C’è trippa per gatti. Goldman si butta sul bitcoin
C’è trippa per gatti. Goldman si butta sul bitcoin
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C’è trippa per gatti. Goldman si butta sul bitcoin

By Amelia Tomasicchio - 3 Mag 2018

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Il bitcoin è una truffa. No, non è vero. Ma anche sì.

Però mai e poi mai i bitcoin o altre crypto finiranno in mano ai nostri clienti.

Mentre risuonano ancora le parole apocalittiche dei vari Warren Buffet, anziano fondatore della Berkshire Hathaway, o di Bill Harris, co-founder ed ex CEO di PayPal, inorriditi dalle monete digitali, le grandi banche d’investimento USA, più pragmatiche e votate al business senza troppi moralismi, prendono le misure sul trading in crypto.

In ultimo la big bank Goldman Sachs, nome rinomato ma anche discusso tra i mega-istituti della finanza mondiale, ha confermato che aprirà una trading room per operazioni di compravendita di bitcoin.

Del resto, ad aprile, è entrato in squadra proprio a Goldman, Justin Schmidt, già esperto in trading desk over-the-counter (OTC) su crypto asset.

Le ipotesi sull’entrata di Goldman Sachs nel campo delle valute digitali giravano fin dal dicembre scorso: lo scorso dicembre Bloomberg aveva già pubblicato la notizia secondo la quale entro giugno del 2018 la banca avrebbe lanciato il trading desk di criptovalute. E’ così è stato.

La conferma ufficiale è arrivata per bocca di Rana Yared, uno dei dirigenti di Goldman che supervisiona la creazione di operazioni commerciali. La banca inizierà il trading di bitcoin future utilizzando i propri fondi, poi in futuro si vedrà se allargare il campo ai clienti con un tipo di contratto denominato Non-Deliverable Forward (NDF), ovvero contratti a termine senza facoltà di consegna.

L’obiettivo finale, però, è quello di un trading diretto su bitcoin, appena otterrà l’approvazione dei regolatori.

“Non mi definirei un vero credente che si sveglia pensando che bitcoin conquisterà il mondo”, ha detto Yared.

Però, evidentemente, la dirigente ha valutato il crescente interesse degli hedge fund e di altri grandi investitori nelle criptovalute e ha capito che ci può essere trippa per gatti.

“Ci sono clienti  che dicono: ‘Voglio bitcoin o i future bitcoin perché penso che sia un deposito alternativo di valore'”.

A chi toccherà dopo Goldman Sachs?

Difficilmente rimarrà un caso isolato. Chissà, forse ha ragione chi dice che la vera bolla sul bitcoin arriverà quando entreranno in campo i grandi della finanza e trascineranno dietro di sè il cosiddetto “parco buoi”.

Amelia Tomasicchio
Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di Cointelegraph e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist.

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