Breve guida sui token della riservatezza
Breve guida sui token della riservatezza
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Breve guida sui token della riservatezza

By Fabio Lugano - 4 Giu 2018

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La riservatezza è uno dei fattori che hanno maggiormente spinto il mondo delle criptovalute.

Spesso a questo elemento viene dato un significato negativo, come se si volessero sempre nascondere aspetti illeciti, mentre in realtà la riservatezza è essenziale nella tutela della privacy: quali dati, infatti, sono più sensibili dei nostri pagamenti, sia perchè sono un indicatore della nostra ricchezza personale, sia perché rivelano le nostre preferenze, anche più intime e personali, dal punto di vista dei gusti, delle preferenze sessuali, dei problemi di carattere medico etc.

I pagamenti dicono tutti di noi, e quindi è ovvio che debbano essere mantenuti riservati.

Partendo dal presupposto che i pagamenti in bitcoin e in molte altre criptovalute possono essere tracciati, anche se con difficoltà, quali sono quelli che garantiscono maggiore privacy?

Monero

Monero viene considerata una delle criptovalute più riservate nella comunità delle criptovalute.

Creata da un hard fork di Bytecoin, Monero usa transazioni codificate che nascondono sia gli indirizzi sia le quantità trasferite, aggiungendo anche delle transazioni fake che rendono impossibile conoscere i contenuti delle transazioni.

La codifica avviene attraverso il Ring CT, che mantiene transazione e wallet anonimi. Il team ha integrato anche Tails, sistema operativo che farà passare le transazioni attraverso la rete Tor, mostrando sempre più quando siano dedicati alla tutela della privacy.

Dash

Dash nasce come hard fork di Bitcoin e, anche se non focalizzato direttamente sulla privacy, ha una funzione “PrivateSend” che permette di inviare in modo più anonimo i token, facendo mescolare dai masternode gli hash dei vari trasferimenti.

Questo dovrebbe rendere gli invii irrintracciabili.

Verge

Se Verge è stato scelto come token di riferimento per il mondo del porno, dove la riservatezza è d’obbligo, ci sarà un motivo.

La riservatezza è raggiunta in due modi: prima di tutto tramite l’utilizzo del protocollo Tor, in secondo luogo con la possibilità di utilizzare il cosiddetto Protocollo Occulto, Wraith protocol, che permette di effettuare la transazione tramite una blockchain privata invece che pubblica.

Zcash

Zcash nasce con l’implementazione del protocollo zk-Snark, dove zk sta per Zero Knowledge, nessuna conoscenza, perché le operazioni matematiche necessarie per confermare le transazioni avvengono senza che vi sia alcuna conoscenza dei dati della transazione, che sono codificati.

Nello stesso tempo però il team di Zcash non nasconde gli IP degli operatori.

Bytecoin

Bytecoin è probabilmente la più antica criptovaluta ad occuparsi del problema privacy, dato che la sua nascita risale ben al 2012, ma recentemente ha avuto un ritorno di fiamma.

Come sistema di sicurezza unisce un sistema Stealth per gli indirizzi unito al Ring CT , con un protocollo chiamato Cryptonote.

Questo token è il papà di Monero.

Bitcoin Private

Bitcoin Private è derivato da un hard fork ed una fusione, cioè da un hard fork di Bitcoin e quindi una fusione con Zclassic, a sua volta hard fork di Zcash nel quale era stato cancellato il premio per i creatori Anche Bitcoin Private  implementa lo zk-Snarks.

Hshare / Hcoin. Hshare ed Hcoin

Queste non sono di per se privacy coin, ma vogliono essere strumenti per trasferire valori fra blockchain e ed anche fuori della blockchain.

Tra questi valori da trasferire ci sono anche quelli delle privacy coin.

Hshare ha due tipi di wallet, bianchi e neri: i primi perfettamente trasparenti ed i secondi in cui i trasferimenti sono basati su blockchain private.

Pivx

Pivx sta per “Private instant verified transaction” ed è un valuta proof of stake per l’utilizzo quotidiano.

Pivx utilizza il “Protocollo Zerocoin” per nascondere gli indirizzi associati ai wallet, rendendo le transazioni anonime.

Pivx è completamente opaco alla blockchain analysis, ma in questo caso bisogna prima trasformare i token PIVX in zPiv, ed inviare questi, ma il recipiente otterrà token Pivx.

Zcoin

Zcoin utilizza anch’esso il protocollo Zerocoin.

In una transazione di Zcoin si bruciano Zcoin e si creano gli Zerocoin che sono trasferiti ma, non avendo storia, non sono tracciabili.

Questo costa una fee di 0,01 Zcoin.

Chi riceve i soldi sa solo di averli ricevuti.

Zencash

Zencash è più di una criptovaluta dedicata alla privacy, perché contiene anche una piattaforma per il messaging, una Distributed Autonomous Organization (DAO).

Gli utenti possono inviare i token in modo anonimo (Indirizzo “Z”) o con pseudonimo (Indirizzo “T”).

Addirittura Zencash, un hard fork di Zcoin, vuole realizzare un exchange con il medesimo grado di privacy.

NavCoin

NavCoin è una criptovaluta che permette transazioni private.

In questo caso, se si sceglie di rimanere anonimi, il trasferimento avviene attraverso una sub-blockchain privata, senza dati.

Enigma

Enigma vuole costruire non solo una blockchain riservata e scalabile per le  transazioni finanziarie, ma anche per le applicazioni distribuite, le Dapp.

Fonte: https://coincentral.com/the-ultimate-guide-to-privacy-coins/

Fabio Lugano
Fabio Lugano

Laureato con lode all'Università Commerciale Bocconi, Fabio è consulente aziendale e degli azionisti danneggiati delle Banche Venete. E' anche autore di Scenari Economici, e conferenziere ed analista di criptovalute dal 2016.

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