Il fork di upgrade di Bitcoin Cash (BCH) previsto per oggi si è concluso. Tuttavia, ci sono stati dei problemi che, dalle ore 15:37 non hanno consentito più ad alcuna transazione di essere convalidata.

Sulla blockchain di BCH, infatti, l’ultimo blocco contenente transazioni confermate prima dell’hard fork era il numero 582686, risalente per l’appunto alle 15:37 di oggi.

Da allora sono stati minati altri 10 blocchi vuoti, ovvero non contenenti nessuna transazione se non quella con la creazione dei nuovi Bitcoin Cash dati in premio al miner.

Inoltre, l’ultimo blocco minato risultava essere il numero 582696, minato alle ore 16:53, ma alle 17:42 è stato minato il blocco 582697 contenente 89 transazioni.

Secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe trattato di un bug, e gli sviluppatori avrebbero trovato la soluzione. Secondo BitMEX Research si sarebbe trattato di un problema sul client Bitcoin ABC che ha impedito l’elaborazione delle transazioni.

In un tweet hanno detto:

“Sembra che ci possa essere un problema con l’hard fork di upgrade di Bitcoin Cash, il numero di transazioni per blocco è basso (0 negli ultimi 9 blocchi, oltre alla transazione del coinbase). La mempool ha 1622 transazioni. Questo grafico mostra il numero di transazioni per blocco e la linea arancione è il punto dell’hard fork”.

Altre fonti confermerebbero il bug nel codice di ABC che riguarda il mining, ma anche che questo bug non farebbe parte del codice introdotto con l’hard fork di oggi. Si ipotizza che fosse noto da tempo, e che abbiano deciso di sfruttarlo proprio oggi per ottenere maggiore visibilità.

Il bug è già stato individuato e fissato, ma il codice corretto e compilato ci ha messo un po’ ad essere distribuito ai miner.  I miner nel frattempo hanno minando minato blocchi vuoti per evitare di elaborare transazioni che altrimenti avrebbero poi potuto essere considerate non valide, o addirittura dannose.

Federico Izzi fa notare che comunque questo hard fork comunque non ha avuto un impatto rilevabile sul prezzo di BCH. Nei minuti in cui si è verificato il problema di cui sopra in effetti il prezzo era sceso di circa il 3%, ma appena risolto ha recuperato tornando sui livelli precedenti al fork.

Anzi, nelle ultime settimane l’andamento del prezzo di BCH ha seguito più o meno quello al rialzo di BTC, quindi sarebbe lecito ad esempio attendersi ora delle prese di beneficio, in realtà già iniziate ieri mattina, tuttavia non legate al fork.

Questo hard fork era solo un upgrade tecnico del protocollo, quindi non c’è da stupirsi che non abbia avuto impatti significativi sul valore ed il problema riscontrato ha inciso solo marginalmente e momentaneamente sulla volatilità del prezzo.