Drone Graffiti Project è un progetto che utilizza droni modificati collegati alla blockchain di æternity per produrre street art con graffiti.

Read this article in the English version here.

A Città del Messico il Drone Graffiti Project realizzerà in questo modo un’installazione di Live Art che verrà immortalata per sempre su blockchain per il lancio del progetto, in collaborazione con alcuni importanti studi d’arte e startup tecnologiche.

Ad essere riprodotta sarà l’irriverente immagine dell’unicorno che scoreggia di Tom Edward, molto nota perché attualmente utilizzata da Tesla, che verrà riprodotta dai droni durante l’Art Week che si terrà a Città del Messico dall’8 al 10 febbraio 2019,

Per poter rendere possibile ciò è stata sviluppata una tecnologia all’avanguardia che utilizza i droni per disegnare graffiti a spruzzo.

In questo modo è possibile raggiungere anche luoghi solitamente fuori portata per gli artisti.

La street art è spesso effimera, una corsa contro il tempo prima che i muri siano abbattuti o ridipinti. Le opere pertanto raramente sono permanenti e spesso hanno vita di breve durata. La blockchain pubblica di æternity, decentralizzata, non censurabile, trasparente e distribuita, consente di archiviare e autenticate queste operare a tempo indeterminato, rendendole accessibili ad un pubblico globale.

La blockchain può produrre un identificativo univoco digitale verificabile per l’arte urbana in modo da poterla mantenere per l’eternità. Dal momento che tutte le informazioni relative a queste opere d’arte saranno in questo modo facilmente accessibili a tutti, l’obiettivo è quello di porre fine ai rischi di frode.

Yanislav Malahov, fondatore di æternity blockchain e visionary di The Drone Graffiti Project, ha dichiarato:

“L’arte urbana è sempre stata un mezzo espressivo, un commento artistico sullo stato del mondo, un modo progressivo e innovativo di connettersi tramite immagini e parole. L’arte urbana ha anche la tendenza ad essere effimera, dipinta e poi distrutta da chi ha il potere di farlo. Quindi, il progetto Drone Graffiti è un modo per rendere l’arte urbana non solo inarrestabile, ma permanente e accessibile a tutti, poiché l’arte sarà ospitata anche sulla blockchain”.

La modifica dei droni è stata effettuata da SPH Engineering.

Janis Kuze, di SPH Engineering, che ha dichiarato:

“Consentire a un drone di diventare lo strumento per artisti di graffiti è un compito tecnicamente impegnativo, poiché il drone deve volare vicino a un muro e la traiettoria di volo deve creare un dipinto. Rispetto agli altri progetti in cui i droni sono utilizzati per la gestione degli sciami, la ricerca professionale o le operazioni di ricerca e soccorso, il progetto Drone Graffiti offre l’opportunità di far parte di un progetto unico nel suo genere, dove la gestione tecnica del volo dei droni deve creare arte”.