimbeccato da Tyler Winklevoss che gli suggerì di “Mettere i soldi dove andavano le sue parole” e di vendere allo scoperto tramite i contratti future del CBOE.

Eppure, Bill Gates aveva anche espresso parole molto positive sul mondo delle criptovalute collegandosi proprio alle finalità filantropiche nei Paesi del terzo mondo.

In un video del 2016 diceva: “Se dovessimo costruire un sistema finanziario da zero oggi, lo faremmo sulla base di una piattaforma digitale”, mettendo in evidenza come le valute digitali avrebbero permesso l’avanzamento finanziario e dei sistemi di pagamento necessari per far crescere le capacità economiche di quei Paesi.

In Africa, ad esempio, il costo di servizi semplici come quelli di pagamento viene a pesare anche per il 10% dei valori in gioco, mentre altri servizi non sono proprio accessibili.

Gates, che ha un patrimonio di quasi 100 miliardi di dollari, vedeva nelle criptovalute una soluzione a questo problema e riteneva che le crypto avrebbero permesso l’uscita dei Paesi più poveri da uno stato di arretratezza endemica.

Quindi il magnate, se contrario all’utilizzo delle criptovalute come strumento speculativo, le vede comunque avere una funzione positiva nella lotta alla povertà.