Amazon, oltre ad essere il più importante sito di e-commerce del mondo, è anche un grande fornitore di servizi di cloud computing tramite Amazon Web Services (AWS) e proprio in questo settore sta per lanciare servizi basati su blockchain.

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A fine novembre, infatti, l’azienda di Jeff Bezos ha presentato un nuovo servizio che consente ai propri clienti di creare la propria blockchain basata su cloud, utilizzando Hyperledger Fabric o Ethereum come modelli.

Il nuovo servizio si chiama Amazon Managed Blockchain, ma secondo Rahul Pathak, il direttore generale di AWS per big data e blockchain, questa tecnologia è una soluzione adatta solo per affrontare problemi aziendali.

Secondo Pathak, infatti, in molti casi blockchain comporta un’inutile complessità, soprattutto quando non è necessario un trust distribuito o elementi di consenso.

Perciò Amazon offre anche un’altra offerta cloud, la Amazon Quantum Ledger Database (QLDB), che viene proposta come un modo radicalmente più semplice di creare database protetti da crittografia.

Pathak rivela che QLDB è adatto quando l’obiettivo è quello di avere un registro immutabile, ma con fiducia centralizzata. Amazon Managed Blockchain invece avrebbe senso solo se fosse necessaria una fiducia decentralizzata.

AWS ha dichiarato che blockchain non è necessaria per i casi d’uso aziendali più pubblicizzati.

Alcuni progetti di grandi nomi, come Philips, GE Aviation, Verizon, Liberty Mutual, eccetera, stanno testando l’utilizzo di Amazon Managed Blockchain, ma non saranno disponibili prima di qualche mese.

Anche molti partecipanti alla subreddit di AWS hanno recentemente pubblicato opinioni scettiche dopo il lancio dei due servizi.

Ad esempio, un utente ha sollevato la questione della fiducia in un’autorità centralizzata, a cui AWS ha risposto dicendo che:

“i clienti che si affidano a QLDB hanno fiducia che AWS stia eseguendo fedelmente le loro istruzioni SQL per aggiornare le visualizzazioni attuali e cronologiche dei loro dati. Ma una volta pubblicate le registrazioni del journal, non possono essere modificate nemmeno da AWS senza rilevamento”.

Pertanto, QLDB è progettato per quei casi d’uso in cui viene riconosciuta un’autorità affidabile e la centralizzazione non è un problema, dove si potrà comunque sempre verificare che il registro non venga modificato.

In quei casi, invece, in cui non viene riconosciuta un’autorità centrale affidabile si potrà utilizzare la Amazon Managed Blockchain, che si affida a Hyperledger Fabric o Ethereum per ottenere ciò.

In questo caso sarà possibile effettuare transazioni, eseguire contratti e condividere dati senza essere costretti a doversi affidare ad un’autorità centrale ed il servizio di AWS consente di farlo senza dover creare un proprio framework e senza doversi preoccupare dei problemi di scaling.

Secondo AWS, Amazon Managed Blockchain quindi è un servizio di blockchain completamente gestito, che rende facile e conveniente creare e gestire reti blockchain sicure che possono scalare per supportare anche migliaia di applicazioni che eseguono milioni di transazioni.

Promettono addirittura che la creazione di una rete blockchain sarà possibile con “pochi clic” direttamente sulla console di gestione AWS: sarà sufficiente scegliere il framework preferito, aggiungere membri alla rete, e configurare i nodi che elaboreranno le richieste di transazione, mentre Amazon Managed Blockchain farà tutto il resto.