Tezos, una delle maggiori ICO del 2017, viene ricordata anche per le controversie di carattere legale che hanno caratterizzato il suo primo cammino.

Ora, però, il progetto inizia a decollare, anche se lentamente.

Come si può rilevare dal block explorer Tzscan.io, siamo arrivati a toccare 80 baker, termine utilizzato per indicare il numero di miner della Tezos blockchain.

Tezos blockchain

Lo sviluppo è lento ma progressivo, a partire dal settimo ciclo di mining che ha portato all’apertura ad altri miner al di fuori della fondazione Tezos.

Tezos blockchain

Per essere un baker bisogna investire in almeno 10mila token Tezos, un valore attuale di circa 15 mila dollari e quindi avere anche un minimo di necessarie conoscenze tecniche per il settaggio del server.

Ci sono due operatori sulla piattaforma che rappresentano il 20% della capacità di mining, indicando come la blockchain stia tendendo a una certa centralizzazione: infatti, se è vero che la fondazione con i propri server è scesa al di sotto del 50% alcuni esperti, come Meltem Demirors, hanno notato una tendenza alla centralizzazione.

De resto, il mantenimento della decentralizzazione in Tezos si basa su un processo di delega dei token che è costoso e complesso per tre motivi:

  • Necessità di avere una struttura societaria o legale minima per gestire un nodo (cosa che i primi baker di Tezos non avevano ben chiara);
  • Necessità di avere un’infrastruttura di qualità;
  • Necessità di seguire tutte le evoluzione del sistema e mantenersi sempre aggiornati con le sue evoluzioni (attività che può rivelarsi costosa).

Purtroppo, insieme ai problemi strutturali, Tezos deve anche affrontare quelli di carattere legale, come strascico delle polemiche seguite al lancio della sua ICO.

In California sono iniziate quattro cause di fronte a corti civili per far sì che i token TZX fossero considerati delle security, la cui vendita pertanto sarebbe dovuto ricadere sotto la tutela ed il controllo della SEC e delle altre autorità predisposte.

La fondazione Tezos ha fatto domanda per far archiviare queste cause affermando che, essendo basata in Svizzera, non doveva rispondere all’autorità giudiziaria statunitense.

Purtroppo questa domanda, pur essendo riconosciuta parzialmente fondata, è stata respinta dal giudice Richard Seeborg perchè l’offerta, fatta tramite intermediari americani, era specificamente mirata ad investitori USA e quindi meritoria della tutela legale a stelle e strisce.

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