Estonia, paradiso hi-tech
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Estonia, paradiso hi-tech

By Fabio Lugano - 17 Apr 2018

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Dopo la caduta dell’Unione Sovietica l’Estonia, la piccola Repubblica baltica con poco più di 1,3 milioni di abitanti ha conosciuto una nuova fioritura tecnologica, prima agganciandosi ai vicini più avanzati come Svezia e Finlandia, poi ponendosi in prima fila nel settore digitale anche grazie ad una attività legislativa e alla creazione della figura dell’E-Resident,

Naturalmente, lo Stato si è posto all’avanguardia anche nel settore delle criptovalute e l’Estonia è stata fra le prime nazioni ad annunciare la creazione di una propria valuta elettronica nazionale, l’Estcoin, da offrire agli E-Resident e con la finalità di lanciare i progetti ad alta tecnologia.

Il progetto viene sostenuto con grande forze e perfino in contrasto con la BCE, secondo la quale l’euro è l’unica moneta dell’eurozona.

Le regole su ICO ed exchange

Fatta questa premessa, come si pongono le autorità estoni nei confronti delle criptovalute e specialmente delle attività di mining, exchange e ICO ?

L’autorità finanziaria locale responsabile si chiama Finantsinspektsioon (FI) che ha emesso delle linee guida abbastanza precise sulla materia che permettono di operare in un quadro di certezza giuridica.

Per quanto riguarda il mining, questa attività non ricade sotto il controllo della EFSA, ma comunque è soggetta agli obblighi fiscali ordinari, comunque alleggeriti da un regime favorevole.

Considerando invece le attività di exchange e di gestore di wallet, essendo legati all’acquisto e alla vendita di valute, vengono sottoposti al Money Laundering and Terrorist Financing Prevention Act (MLTFPA).

Il rispetto di questa norma richiede, ad esempio, una dichiarazione di inizio attività effettuabile online tramite il pagamento di una tassa di 345, oltre che, naturalmente, l’adesione alle norme antiriciclaggio e relative al Know Your Customer (KYC).

Bisogna però notare che le attività sottoposte ad approvazione da parte della EFSA sono esenti da quest’obbligo. Molto più complessa è la situazione quando parliamo di token launch, come possiamo vedere dall’illustrazione.

Estonia, paradiso hi-tech

Prima di tutto bisogna distinguere se la ICO promette una remunerazione monetaria oppure no, e quindi se si tratta della vendita di un security token o meno.

Nel secondo caso, ovvero se la token sale promette profitti vi sono altre tre diverse casistiche normative:

  • il token è assimilabile a una azione o partecipazione, per cui bisognerebbe rispettare le norme relative alle offerte azionarie al pubblico più o meno selezionato;
  • il token è legato all’effettuazione di ulteriori investimenti, e allora bisognerà seguire la normativa di guida e controllo di questo settore, come i future;
  • il token è rappresentativo di un debito con un rendimento fisso, e in questo caso intervengono le normative relative al settore del credito.
Fabio Lugano
Fabio Lugano

Laureato con lode all'Università Commerciale Bocconi, Fabio è consulente aziendale e degli azionisti danneggiati delle Banche Venete. E' anche autore di Scenari Economici, e conferenziere ed analista di criptovalute dal 2016.

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