Crypto di Stato, la Corea fa sul serio
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Crypto di Stato, la Corea fa sul serio

By Marco Cavicchioli - 7 Mag 2018

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Insieme al Giappone, la Corea del Sud è probabilmente lo Stato in cui la diffusione delle criptovalute a oggi è maggiore.

Pertanto, non è un caso che la Banca Centrale coreana (Bank of Korea, BOK) stia valutando anche l’ipotesi di emettere una criptovaluta di Stato.

Ma, a differenza del Venezuela, l’approccio coreano è molto più ponderato.

Secondo il Korea Times, infatti, la BOK avrebbe creato una task force che sta studiando la possibilità di emettere il CBDC, ovvero la criptovaluta di Stato della Corea del Sud.

Inoltre, sta anche valutando quale potrebbe essere in futuro l’impatto che le valute digitali avranno in generale sul settore finanziario del Paese.

Lo studio è stato avviato a gennaio ed entro la fine di giugno la BOK dovrebbe annunciare i risultati.

Lo studio della CBDC è ancora in fase iniziale e la BOK rivela anche che sta procedendo lentamente “a causa di elementi complessi nelle sue implicazioni”, quindi per ora è prematuro discutere dell’eventuale emissione del CBDC, ma il fato che la Banca Centrale sia tenendo d’occhio questi sviluppi è già di per sé una buona notizia.

Infatti, una delle criticità allo studio è quella riguardo la possibile destabilizzazione dei prestatori tradizionali nel caso in cui la nuova criptovaluta  fosse introdotta sui mercati improvvisamente a larga scala.

D’altra parte, però, alcuni economisti della BOK sostengono che CBDC potrebbe rivoluzionare il modo in cui viene rilasciato il denaro dalla Banca Centrale o addirittura il ruolo stesso delle banche centrali nel sistema finanziario globale.

Tuttavia, ammettono anche che si tratta di acque inesplorate e che saranno necessari dei test preliminari prima di poter introdurre una eventuale criptovaluta di Stato.

Secondo uno studio della Federal Reserve americana, una criptovaluta di Stato difficilmente potrebbe avere senso, per la sua stessa natura centralizzata e non deflattiva.

Per ora non si sa altro a tal riguardo, ma la Corea del Sud sta cercando di fare evolvere il proprio sistema finanziario accettando l’introduzione in esso delle innovazioni portate dalla tecnologia delle criptovalute.

C’è da aspettarsi che non sia finita qui: di lavoro da fare per regolarizzare l’utilizzo, in tutti i suoi aspetti, ce n’è ancora molto, e il fatto che si sia scomodata addirittura la BOK significa che i coreani stanno davvero facendo sul serio.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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