Il caffè sbarca sulla blockchain grazie al progetto Onda Origins dei fratelli Paul e Scott Tupper. In realtà non è la prima volta che qualcuno si propone di far scambiare il caffè con la blockchain, ma questa volta è per solidarietà.

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A differenza, infatti del progetto di IBM, Onda Origins vuole portare il caffè sulla blockchain per fornire certezza sulla qualità della produzione anche dal punto di vista ambientale e sociale, con un livello di garanzia superiore perfino alle normali filiere di prodotto equo e solidale.

Il problema di molte produzioni di beni di largo consumo è che il sistema mondiale di distribuzione non premia la qualità, deprime la resa economica  per i piccoli coltivatori di qualità a favore degli intermediari e delle grandi società, il tutto a detrimento della crescita ambientale e sociale del pianeta.

Il caffè di Ivonne Herrera

Uno dei caffè inseriti sulla blockchain di Onda Origins è quello di Ivonne Herrera che coltiva fuori da Guatemala City, in uno dei Paesi più poveri del Centro America.

Il suo caffè di alta qualità viene normalmente venduto sul mercato internazionale e finanziarizzato dai future in lotti standard, in cui viene mescolato con altri e non premiato per il suo personale impegno.

Grazie alla blockchain, invece, Onda Origins vuole tracciare la produzione di caffè, permettendo di seguire il prodotto attraverso tutti i singoli passaggi sul mercato, dal produttore, alla torrefazione al consumatore finale.

La diffusione di questi sistemi di tracking su blockchain condurrà ad una migliore soluzione per tutti i soggetti in gioco, infatti:

  • Il produttore potrà veder riconosciuta la superiorità del proprio prodotto e dei propri metodi di coltivazione, permettendogli anche una migliore remunerazione del lavoro dipendente;
  • L’intermediario di non essere ingannato sulle qualità del prodotto stesso;
  • Il torrefattore di conoscere le specifiche qualità di ogni lotto;
  • Il consumatore di poter avere un ottimo caffè, coerente con i suoi gusti, e che svolga anche le funzioni sociali che ritiene importanti.

Onda Origins userà la blockchain di Yave.io, soprannominata proprio la blockchain del caffè, realizzata con l’Università di Oxford come partner.

La base per il sistema di tracking su blockchain è la piattaforma Yave.io, dove, attualmente gli operatori possono iscriversi, sia sul lato torrefazione sia sul lato agricoltore, per prendere parte al futuro sistema di vendita.

La partenza della piattaforma – baseta su Hyperledger di IBM – è annunciata per i prossimi mesi.