Sono ancora poche in percentuale le donne che si occupano di investimenti finanziari e di criptovalute anche se hanno performance migliori.

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Secondo eToro, infatti, solo il 12% degli utenti sono di sesso femminile, contro l’88% di uomini. Tuttavia le performance medie femminili sarebbero migliori rispetto a quelle maschili.

Inoltre, da un’analisi condotta nel 2018 dal professore di scienze comportamentali presso la Business School della Warwick University, Neil Stewart, su 2.800 investitori, emerge che nell’arco di 3 anni le donne hanno fatto investimenti migliori dell’1,94% rispetto alle performance del FTSE 100, mentre quelli degli uomini sono stati in media superiori solo dello 0,14%.

Oltre ad essere mediamente più brave negli investimenti  – anche crypto alcuni dei ruoli principali presso le grandi istituzioni finanziarie come la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale sono già ad oggi ricoperti proprio da donne.

Inoltre, secondo una stima di Boston Consulting Group, entro il prossimo anno a livello globale le donne gestiranno un patrimonio totale di 63 trilioni di euro, oltre a possedere già un terzo delle ricchezze disponibili sul pianeta.

Questo successo si baserebbe su una maggiore attenzione femminile ai dettagli e sul fatto che, mentre gli uomini a volte sperperare il denaro guadagnato investendo su azioni e crypto a basso prezzo ed alto rischio, le donne tendono invece ad adottare uno stile più sobrio ed a correre meno azzardi negli investimenti.

donne investimenti finanziari

Sempre secondo la ricerca del Professor Stewart, mentre gli uomini tendono a fare una media di 13 operazioni all’anno, le donne ne fanno solo 9, preferendo investimenti a lungo termine piuttosto che correre rischi alla ricerca di soddisfazioni immediate.

Sulla base di questi dati, è difficile comprendere perché ancora così poche donne si occupino di investimenti crypto. Oltretutto il falso mito che siano meno capaci degli uomini ad operare a livello finanziario appare ormai completamente sfatato.

Secondo un altro sondaggio tenutosi in Canada nel 2017 le donne che operano in questo settore hanno uno stipendio pari solamente all’87% di quello dei loro colleghi uomini, e questo fenomeno è molto probabile che sia diffuso anche a livello globale. Alla luce di quanto detto in precedenza questa differenza appare totalmente ingiustificata.

Spesso però, ad esempio, sono proprio le donne ad avere il controllo del budget familiare, pertanto se sul lavoro è più raro che gestiscono fondi e finanze, in casa invece la cosa è molto più frequente.

Lo scenario sembra quasi paradossale: nel 2019 non solo la parità tra i sessi nel mondo finanziario non è ancora stata pienamente raggiunta, ma addirittura nonostante performance mediamente superiori le donne non vengono nemmeno premiate per il lavoro svolto, essendo anzi penalizzate con retribuzioni più basse.