Arrestato un uomo di 36 anni sospettato di aver rubato Iota dai wallet degli utenti. L’arresto è avvenuto la settimana scorsa con un’operazione congiunta tra il SEROCU (South East Regional Organised Crime Unita inglese), la polizia di Stato di Hessen tedesca, la NCA (National Crime Agency inglese) e l’Europol.

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L’uomo è stato fermato dagli agenti del SEROCU che, risalendo ad alcuni indirizzi, sono stati portati ad Oxford, Inghilterra, dove hanno sequestrato diversi dispositivi elettronici ed anche della droga.

Il criminale, a metà 2017, tramite un sito fake è riuscito ad ingannare dei malcapitati tramite un generatore di seed (un sistema di protezione a 81 cifre per il wallet) malevolo.

In questo modo i dati dei wallet venivano recuperati dal criminale che successivamente bloccava i wallet delle vittime rubando dai wallet soprattutto Iota per un totale di 10 milioni di euro.

Il problema è stato evidenziato da alcuni utenti della comunità di IOTA su Discord. Così la IOTA Foundation ha provveduto a comunicare il tutto alle autorità competenti e a fornire supporto per le operazioni anche perché, al tempo dell’attacco, la IOTA Foundation era nata da poco e non aveva abbastanza supporto per gestire l’intera faccenda.

Iota rubati: cosa fare?

La IOTA Foundation invita chiunque sia stato colpito o abbia delle informazioni rilevanti sull’accaduto a recarsi presso la polizia locale.

Iota ha già anche ringraziato tutta la comunità crypto e non che ha contribuito con il loro supporto ad identificare il criminale e gli organi della polizia per l’eccellente lavoro svolto in questi mesi. Adesso non resta che aspettare il processo per vedere come si evolverà la situazione.