L’iniziativa chiamata ‘Proof of Keys’ lanciata su Twitter da Trace Mayer auspica un ritorno alle origini di Bitcoin 10 anni dopo il Genesis Block, quando ancora non esistevano exchange o wallet di fiducia di terze parti e dove l’unico portafoglio disponibile era il client Bitcoin-qt non ufficiale.

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L’iniziativa, che sta riscuotendo successo nel social network fondato da Jack Dorsey, è stata lanciata la scorsa settimana e terminerà il 3 gennaio 2019.

Durante questo periodo, infatti, tutti i bitcoin HODLers che aderiscono all’iniziativa sono invitati a trasferire i propri bitcoin da eventuali wallet affidati a terze parti ai propri wallet di cui possiedono le chiavi e ad aggiungere al proprio account su Twitter  [Jan/3 🔑] per mostrare il proprio supporto.

Anche la scelta del 3 gennaio non è stata fatta a caso, Trace Mayer, promotore di Bitcoin, investitore e podcaster, indica questo giorno come la celebrazione per l’anniversario del Genesis Block.

Mayer ha dichiarato:

“Voglio iniziare una nuova tradizione culturale dove dichiariamo e ri-dichiariamo la nostra sovranità monetaria ogni 3 gennaio come celebrazione del Genesis Block”

In onore dell’iniziativa, Mayer ha creato il sito ufficiale Proof of Keys con il suo mantra scritto ben chiaro:

Not your keys; Not your bitcoin.”

Descrivendo nel dettaglio l’iniziativa, ha poi aggiunto:

Questo semplice esercizio costa poco, forse poche commissioni di transazione, ma dimostra il possesso e rafforza il consenso della rete.

Bitcoin Proof of Keys Twitter

Sul sito viene mostrata la lista di individui che supportano la campagna Proof of Keys che al momento (a meno 2 settimane dalla chiusura evento) conta quasi 200 aderenti, cioè coloro che su Twitter hanno [Jan/3 🔑] dopo il proprio nome, tra i tanti figurano anche Giacomo Zucco, Max Keiser, NVK e Nick Szabo.