Nella giornata che vede prevalere il segno rosso per le principali criptovalute, si fa notare il valore di Binance Coin (BNB), tra le poche in territorio positivo con un saldo giornaliero sopra il 2%

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Grafico Binance Coin: https://it.tradingview.com/symbols/BNBUSD/

Rispettando la roadmap descritta nel whitepaper, arriva il sesto burning di Binance Coin, che scendono a 189.175.490 dagli iniziali 200 milioni distribuiti in ICO. Per questo, per Binance Coin continua il processo di burning che, come in passato, sostiene la salita del valore del token.

Nonostante il periodo di alti e bassi, il valore di Binance Coin è tra i pochi a mantenersi in positivo dall’inizio dell’anno.

Per il resto, sul mercato incide l’incertezza sul rinvio dell’atteso fork Constantinople che doveva avvenire nelle prossime ore per la catena di Ethereum.

La società ChainSecurity ieri sera ha infatti rilevato un problema di vulnerabilità sulla sicurezza in alcuni comandi determinati negli smart contract permettendo il cosiddetto reentrancy attack.

Sfruttando il bug, sarebbe stato possibile ottenere pagamenti ripetuti, falsificando il saldo sino al totale svuotamento del conto collegato.

Per questo motivo gli sviluppatori del progetto ed il coordinatore dell’aggiornamento, Afri Schoedon, nelle ultime ore hanno annunciato di riunirsi in conferenza il prossimo venerdì 18 gennaio per valutare le misure da adottare, facendo così slittare l’implementazione nelle prossime settimane.

Grafico Bitcoin: https://it.tradingview.com/symbols/BTCUSD/

Bitcoin (BTC)

Fallisce la rottura al rialzo dei 3800 dollari che molto probabilmente avrebbe proiettato i prezzi al test dei 4000 dollari, ex livello di supporto diventato ora cruciale resistenza in ottica di medio-lungo periodo.

Per assistere ad un consolidamento è necessaria la tenuta dei 3700 dollari. In caso contrario aumentano le possibilità di rivedere i prezzi in area 3500, o anche più bassi.

Grafico Ethereum: https://it.tradingview.com/symbols/ETHUSD/

Ethereum (ETH)

La resistenza dei 130 dollari riesce a respingere il tentativo di rimbalzo iniziato domenica sera.

I prezzi tornano a ridosso dei 120 dollari, aumentando i timori di un possibile approdo sotto i 115, livello di supporto mensile.

L’incertezza dovuta allo slittamento dell’hard fork Constantinople si riflette sulle quotazioni con gli operatori che, nel dubbio, preferiscono rimanere fermi favorendo così la speculazione di breve.

Sarà necessaria la tenuta dei supporti per far tornare la fiducia anche tra i cultori dell’analisi tecnica.  

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Federico Izzi
Analista finanziario e #trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Da maggio 2017 è ufficialmente analista tecnico di BigBit. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di #criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul #Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo