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Joyce Kim e i chicchi di caffè
Joyce Kim e i chicchi di caffè
Blockchain

Joyce Kim e i chicchi di caffè

By Marco Cavicchioli - 25 Giu 2018

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Joyce Kim è la co-fondatrice di Stellar, nonché hedge fund manager del fondo SparkChain.

In un’intervista al sito coreano Chosun, ha avuto modo di esprimere concetti piuttosto forti sul mondo delle criptovalute e della blockchain. Opinioni certamente in grado di far discutere.  

Kim, ad esempio, spiega che secondo lui la stragrande maggioranza degli investitori in criptovalute ha come obiettivo quello di generare profitti nel breve termine, mentre non manifesta grande interesse sugli aspetti tecnologici e gli sviluppi futuri.

“Circa cinque anni fa”, sostiene Kim, “l’industria blockchain contava su più persone interessate alla tecnologia che ai profitti. Ora, invece, il 99% degli investitori coinvolti nel settore sono interessati solo ai soldi. Il capitale è importante, ma un mercato concentrato sui soli profitti può rovinare lo sviluppo della blockchain“.

C’è la consapevolezza che sul mercato delle criptovalute possano arrivare ingenti capitali prima che la tecnologia consenta un utilizzo di massa, oppure prima che le piattaforme decentralizzate possano essere realmente commercializzate.

È un fatto che mette sotto pressione gli sviluppatori e i relativi progetti, con il rischio che vengano rilasciate soluzioni non ancora pronte ad essere implementate.

Anche Vitalik Buterin, il fondatore di Ethereum, nel 2017 ha spiegato che gli sviluppatori del progetto erano troppo sotto pressione a causa dell’aumento spropositato del prezzo di Ethereum e dalla crescita esponenziale del mercato delle criptovalute.

Nel medio-lungo periodo, secondo Kim, la sua società di investimento si concentrerà sul finanziamento di startup e progetti blockchain che stanno lavorando su applicazioni che possono supportare catene di produzione e distribuzione, database e piattaforme nel settore agricolo.

“Esiste una startup”, ha spiegato Kim, “di estrazione di chicchi di caffè in Congo che recentemente ha eliminato gli intermediari attraverso l’uso della blockchain. Ha permesso agli agricoltori che producono caffè di ricevere una quota maggiore di entrate. Una famiglia in Congo può permettersi di mandare la figlia a scuola se le entrate aumentano del 10%, il che è possibile grazie all’integrazione della blockchain. Tutti vogliono guadagnare più soldi. Usare la blockchain per aumentare i margini di profitto delle startup può rivelarsi molto efficace e di forte impatto”.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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